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Recensioni web, offerto lo sconto a chi fa critiche

In California uno chef livornese lancia la sfida ai commenti negativi

LIVORNO. «Se vi siete trovati bene nel nostro ristorante, lasciate un commento negativo su Internet». All’inizio i clienti del Botto Bistro pensavano a uno scherzo, davanti al singolare invito del titolare della trattoria-pizzeria di Richmond, in California. Ma dietro a quella che sembrava una pessima strategia di marketing si nascondeva un piano per combattere la “dittatura” delle piattaforme web che influenzano le scelte dell’opinione pubblica con sistemi di commenti positivi e negativi. Una iniziativa che si è trasformata in rivoluzione. E che parla livornese. Sì, perché il ristoratore che ha cominciato la lotta a colpi di feedback sfavorevoli che sta spopolando in America è lo chef Davide Cerretini, 44 anni di cui quasi la metà trascorsi negli States. Davide, livornese doc, ha aperto il Botto Bistro nel 2010, insieme allo chef Michele Massimo. Da qualche mese ha cominciato la sua battaglia personale (poi diventata nazionale) contro Yelp , un social network che mette in contatto gli internauti con le attività presenti sul territorio: gli utenti si scambiano pareri e consigli, positivi e negativi, su alberghi e ristoranti, ma anche su negozi, luoghi di ritrovo, infrastrutture, e via dicendo.

«Il problema - spiega Davide - è che l’iscrizione a Yelp è automatica: non puoi fare nulla per impedirlo. Poi la società ti chiede con insistenza di fare pubblicità con loro. E guarda caso, chi accetta vede sparire le recensioni negative, mentre chi rifiuta finisce col perdere punti nel ranking…». Davide spiega che «molte attività hanno provato a dimostrare che Yelp si basa sul “ricatto” della pubblicità, senza riuscirci. Io - rivela - ho trovato una falla che sta mettendo in ginocchio il sito, e ora sono un eroe nazionale».

La strategia del Botto Bistro è semplice: diventare il ristorante con il punteggio più basso su Yelp per dimostrare che le recensioni negative non hanno alcun impatto sull’attività, mettendo in crisi il sistema di affidabilità sul quale si basa la piattaforma. Nel giro di un paio di mesi il giudizio della pizzeria-trattoria italiana è sceso a una stella e mezzo su 5. Ma gli affari non sono diminuiti. Anzi, sono aumentati. «Perché tutti vogliono venire a mangiare nel ristorante peggiore degli Stati Uniti!».

Davide ricompensa inoltre col 25% di sconto sulla pizza chi lascia un commento negativo su Yeld, e condivide le recensioni più divertenti e sarcastiche sulla pagina Facebook e sul sito di Botto Bistro. “Se voi ci odiate, noi vi amiamo” è il titolo della campagna di Cerretini, che negli ultimi giorni ha attirato

le attenzioni di tutti i media americani: da Usa Today al Time, dalla Abc alla Cbs. E Yelp? Secondo i network statunitensi avrebbe chiesto ai ristoratori di interrompere l’iniziativa, offrendo “incentivi” in tema di recensioni. Offerta subito rispedita al mittente dallo chef livornese.

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