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Rapinata la sala slot in viale degli Avvalorati

Un uomo armato di pistola è entrato all'Admiral Club poco dopo mezzanotte, costringendo la cassiera a consegnargli i soldi della cassa

LIVORNO. Verso mezzanotte e un quarto della notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre un uomo col volto coperto da un casco è entrato nella sala slot Admiral Club in viale degli Avvalorati. Aveva una pistola in mano e l'ha puntata contro la commessa alla cassa. "Dammi i soldi", le uniche parole che ha detto, pare con un accento dell'est. La ragazza glieli ha consegnati e l'uomo, nel giro di pochi istanti, si è dileguato. La polizia è arrivata immediatamente sul posto per ricostruire la dinamica della rapina. Nella sala giochi, che è sempre aperta, erano presenti dei clienti che, però, non si sono accorti di nulla: le slot machine, infatti, si trovano in un altro ambiente, lontane dalla cassa. Di fronte alla sala slot, oltre alla polizia, è arrivata anche un'ambulanza della Misericordia con il medico a bordo, per prestare i primi soccorsi alla ragazza minacciata dalla pistola. La giovane, per quanto sotto shock e fortemente provata, non ha riportato ferite e non ha avuto bisogno di essere portata al pronto soccorso. Il bottino dovrebbe aggirarsi intorno ai 7-8.000 euro.

Si tratta della terza rapina con una pistola nel giro di una settimana e della seconda in poco più di 48 ore ai danni di una videolottery. Giovedì sera, infatti, era stata rapinata anche la sala giochi Terry Bell in piazza della Repubblica. In quel caso, ad agire erano state due persone. Mentre uno aspettava all'uscita alla guida di un motorino, l'altro è entrato nel locale e ha puntato la pistola in faccia al gestore, rubando circa 4.000 euro. Anche in quel caso, il gestore aveva dichiarato di averlo sentito parlare con un accento dell'est. I due si erano poi dileguati a bordo di uno scooter bianco.

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Mercoledì, invece, era stato rapinato il Tuodì in via Mastacchi. Due uomini si erano presentati dieci minuti prima dell'apertura e uno aveva puntato la pistola contro i due commessi alle casse. I due avevano rubato circa 2.500 euro di fondo cassa, scappando poi a bordo di un motorino. Secondo i testimoni, i rapinatori dall'accento sembravano italiani.

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Il conto delle rapine negli ultimi giorni sale a quattro se si considera un'altra avvenuta giovedì in piazza Mazzini, quando un giovane ucraino di 21 anni, residente da molto tempo a Livorno, ha minacciato con un coltello un ragazzo di sedici anni, sfilandogli l'i-Phone dalla tasca. Il ventunenne aveva poi detto al ragazzo che, se avesse voluto il cellulare indietro, avrebbe dovuto presentarsi il giorno dopo al parco di Salviano con 100 euro. L'indomani il giovane è stato arrestato dai carabinieri subito dopo essersi intascato i soldi. Ora si trova ai domiciliari e dovrà rispondere delle accuse di rapina ed estorsione.

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