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Dove andare in caso di calamità: triplicate le aree di emergenza

Presentata a Palazzo Civico dalla Protezione Civile la nuova mappa delle aree indicate dal Comune per far radunare la popolazione nell'eventualità di grandi emergenze per calamità naturali o disastri

LIVORNO. Una città sicura, in grado di affrontare anche le emergenze derivanti da calamità naturali, grazie all’espansione di aree per la sicurezza. Saranno 82 per la precisione: nuovi siti che si aggiungono a quelli, già segnalati, per l'attesa della popolazione, i luoghi di prima accoglienza, in tutto 25. L'estensione delle aree sarà accompagnata dal completamento dell'installazione della cartellonistica grazie al lavoro della Protezione Civile: 300 cartelli sparsi in tutta la città, di cui 130 già esistenti, utili non solo per la popolazione (che avrà più indicazioni) ma anche per gli soperatori della Protezione Civile.

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Da Palazzo Civico si sottolinea che Livorno è il primo comune, in Toscana, ad avere tutte le aree segnalate. «Con il progetto abbiamo completato il piano approvato nel 2011 e ora in fase di revisione», spiega Leonardo Gonnelli, dirigente della Protezione Civile. La Protezione Civile, aggiunge Gonnelli, insieme al Comune, ha pensato di estendere il progetto alle associazioni di amministratori di condominio, come Anaci (rappresentata da Mirella Campidonico) e Anaip (rappresentata da Marco Vangi).

«Abbiamo deciso di ampliare la cartellonistica: sulle 25 aree di attesta è stato implementato il numero dei cartelli», spiega Riccardo Stefanini della Protezione Civile. «Per facilitare l'avvicinamento alle aree, inoltre, sono stati installati circa 150 cartelli direzionali che danno indicazioni rispetto l'area più vicina».

Alla aree di attesa per la popolazione (segnalate da cartelli con la lettera “A”) – sono 18 in centro tra cui piazza del Luogo Pio, e 7 sparse tra Antignano e la Gorgona (tutte dotate di centralina con allaccio all'acqua e all'energia elettrica) – si aggiungono le aree di ammassamento soccorritori e risorse (segnalate con cartelli “RS”), aree per lo stoccaggio di materiali (contraddistinte dalle lettere “SM”), le aree di accoglienza e o ricovero della popolazione (indicate dalla sigla “RP”), le strutture idonee al ricovero della popolazione – aree di accoglienza coperte (“SR”) e, infine, le aree di atterraggio elicotteri (“AE”).

«Dopo l'installazione dell'ultimo cartello – continua Gonnelli – il sindaco emanerà una ordinanza nella quale verrà individuata l'ubicazione delle aree sicure di attesa della popolazione. Per effetto di tale ordinanza gli amministratori di condominio saranno invitati a darci una mano con la segnalazione delle aree ai loro amministrati».
 

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