Arrestato Christian Parisot, presidente degli archivi Modigliani

L’accusa è di contraffazione e ricettazione: secondo i magistrati romani spacciava opere contraffatte del Maestro garantendo la certificazione di autenticità

    Vendevano opere d'arte contraffatte di Amedeo Modigliani con tanto di certificazioni di autenticità rilasciate dagli Archives Legales Amedeo Modigliani. Contraffazione e ricettazione i reati contestati a Christian Gregori Parisot, presidente de Archives Legales Amedeo Modigliani e a Matteo Vignapiano, entrambi destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Il suo nome, come noto, è legato anche alla vicenda delle teste di Modigliani.

    L'indagine dai carabinieri del Reparto operativo tutela patrimonio culturale ha portato a sette denunce a piede libero e al sequestro in Italia e in Svizzera di 41 disegni, 13 opere grafiche, 4 sculture in bronzo e 1 dipinto olio su tela, del valore complessivo di circa 6 milioni e 650mila euro. Gli indagati erano riusciti a immettere, nei canali leciti del mercato dell'arte contemporanea, le opere d'arte contraffatte del celebre maestro: l'indagine dei carabinieri, coordinati dal procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo e dal sostituto procuratore Pierluigi Cipolla è scaturita dal controllo nel luglio 2010 della mostra intitolata «Modigliani dal classicismo al cubismo», organizzata dall'Archivio Modigliani a Palestrina (RM), presso il Museo archeologico nazionale, e dal sequestro di 22 opere false.

    Successivamente, anche il controllo di un'ulteriore mostra «Modigliani i ritratti dell'anima», con opere provenienti dall'Archivio Modigliani, e tenutasi presso il Castello Ursino di Catania, ha condotto all'individuazione di ulteriori opere esposte e falsamente attribuite al maestro. I riscontri investigativi hanno evidenziato che le opere sequestrate in alcuni casi sono state frutto di totale invenzione (come ad esempio alcune teste in bronzo mai realizzate dall'artista), ovvero solamente ispirate allo stile dell'autore, in altri copiate, in tutto od in parte, riprendendo soggetti effettivamente realizzati da Modigliani e tratti da monografie e documentazione dell'epoca.

    Soprattutto, la maggior parte dei disegni, stampati su diversi supporti cartacei artificiosamente invecchiati, sono stati anche ritoccati sia nel tratto che nella firma. La contraffazione di buona qualità delle opere, la struttura organizzata da Parisot con la gestione degli Archivi e soprattutto la fiducia da questi carpita dai vari acquirenti, ha consentito agli indagati di commercializzare le opere falsificate del maestro Amedeo Modigliani, traendo notevoli ed illeciti profitti.

    18 dicembre 2012

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