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Se anche l’indotto se ne va alla scoperta della Cina

Se anche l’indotto se ne va alla scoperta della Cina

La storia di Arredomare, nata quando fallì il mitico cantiere Picchiotti Parla Aldo Chiarini: «Abbiamo iniziato il refitting nella Portofino d’Oriente»

VIAREGGIO. Il capannone nell'isola di Hainan, la Portofino del mare d'Oriente, è pronto.

Lo scorso anno si raccontava l’avventura di Arredomare e di altre tre aziende viareggine dell'indotto nautico (Tecnopol, Versilia supply service, e Vyc-Yachtica) che lanciavano in Cina un nuovo servizio di refit. «È stata una trafila lunga entrare in quel paese - racciontava Aldo Chiarini, 60 anni, patron dell'azienda- ci abbiamo impiegato quasi 2 anni e pensare che il nostro socio al 49% è cinese. Quindi dovevamo giocare in casa, si è invece perso un po' di tempo da quel 2012, ma alla fine ce l'abbiamo fatta».

Oggi Arredomare è una potenza nel realizzare gli ambienti per gli equipaggi e per le spiaggette dei grandi yacht. Tanto lavoro, in gran parte legato all’indotto di Azimut-Benetti. E c’è anche l’attività di carpenteria navale.

«Un rapporto importante quello col gruppo Azimut Benetti – spiega Chiarini – che va coltivato giorno dopo giorno, commessa dopo commessa. Siamo apprezzati per la qualità del lavoro ma anche per la tempistica sulla consegna del lavoro.

Oggi Arredomare significa 36 dipendenti, più undici in una società parallela.

«Nonostante la crisi, pesante, che c’è stata dal 2008 ad oggi non abbiamo mandato via nessuno – ricorda con l’orgoglio il patron – non potevamo farlo per l’attaccamento che tutti hanno avuto verso il lavoro e verso l’azienda».

Certo la crisi ha costretto alla ricerca di mercati nuovi, come l’impegnativa operazione in Cina.

Del resto Arredomare ha tutta una storia fatta di avventura e di intuizioni imprenditoriali. La storia di un'azienda partita da Cascina, patria del mobile toscano per approdare a Viareggio. «Mio padre Felice lavorava al cantiere Picchiotti - ricordava Chiarini - quando l'azienda saltò, come tanti suoi colleghi, si mise in proprio. E posso dire che ebbe successo».

Da Picchiotti, cantiere dalle barche memorabili, si sviluperanno tante grandi professionalità. Uno di questi è anche Giuseppe Balducci che da elettricista di Picchiotti ha fondato il piccolo impero dei Mangusta, ovvero il cantiere Overmarine group. Arredomare ha seguito l'ascesa della nautica italiana e viareggina a partire dal 1998, quando ogni anno i fatturati dei cantieri

viaggiavano ad un 10% in più ogni anno. Poi la crisi del 2008 e ora la rilasita. Ma con la necessità di stare sempre coi piedi per terra. Come diceva quell’imprenditore tedesco anni Trenta al figlio. «Non fare di giorno affari che non ti fanno dormire di notte». Una saggia verità.

p.l.

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