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Latte in polvere, arrestati 12 pediatri per corruzione

In tutto 18 arresti per corruzione: ci sono un medico livornese, un medico di Piombino, otto della provincia di Pisa, uno di Lido di Camaiore, uno a Massa, un primario di Empoli e uno di La Spezia. Rossi: "Asl e ordine dei medici sanzionino subito i professionisti indagati"

PISA. Latte in polvere “indigesto” per i medici che lo prescrivevano e per chi brigava con l’obiettivo di aumentare le vendite del prodotto e incassare provvigioni in più. È stata battezzata “Medici low cost” l’inchiesta dei carabinieri del Nas di Livorno che si è conclusa nelle prime ore di venerdì 21 con 18 arresti ai domiciliari chiesti dal sostituto procuratore, Giovanni Porpora e firmati dal gip, Guido Bufardeci. Sono stati centodieci carabinieri dei Nas e delle rispettive zone territoriali ad eseguire in Toscana, Lombardia, Marche e Liguria, le ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di 12 medici pediatri tra cui due primari, 5 informatori scientifici e un dirigente d’azienda, oltre a 26 decreti di perquisizione. L’accusa è di corruzione nell’ambito della commercializzazione di latte artificiale per l’infanzia.

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È stata una segnalazione anonima arrivata ai carabinieri del Nas di Livorno nel giugno 2013 a far scattare l'indagine che ha scoperto un giro di medici e informatori scientifici accusati di far acquistare latte artificiale alle neomamme per l'allattamento dei figli anche se non ce n'era bisogno. Secondo gli investigatori era «consolidata e diffusa la pratica corruttiva che alcune note ditte di alimenti per l’infanzia praticava per indurre numerosi pediatri a prescrivere latte artificiale ai neonati dietro elargizione di tangenti - sottoforma di costosi viaggi e regali di lusso - ed aumentarne così le vendite».

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Le aziende avevano architettato un complesso sistema per giustificare gli ingenti esborsi di denaro sostenuti per finanziare il sistema: gli informatori scientifici dei marchi oggetto dell'indagine, ovvero Mellin e Dmf, prendevano contatti con i pediatri per “sollecitarli” a prescrivere latte artificiale ai neonati, contravvenendo agli unanimi pareri scientifici sulla necessità di promuovere l’uso del latte materno. Grazie, poi, alla compiacenza di alcune agenzie di viaggio che fatturavano false spese per la partecipazione dei medici a congressi e corsi di aggiornamento anche internazionali facevano ottenere un “buono” al singolo professionista che lo utilizzava per pagare viaggi di piacere per sé ed i propri familiari. Nell’inchiesta, oltre ai medici pediatri di base, convenzionati con le rispettive Asl, sono finiti anche due noti primari degli ospedali di La Spezia ed Empoli (San Giuseppe) per i quali era più facile convincere le neo mamme in dimissione ad utilizzare latte artificiale per l’alimentazione dei propri bambini.

Per quanto riguarda il primario del San Giuseppe, Roberto Bernardini, la Regione fa sapere che "sarà sospeso temporaneamente dal servizio in attesa degli atti della Procura". Da Firenze proseguono. "Dai primi accertamenti fatto nel reparto di pediatria si usavano latte artificiale della gara Estav a rotazione e tutte le procedure sono orientate verso l'allattamento al seno".

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Il colonnello Capasso illustra i fatti riguardo alle operazioni Medici Low Cost: “Alcune indagini sono ancora in corso” (Video Cesare Bonifazi Martinozzi)

I carabinieri contestano un giro di benefit illeciti er centinaia di migliaia di euro utilizzati per pagare i “regali” ai medici (smartphone, computer, condizionatori, televisori) e viaggi in rinomate mete turistiche (Sharm el Sheik, India, Stati Uniti, Parigi, Londra, Istanbul e Crociere nel Mediterraneo e nord Europa). La maggior parte dei professionisti coinvolti sono pediatri di famiglia che lavorano nelle Asl di Livorno, Pisa (a Volterra, Cascina, Ponsacco, Peccioli, Capannoli) e Versilia. Le aziende sanitarie questa mattina hanno dovuto trovare in tutta fretta dei sostituti per assicurare assistenza ai pazienti. I professionisti lavorano in provincia di Pisa, a Lido di Camaiore, a Piombino.

AI DOMICILIARI SONO FINITI:

- Informatori e manager

Michele Masini, dirigente di un'azienda farmaceutica, 50 anni, residente a Limbiate (MB)

Dario Boldrini, informatore, 33 anni, di Pisa

Valter Gandini, 70 anni, informatore, di Pisa

Vincenzo Ruotolo, 64 anni, informatore, di Grottammare (AP)

Gianni Panessa , 59 anni, informatore di Livorno

Giuliano Biagi, 35 anni, informatore di Massa

 - Medici:

Maurizio Petri , 64 anni, medico pediatra di Cascina

Fabio Moretti , 61 anni, di Chianni (ambulatorio a Pontedera)

Marco Granchi , 61 anni, medico pediatra di Pontedera (ambulatorio a Ponsacco)

Claudio Ghionzoli , 63 anni, residente a Pisa (ambulatorio a Cascina)

Renato Domenico Cicchiello , 66 anni, di Livorno, medico pediatra ( Il precedente )

Stefano Parmigiani , 57 anni, residente a Parma, medico pediatra, primario del presidio ospedaliero del Levante ligure (La Spezia)

Roberto Bernardini , 57 anni,  pediatra residente a Calcinaia, primario ospedale San Giuseppe, Asl 11, Empoli

Gian Piero Cassano , 65 anni, residente a Lido di Camaiore, medico pediatra con ambulatorio a Viareggio
Marco Marsili, 59 anni, medico pediatra di Piombino

Roberto Rossi , 62 anni, residente a Palaia, medico pediatra con ambulatorio a Capannoli

Eros Panizzi , 61 anni, residente a Peccioli, medico pediatra

Luca Burchi , 59 anni, medico pediatra residente a Volterra

LA SCHEDA / LE DIFFERENZE TRA LATTE MATERNO E LATTE ARTIFICIALE

Secondo il ministero della Salute il latte materno e quello artificiale non si equivalgono e per questo motivo, nel 2009, è stato emanato un decreto che prevede delle norme molto rigide in merito agli alimenti per neonati e alla loro pubblcità. È vietata infatti "la distribuzione di campioni o il ricorso a qualunque altro sistema volto a promuovere le vendite degli alimenti per lattanti" oltreché qualsiasi tipo di pubblicità che "induce a ritenere il prodotto equivalente al latte materno o che scoraggia l'allattamento al seno".

Il ministero della Salute ha ribadito l'importanza del latte materno anche in un documento redatto dal tavolo tecnico operativo sull'allattamento al seno il 18 marzo del 2014 ( IL DOCUMENTO ).

Sanità, latte in polvere. Ecco cosa prevede la legge Sanità, latte in polvere. Ecco cosa prevede la legge
Gian Ugo Berti, medico e da molti anni esperto del nostro giornale per le notizie legate alla medicina, spiega le differenze tra il latte materno e il latte artificiale

Ecco il testo integrale del decreto n°82/2009

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