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La vedova dell’agente ucciso da Prima Linea
«Solimano assessore? Sono senza parole»

Livorno, Mariella Magi Dionisi presidente dell’associazione “Memoria” e vedova di Fausto Dionisi commenta duramente la nomina ad assessore di Marco Solimano da parte del sindaco Cosimi

LIVORNO. «Senza parole»: così Mariella Magi Dionisi, vedova dell'agente Fausto Dionisi e presidente dell'associazione «Memoria» che riunisce parenti di vittime del terrorismo, commenta l'ipotesi secondo la quale il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi «intenderebbe nominare assessore Marco Solimano , ex esponente di Prima Linea».

«Sono scelte che lasciano perplessi e senza parole - dice Mariella Magi Dionisi - a parte quelle che usò il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano incontrando i familiari delle vittime e cioè che ci vorrebbe il buongusto, da parte di chi prese le armi, di stare un passo indietro. Visto che, tra l'altro, hanno avuto molto, tutto, e a differenza di altri hanno soprattutto la vita».

Solimano, ex consigliere comunale, presidente dell'Arci di Livorno e garante dei detenuti della città toscana, si è dissociato molti anni fa dalla lotta armata, dopo essere stato condannato nel processo alla struttura toscana di Prima Linea. È lo stesso gruppò che organizzò

l'assalto al carcere fiorentino delle Murate del 20 gennaio 1978 durante il quale venne ucciso l'agente di polizia Fauso Dionisi, commemorato proprio domenica scorsa.

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