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Due rapinatori diversi per i colpi in fotocopia alle sale slot

Livorno, gli agenti della squadra mobile stanno indagando per risalire agli autori dei colpi: sentiti i testimoni e visionate le immagini di sorveglianza

LIVORNO. Due rapinatori diversi per i colpi fotocopia alle sale slot di piazza della Repubblica e via degli Avvalorati messi a segno tra giovedì 22 e sabato 24 ottobre. È questa l’ipotesi investigativa verso cui si sono orientati gli agenti della squadra mobile che indagano sulle rapine distanti 48 ore e poche decine di metri l’una dall’altra nel cuore della città. Nonostante le molte similitudini, infatti, il bandito armato di pistola, l’altezza e il casco in testa per nascondere il volto, ci sono altri due elementi che hanno fatto prendere agli agenti questa strada, solo apparentemente contraria alla logica.

Dalle verifiche è emerso che l’accento di chi ha commesso le rapine (il primo italiano, il secondo straniero) e il particolare che nel colpo alla sala “Terry Bill” di piazza della Repubblica il rapinatore avesse un complice che lo aspettava fuori in scooter mentre il bandito dell’Admiral club sarebbe fuggito a piedi e in solitudine.

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Certo è che i dubbi restano, e sono molti. Ecco perché in questi giorni gli investigatori hanno analizzato sia i filmati delle due rapine, confrontandoli l’uno con l’altro, che le testimonianze delle persone che hanno assistito ai colpi. Anche perché in appena quattro giorni sono state tre le rapine a mano armata messe a segno in città: le due sale slot e il supermarket Tuodì di via Mastacchi preso di mira mercoledì all’ora del cambio turno. In questo primo caso in ordine di tempo, proprio come avvenuto in piazza della Repubblica,erano due i banditi in azione.

Dunque, sembra addirittura più probabile, che ci possa essere un legame tra il colpo al market e quello alla prima sala slot. Tanto che il bandito che sabato intorno alla mezzanotte è entrato in via degli avvalorarti facendosi consegnare 7mila euro potrebbe essere un emulatore della coppia che ha svaligiato il “Terry Bell”.

L’unica cosa certa, ad oggi, è che i tre colpi hanno fruttato ai rapinatori un bottino pari a circa 15mila euro. L’indagine sulle rapine, non è l’unica su cui la polizia sta cercando di fare chiarezza. In ballo, infatti, ci sono ancora i tre furti compiuti in altrettanti bar del centro . Sabato però per quello che riguarda questo filone di indagine, gli agenti sono arrivati a un primo risultato con l’arresto di uno straniero di 22 anni responsabile del primo colpo messo a segno il 12 ottobre in via Cairoli . Per gli altri colpi, l’idea è che ad agire possa essere stata una banda di ragazzini intorno ai 20 anni che in alcuni casi sono stati ripresi dalle telecamere dei locali svaligiati.

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