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A MARCELLO INTITOLATA UNA VIA, A RENZO UNA PALESTRA

I destini incrociati dei Del Chicca

La toponomastica ricorda l’eroe della Liberazione e il padre del volley

LIVORNO. Per una singolare coincidenza del destino, le novità della toponomastica cittadina portano alla ribalta due appartenenti alla stessa famiglia che, facendo scelte diversissime, hanno lasciato il proprio segno nel mondo. Sono Marcello e Renzo Del Chicca: il primo è stato uno studente universitario che in armi come sottotenente nell’esercito schierato con gli alleati morirà a Montelungo, in una delle battaglie-chiave per la liberazione del Paese dai nazifascisti; il secondo è stato uno dei padri fondatori della pallavolo italiana.

A Marcello Del Chicca, classe 1922, medaglia d'argento al valor militare alla memoria, è stata dedicata una nuova strada nella zona fra Antignano e Montenero basso nel tratto di collina che guarda il mare fra il convento delle Carmelitane e l’istituto di Villa Serena: nei giorni scorsi la cerimonia ufficiale con l'assessore Mario Tredici e i rappresentanti delle associazioni partigiane e antifasciste insieme ai familiari del militare-eroe.

Per Renzo Del Chicca, nove anni più giovane, gli onori hanno riguardato – con l’assessore Maurizio Bettini e la dirigente scolastica Camilla Pasqualini – l’intitolazione della palestra di una scuola media statale dall’altra parte della città, nei quartieri nord: si tratta delle scuole Michelangelo in via Dudley, rione Sorgenti.

La vicenda di Marcello è legata alla battaglia di Montelungo, nel giorno dell'Immacolata del '43, che rappresenta il tentativo del primo embrione dell'esercito italiano che cerca di rinascere ribellandosi ai tedeschi . Il sottotenente livornese fa parte di quel raggruppamento che stupisce gli alleati per il modo, caparbio e coraggioso, con cui va alla conquista di una cima strategicamente importante: era il segnale di una voglia di partecipare alla liberazione del Paese, come ha ricordato proprio su queste colonne Emanuele Cocchella, negli anni in cui era vicepresidente dei partigiani dell'Anpi. Cocchella parlava di un amico con cui il quale aveva diviso la tenda per mesi. Del Chicca faceva parte di un gruppo di liovornesi (con Giovanni Bruni, Piero Ceccherini, Emanuele Cocchella e il sottotenente Guglielmo Favilla) che alla fine di settembre ’43 va a costituire ampato un battaglione di allievi ufficiali.

Renzo Del Chicca abitava alle Sorgenti ma la sua fortuna l’ha cercata da prof a Parma. È lì che è diventato maestro di sport: una carriera che lo porta a fare l’osservatore tecnico per gli azzurri con la Nazionale che nel ’48 conquista il bronzo agli europei di Praga ( e rappresenta il debutto dell’Italia sul podio in una

competizione internazionale di pallavolo.

Per alcuni periodi è stato allenatore anche della nazionale ma il suo nome è legato soprattutto all’asecsa del Parma che allenò dal 1947 al 1971, portandolo in poco tempo dalla serie D alla serie A fino alla conquista nel 1950 del primo scudetto.

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