Menu

E Montecristo rimase senza il suo guardiano

Contratto non rinnovato per colpa della crisi. La sorveglianza (a rotazione) a due Forestali

Quegli occhi sono rimasti aperti per più di un secolo. Attenti a ogni insenatura, ad ogni dettaglio dell’isola più selvaggia e ancora più misteriosa di tutta la Toscana. Ora quegli stessi occhi si sono chiusi senza un minimo di poesia, ma per ragioni ben più concrete, come la logica della spending review e i tagli sui contratti di lavoro a tempo determinato.

L’isola di Montecristo, perla dell’Arcipelago toscano, non ha più il suo guardiano: la casetta costruita vicino a Villa Taylor è disabitata dallo scorso 31 dicembre. Da quando Giorgio Marsiaj e la moglie Luciana se ne sono andati, lasciando quella piramide di granito a picco sul mare sotto il controllo esclusivo del Corpo forestale dello Stato, i cui agenti - due unità a rotazione ogni due settimane - fino a fine 2012 hanno lavorato a stretto contatto con il guardiano. Ora l’isola è rimasta sotto la loro custodia, ma non sarà semplice per gli agenti della Forestale di Follonica fare a meno di questo punto di riferimento, la cui esperienza era a disposizione di Montecristo per 365 giorni all’anno.

L’assenza di un guardiano, del resto, è una novità per l’isola, ambientazione del più celebre romanzo di Alexandre Dumas. È dal 1890, ben 123 anni fa, che si hanno notizie dettagliate sui guardiani di Montecristo. Da quando i Savoia inviarono a Montecristo Cesare e Argia Donati che vi rimasero per 30 anni. Da quella data si sono avvicendate una ventina di persone con la sola interruzione dal 1945 al 1956.

Per più di un secolo i guardiani e le rispettive consorti hanno vissuto a stretto contatto con la natura, accettando un lavoro estremo, viste le condizioni di isolamento a cui erano costretti a sottostare. Ma nel 2012, a fine anno e dopo numerose avvisaglie, la lunga catena si è spezzata. Il guardiano, infatti, era alle dipendenze del Corpo forestale dello Stato (comando di Follonica) e, di conseguenza, del ministero delle politiche agricole e forestali.

La nuova politica di austerity, estesa a tutte le pubbliche amministrazioni, ha imposto una stretta sui contratti a tempo determinato, secondo quanto confermato dallo stesso Corpo forestale. Così, alla scadenza del contratto triennale con il guardiano Giorgio Marsiaj, il rapporto lavorativo non è stato rinnovato. E, almeno per il momento, non sono stati pubblicati bandi per i posti rimasti vacanti e per affidare di nuovo l’isola al controllo di una persona presente per tutto l’anno. Così, a partire dal 1° gennaio, il monitoraggio è stato affidato esclusivamente a due agenti del Corpo forestale, integrati da altri agenti impegnati temporaneamente nei lavori per il progetto “Life + Montecristo 2010”.

Ma la funzione svolta finora dal guardiano non è così facilmente surrogabile. I suoi erano gli occhi più esperti dell’isola. E le sue funzioni non si limitavano al controllo a terra e a mare dei 16 chilometri di costa e all’accoglienza degli ospiti che arrivavano in battello e partecipavano alle poche visite guidate annuali.

Il guardiano viveva Montecristo 365 giorni all’anno, si occupava delle piccole opere di manutenzione, la sua esperienza era preziosa per garantire tutto l’anno il monitoraggio ambientale dell’isola. Non sono mancate occasioni in cui il guardiano e la moglie, specialmente nei periodi delle visite, sono rimasti a Montecristo senza la “compagnia” della Forestale, sopportando il fluire monotono dei giorni e la solitudine, rotta solo dai collegamenti settimanali con cui venivano fornite le provviste alimentari. Solo negli ultimi anni la condizione di isolamento si è affievolita grazie alla tecnologia, con l’arrivo prima del telefono, poi all’aiuto di internet. Ciò non ha tuttavia eroso l’alone di fascino che ha accompagnato la figura del guardiano in questi anni. Profili come quelli di Cesare e Argia Donati, fino

a Francesco e Bastiana Tesei, soprannominata l’ “Angelo di Montecristo” tuttora sono mitizzati da chi si interessa alla storia di questa perla del mare toscano.

Alla fine del 2012 la casetta accanto a Villa Taylor si è svuotata. E Montecristo è rimasta un po’ più sola.

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Stampare un libro risparmiando: ecco come fare