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Telecamere anti inchino per proteggere le isole

Progetto da 800mila euro del parco dell’Arcipelago toscano presentato in prefettura Gli occhi elettronici punteranno su mare e terra e saranno controllati in tempo reale

LIVORNO. Telecamere anti inchino sulle sette isole dell’Arcipelago toscano per monitorare mare e terra. Un impianto complesso di video sorveglianza sarà montato nei prossimi mesi sulle nostre isole per tenere sotto controllo il traffico marino ed evitare ingresso delle barche in aree non consentite, ma anche per proteggere il patrimonio di fauna e flora.

Il progetto è stato presentato ieri mattina nel palazzo del Governo dalla prefetta Tiziana Costantino e dal presidente del Parco dell’Arcipelago toscano, Giampiero Sammuri, in presenza dei prefetti di tutta la costa e dei rappresentanti delle forze dell’ordine. Un investimento, fatto da parte dello stesso Parco, di 800mila euro, che prevede la presenza di telecamere sia fisse sia mobili puntate sul mare ma anche sulla terra, e soprattutto l’installazione di una rete wireless. Si tratta di strumenti tecnologici, termici, che possono vedono anche al buio.

Un occhio in più, in grado di evitare tragedie come quella della Costa Concordia? «Intervenire per prevenire un evento del genere è davvero difficile - risponde il presidente del Parco - ma le telecamere di sicuro saranno in grado di vedere se una nave si avvicina troppo sotto costa. E quindi l’allarme scatterà immediatamente. Per chi sgarra, in ogni caso, sono previste maximulte che possono essere contestate anche a posteriori, proprio grazie all’analisi dei filmati girati dalle telecamere», aggiunge Sammuri. Le immagini registrate, infatti, avranno un importante valore probatorio e in questo senso, un ruolo fondamentale sarà svolto da polizia, carabinieri, finanza e dogane che hanno dato la propria disponibilità a collaborare col Parco.

Le prime isole interessate dal progetto saranno quelle di Pianosa e Giannutri, dove saranno installate dodici telecamere fisse in tutto (sei per territorio) puntate sul mare. Un’altra verrà messa sull’isola di Montecristo. Saranno subito a disposizione del Parco anche altre otto telecamere mobili, da distribuire nelle altre isole, e che potranno essere soggette a spostamenti. «Questo è l’investimento iniziale - dice Sammuri - ma il numero delle telecamere potrà essere aumentato. La parte più onerosa della spesa, infatti, non è data dalla singola strumentazione, ma dalla rete wireless. L’obiettivo primario è di evitare ingresso di barche nelle zone vietate, garantire la tutela della fauna e in generale proteggere le isole, soprattutto quelle dove ci sono aree marine protette».

A osservare le immagini saranno Forestale e Guardia costiera, ma anche le altre forze dell’ordine parteciperanno

al controllo. Il progetto sarà messo a punto nei prossimi due mesi da una ditta di Firenze che ha vinto l’appalto, e sarà pronto dopo altri sei. Soddisfatta la prefetta Costantino che ha da subito creduto nel progetto, coinvolgendo anche gli altri enti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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