Menu

Dalla Cina in missione a Livorno

Tre manager asiatici all’Authority per un progetto labronico a Chongqing

LIVORNO. Dal cuore della Cina commerciale al centro di Livorno. C'è un filo diretto che unisce Chongqing, una delle città più dinamiche e in crescita della Cina, con il porto labronico. E' la voglia di investire, di abbattere ogni confine, di trovare e creare nuovi traffici, di percorrere insieme una nuova via di sviluppo. Un progetto concreto che ha un volto, anzi tre.

E' in visita oggi in città una delegazione di tre manager cinesi che rappresentano il Chong Qing Foreign Trade & Economic Cooperation Group Itd (Cftec), una società governativa che si occupa dello sviluppo commerciale dell'omonima metropoli. Stiamo parlando di una città, divisa in nove aree, che si trova nel centro della Cina, con 33 milioni e mezzo di abitanti, dove sta nascendo una zona enorme di sviluppo con un mega centro commerciale al cui interno ci sarà uno spazio di 8mila mq, dedicato al made in Italy.

Uno spazio che sarà gestito da un livornese che lavora tra Lucca e Serravalle Pistoiese: l'imprenditore Rinaldo Burgassi, che insieme a un socio italiano e ad uno cinese, tre mesi fa ha messo su il marchio Italian Planet, che gestirà lo spazio de made in Italy all'interno dello store. E' stato proprio il socio cinese, Angelo Lei Zhang a creare il contatto tra la Toscana e la Cina. Contatto che si sta concretizzando giorno dopo giorno, in attesa della data fatidica di apertura del mega centro commerciale, prevista per il primo ottobre.

«Una corsa contro il tempo ma anche una sfida che sono ben lieto di accettare», è il commento adrenalinico di Burgassi. In tutto la zona italiana dello store ospiterà 60 aziende che rappresentano l'eccellenza del made in Italy in vari settori, escludendo le griffe ma coinvolgendo le piccole e medie imprese, compreso l'artigianato. Dal canto loro i cinesi sono contenti di agganciare un settore così importante dal punto di vista commerciale. Ed è proprio questo lo spirito che spinge la delegazione di Chongqing a venire in città.

In arrivo oggi a Livorno sono Yu Yang, presidente di Cftec, Zhao Xiao Ping, caposegretario, e il general manager, Han Bin. La delegazione asiatica sarà accolta dall'Autorità portuale e dalle Dogane di Livorno, che assisteranno i tre rappresentanti insieme ai colleghi dell'Interporto. L'appuntamento è alle 16 sugli scali Rosciano, sede della Authority.

Un bel colpo per lo scalo labronico e per la città che sono riusciti a spuntarla, assicurandosi la visita della delegazione, vincendo la concorrenza di Prato, da sempre capitale toscana e italiana del commercio cinese. I tre asiatici verranno a Livorno dopo un incontro importante in Regione.

Il nostro porto potrebbe avere una posizione fondamentale nella gestione del traffico delle merci dall'Italia, e in particolare dalla Toscana, a Chongqing. Lo spiega Burgassi: «Il ruolo di Livorno da sempre leader nella gestione dei traffico extra Ue è di fondamentale importanza. Da una parte, la municipoalità di Chongqing sta incoraggiando i traffici via terra attraverso una ferrovia inaugurata nei giorni scorsi che mette in collegamento la metropoli con il cuore dell'Europa, in Germania, attraverso una linea ferroviaria che impiega 16 giorni a trasportare componenti di auto dalla Cina a Duisburg. Dall'altra, però, l'importanza dei traffici marittimi resta centrale per i rapporti commerciali tra Europa e Cina. E vogliamo che in questo panorama, Livorno svolga un ruolo privilegiato».

Ma la nostra città e la regione in generale potrebbero avere una posizione di spicco anche nella promozione del made in Italy all'interno dello store. I prodotti non mancano, la qualità neanche. Ed ecco allora che Burgassi e il suo staff dell'Italian Planet Aries srl di Serravalle stanno facendo incontri con aziende attive in vari settori, dai mobili alle scarpe, dalle pelletterie al vino e così via per invogliare le imprese a investire in Cina. «Uno spazio di 120 metri quadri con due commesse cinesi, uno store manager italiano e la gestione delle merci e della parte amministrativa per il primo anno viene a costare sui 14mila euro – spiega l'imprenditore livornese – è un'occasione

unica per chi ha voglia di investire all'estero ma non ha le possibilità economiche per farlo da solo. In Toscana abbiamo molti prodotti eccellenti ed è giusto farli conoscere all'estero senza per questo fare esborsi eccessivi. Noi ci crediamo, speriamo di riuscire a fare tutto al meglio».

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro