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Arpeca, la filosofia dell’investimento

Arpeca, la filosofia dell’investimento

Barche più grandi da alare, così il bacino d’ingresso viene allargato dai 9 metri attuali a 12: 2,5 milioni il costo

VIAREGGIO. Arpeca nasce tanti anni fa, circa 30, per dare una mano a chi lavorava nel porto. Col tempo si è evoluta ed è diventata un’azienda leader nell’alaggio e nel varo delle barche.

In questi giorni nel piazzale a fianco del mercato ittico si lavora alacremente. Si sta realizzando la nuova buca, nel senso del nuovo bacino che prenderà il posto di quello vecchio.

«La larghezza del bacino attuale è di 9 metri. Comincia ad essere stretto. Soprattutto da quando è stata introdotta la vetroresina, le barche si sono allargate». Così spiega l’operazione Paolo Ferretti, famoso imprenditore e professionista viareggino che di Arpeca è la guida.

E allora la ditta Piacentini – specializzata in questo tipo di lavoro – sta realizzando il nuovo bacino. Che avrà una larghezza di 12 metri, 3 più di quello originale, e permetterà ad Arpeca di poter sollevare barche fino ai 35 metri.

«Anche il travel lift verrà modificato – spiega Ferretti – quando fu acquistato dovemmo restringerlo. Proprio per le dimensioni della “buca”. Oggi possiamo permetterci di allargarlo di nuovo. E non è cosa da poco».

L’intervento per la società viaggia nell’ordine dei 2 milioni di euro, che raggiungono con l’Iva i 2 e mezzo.

«L’intervento – spiega ancora Ferretti – riguarda anche tutto il sistema di depurazione delle acque. Recentemente ci sono stati importanti controlli in Darsena sul problema dello maltimento delle acque. Noi siamo già a posto, ma potenzieremo l’impianto».

Intanto Arpeca ha anche la possibilità di avere finalmente degli uffici nuovi e comodi.

«Finora si era relegati in un container sul piazzale perché il piano regolatore impediva qualsiasi costruzione. Oggi siamo riusciti ad avere degli uffici».

Arpeca fa alaggio per ogni genere di attività. Ultimamente sono stati tirati a secco anche alcuni pescherecci che si trovano in questo momento nel fermo pesca (si concluderà nella nostra zona domenica 11 ottobre).

Ferretti spiega che anche Arpeca ha preso lavori d rimessaggio in proprio, nel senso che ha firmato

contratti con gli armatori con interventi che poi hanno fatto ditte specializzate.

«È un tipo di attività che potrebbe portare tanto lavoro alla Darsena. Pensi al Regina d’Italia preso da Perini per il refitting. E anche noi – conclude Ferretti – vogliamo dire la nostra».

c.b.

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