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LAVORO

Spazzini in sciopero: strade nel caos e tensione davanti al Comune

All'indomani della rottura completa fra sindacati e Comune-Aamps sulla Cooplat (e sul bando per l'affidamento del servizio di spazzamento strade), gli spazzini sono in sciopero: da molte zone della città vengono segnalate vie e piazze sporche di immondizia. E davanti a Palazzo Civico al presidio di protesta dei lavoratori il clima torna a farsi incandescente 

LIVORNO. Gli spazzini sono in sciopero e si vede: dalle prime ore della mattina di giovedì 30 ottobre, da varie zone della città, i cittadini hanno segnalato sporcizia per le strade con immondizia sui marciapiedi e sulle carreggiate come pure nei giardini. Lo stop allo spazzamento stradale sta creando non pochi disagi. I sindacati hanno deciso di confermare la protesta dopo la clamorosa rottura al tavolo del prefetto Tiziana Costantino che in extremis aveva tentato di trovare una soluzione per far ripartire il dialogo fra le parti. Alta tensione anche davanti al Comune: da giorni i lavoratori Cooplat protestano, talvolta anche in forme eclatanti come quando si sono travestiti da fantasmi per dire "Così ci uccidete".

«Il sindaco Nogarin - aveva dichiarato a caldo Giovanni Golino, dirigente sindacale Cgil, all'uscita dall'incontro in prefettura di mercoledì sera - fa benissimo a stare al fianco degli operai Trw minacciati dalle scelte scellerate di una multinazionale ma qui, su Cooplat e Aamps, le decisioni non dipendono da chissà chi: la sorte di tutta questa gente è legata a quel che decide lui. Non vengano a dirci che è l’Aamps a decidere, questa è una scelta politica ed è contro chi lavora».

La protesta degli spazzini davanti al Comune La protesta degli spazzini davanti al Comune (video Pentafoto)

I dipendenti Cooplat, dopo le iniziative simboliche e il presidio davanti al Comune, giovedì mattina hanno cominciato la protesta concreta, bloccando lo spazzamento stradale e l'attività di raccolta di rifiuti. Gli spazzini si sono radunati in piazza Civica, dove hanno rovesciato sacchi di spazzatura di vario genere: dalla carta alla plastica, fino all'indifferenziato. Attraversando le strisce davanti al municipio hanno blocato il traffico in più occasioni. Gli agenti della polizia municipale hanno regolato il traffico, deviandolo, nei momenti più concitati, dal viale degli Avvalorati nelle strade dietro il Comune.

Gli spazzini, ad uno ad uno, hanno preso il microfono e hanno gridato il loro nome, oltre a slogan contro l'amministrazione (anche con alcune offese piuttosto colorite alla giunta Nogarin). "Non siamo solo 79 - dicono in coro - dietro a ognuno di noi ci sono famiglie che rischiano di trovarsi per la strada se ci viene tolto questo lavoro". In piazza, oltre ai lavoratori e alle Rsu, ci sono anche le segreterie sindacali e alcuni consiglieri comunali (Raspanti e Bruciati di Buongiorno Livorno, De Filicaia del Pd).

La mattina è proseguita a suon di cori, fischietti, lancio di uova contro il Comune e inviti rivolti a Nogarin a uscire e a confrontarsi con gli spazzini, che "altro non chiedono - interviene Golino - che il rispetto del contratto nazionale, il ritiro del bando presentato da Aamps che si traduce nei licenziamenti, e il mantenimento del loro posto di lavoro". La protesta si gonfia quando in piazza Civica arrivano anche le delegazioni dei dipendenti della Camera di Commercio, della Provincia e dello stesso Comune. "Arrendetevi, siete circondati", grida ironicamente uno spazzino citando proprio il leader nazionale di quel partito contro il quale i lavoratori Cooplat esprimono il loro dissenso.

La manifestazione degli spazzini davanti al Comune "Siamo tutti livornesi..."

A mezzogiorno, invece, avrebbe dovuto tenersi un incontro delle Rsu e segreterie sindacali da una parte e il sindaco Nogarin, l'assessore Gordiani e i dirigenti di Aamps dall'altra. Incontro che però è saltato per la volontà degli stessi sindacati. "Ci hanno spiegato per telefono - rivela Golino - che non avrebbero nulla di nuovo da dirci rispetto a quando prospettato in prefettura, dove in pratica ci hanno preso in giro. Se dobbiamo vederci solo per restare delusi e alimentare nuove tensioni, è meglio evitare".

Tensione che, in effetti, era già alle stelle in piazza. In tarda mattinata alcuni passanti (circa 3 o 4) si sono rivolti agli operatori Cooplat in modo piuttosto duro, criticando la loro scelta di rendere sporca la città. Ne è nato un battibecco che ha coinvolto circa una decina di persone, che sono arrivate anche a darsi qualche spintone prima dell'intervento della polizia municipale. Caos anche nel pomeriggio, quando un autista che era in coda alla fila d'auto durante il simbolico attraversamento delle strisce pedonali dei netturbini, ha perso la pazienza, superando i veicoli incolonnati e arrivando a frenare a pochi centimetri dai manifestanti. Ne è scaturito un diverbio verbale, degenerato quando l'autista è sceso scatenando un parapiglia durante il quale una donna è caduta a terra, lamentando di essere stata colpita dall'uomo (poi fatto allontanare dai vigili urbani per evitare guiai peggiori). La dipendente è stata invece trasportata in ospedale da un'ambulanza dell'Svs per accertamenti: le contusioni dovute alla caduta sono state giudicate guaribili in pochi giorni.

L'EDITORIALE DEL DIRETTORE OMAR MONESTIER

La protesta degli spazzini è proseguita per tutta la giornata. A cominciare dalla prima mattina di venerdì gli spazzini Cooplat riprenderanno la pulizia della città. «Un atto d’amore - chiosa Golino - da parte di chi sa che sarà licenziato o comunque penalizzato, ma che riprende il servizio per il bene che vuole a Livorno».

Diverso, invece, il parere del sindaco Nogarin, intervenuto a margine della riunione del consiglio direttivo dell’Autorità idrica toscana che si è tenuta a Firenze. “Sulla battaglia sindacale non si discute, ma il gesto di buttare la spazzatura per strada io lo condanno ferocemente: è un’offesa alla città di Livorno. Io sono sempre disponibile a discutere – ha aggiunto il primo cittadino – stiamo organizzando un incontro con i lavoratori della Cooplat”. Un incontro che dovrebbe tenersi lunedì 3 novembre in Comune.

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