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Madre fa irruzione a scuola e dà un pugno alla maestra

È successo in un istituto del centro: la donna ha preso a colpi di zaino le custodi. Era convinta che sua figlia fosse stata picchiata. La preside chiama i carabinieri

LIVORNO. Prende a colpi di zaino le custodi della scuola che cercano di impedirle l’ingresso: quindi, una volta entrata nell’edificio, fa irruzione nella classe di sua figlia. Una volta in aula, già piena di bimbi, aggredisce la maestra, dandole un pugno. Una scena che giovedì mattina, 13 novembre si è verificata in una scuola elementare del centro. Protagonista una giovane donna livornese, madre di una bimba di prima. All’uscita da scuola, si verifica un episodio analogo: la donna torna a scuola e inveisce contro una coppia di genitori e contro il loro bimbo, accusato dalla donna di aver picchiato la sua figlioletta. Una giornata difficile per la scuola, in cui i carabinieri sono dovuti intervenire due volte. È finita all’ospedale invece la maestra, soccorsa per le lesioni dovute al pugno. La preside e la stessa insegnante hanno presentato una querela ai carabinieri. Inoltre, la direttrice ha anche intensificato le misure di sicurezza riguardo agli accessi nell’istituto.

Cronaca di una mattinata di fuoco. Un caso delicato, di cui si stanno occupando sia i carabinieri sia i servizi sociali dell’Asl, entrambi interessati dalla preside delle elementari. Come spiega la dirigente, la premessa è che il giorno prima, giovedì, la bimba di prima elementare, figlia della donna che ieri ha fatto irruzione a scuola, è tornata a casa con una ferita al volto, alla fronte. La madre è convinta che sua figlia sia stata picchiata. Versione smentita dalla scuola, che sostiene invece che la bambina si sia fatta male da sola.

L’indomani, la situazione si scalda. Sono le 8.30 quando si verifica il primo round. La maggior parte degli alunni è già stata entrata nelle aule quando la donna si presenta a scuola con la figlia. Si tratta di una mamma che già nel passato è stata al centro di un episodio problematico. Per evitare situazioni difficili, al fine di tutelare i piccoli alunni, i custodi hanno disposizioni precise da parte della preside su chi e come può o non entrare a scuola. Ma la donna non sente ragioni. Si fa largo tra le bidelle e riesce a raggiungere la classe. Lì, dopo una rapida discussione, la maestra viene colpita al volto da un pugno. «Abbiamo chiamato i carabinieri - spiega la preside - perché a scuola certe cose non devono accadere, per il bene dei bambini e delle famiglie. Per questo io stessa ho chiesto che fosse il babbo a venire a riprendere la bimba. Ma alle 13.30, all’uscita, è arrivata anche la mamma. E di nuovo si è verificato un problema: la donna si è avventata contro una coppia di genitori e lo stesso bimbo, che credeva avesse aggredito sua figlia

il giorno prima, cosa non vera». La preside è quindi corsa ai ripari: «Ho chiesto alle forze dell’ordine di rendersi disponibili in caso di bisogno: il caso è delicato e la mia priorità è la sicurezza degli alunni. E l’obiettivo è che le cose possano migliorare sia a scuola sia in famiglia».

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