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«Maltrattamenti e molestie su quattro bambini nella casa famiglia»

Imputati marito e moglie, che gestivano una struttura di accoglienza: avevano adottato due delle presunte vittime. L’uomo accusato anche di abusi sessuali

LIVORNO. Un bambino di sei anni «picchiato selvaggiamente» prima con una sedia, poi con un bastone e infine legato al letto con la cinta dell’accappatoio. Altri due ragazzini ospiti nella stessa casa famiglia di Livorno finita nel mirino della Procura umiliati e insultati dai responsabili che si sarebbero rivolti a loro apostrofandoli con termini come «zoccola, stronza o bastardo».

Sono queste alcune delle accuse nei confronti di marito e moglie di 48 e 49 anni, ora residenti a Pontedera (non mettiamo i nomi per tutelare i figli che portano il loro stesso cognome ndr) che adesso dovranno rispondere di maltrattamenti in famiglia, mentre l’uomo è anche accusato di violenza sessuale nei confronti di un’adolescente che allora aveva 14 anni. L’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Giuseppe Rizzo e che ha portato al processo che si è aperto mercoledì, è iniziata nel 2007 dopo la denuncia di una volontaria che lavorava nella struttura nella zona nord della

città.

Spiegano i legali dei due imputati: «Durante il dibattimento riusciremo a dimostrare l’innocenza dei nostri assistiti. Un esempio della loro buona fede lo hanno dato gli stessi servizi sociali che nonostante l’apertura dell’indagine non hanno tolto la potestà sui bambini».

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