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«Livorno ha bisogno della Darsena Europa»

Gallanti (Authority) al viceministro: questo porto può essere il punto di rilancio della Toscana

LIVORNO. Il porto e le sue potenzialità, progettazione e collaborazione, Europa e rete di trasporti. Ecco le principali tematiche affrontate nello spazio dibattiti della festa democratica, sabato sera. Sono intervenuti il sindaco Cosimi, Giuliano Gallanti, presidente dell'Autorità Portuale, il senatore Marco Filippi e Vincenzo De Luca, viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. A moderare la serata Mario Camici, segreteria Unione comunale. Che ha sintetizzato le questioni più importanti da affrontare per rilanciare il porto, ammettendo che «la crisi ha fermato l'interscambio tra i paesi, ma non la concorrenza». E poi l'importanza di una programmazione, soprattutto del progetto Darsena Europa: «Livorno può rappresentare un punto di rilancio per la Toscana, ma anche per il Paese, va rivisto l'assetto dei governi dei porti, così da evitare inutili concorrenze».

Gallanti ha parlato dei rapporti con l'Europa e di quanto sia indispensabile una regolamentazione che disciplini i sistemi portuali, «il libero mercato che vogliono le holding dei porti del nord dell'Europa, porta alla fine dei nostri porti. Ci vogliono delle regole». Poi ha evidenziato la necessità di una programmazione nazionale, concludendo con un pensiero alla Darsena Europa, «fondamentale per Livorno, ma anche per lo Stato, visto che siamo un punto strategico per la viabilità dei trasporti che altri ci invidiano».

Il senatore Filippi ha affrontato la questione della legge 84 e dell'autonomia finanziaria dei porti, ribadendo anche lui che occorre una progettazione, soprattutto in vista delle nuove sfide, «quanto durerà ancora la manna del nostro mare? Molti cominciano a pensare di trovare rotte alternative al catino del Mediterraneo. Occorre anche riflettere sulle infrastrutture necessarie, come i collegamenti tra porti e aeroporti».

Intercettare le esigenze europee, programmazione e reti Ten-T sono i punti suggeriti dal sindaco, «il piano regolatore è l'unico modo per stare in Europa in maniera competitiva, all'interno di una progettualità nazionale. Chiederei a tutti gli imprenditori di aiutarci a finire questo piano, poiché sarà il nostro biglietto da visita. Occorre attrarre investimenti». Cosimi ha anche detto di essere a favore della meritocrazia, e quindi è giusto che sia premiato chi riuscirà a offrire idee e garanzie migliori.

Infine il sottosegretario De Luca. Un intervento molto appassionato, in cui ha toccato sia i punti strategici da intraprendere come Paese, sia i punti legati al governo e alla politica: «Nei prossimi due anni l'Italia si gioca molto del suo futuro, abbiamo ritardi nella ricerca, limiti energetici e burocratici che devono essere superati se si vuole tornare a essere eccellenti. Ci vogliono investimenti importanti, che richiedono tempo e quindi stabilità governativa». Anche lui ha suggerito di seguire l'Europa come obiettivo, investire

sulle vie di collegamento esterne ai porti, soprattutto nelle reti ferroviarie, affermando che «Livorno deve essere potenziata perché strategica». La conclusione tutta politica: «Per fare questo ci vuole un governo responsabile, che pensi a lavorare, invece di lamentarsi».

Mauro Donateo

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