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La famiglia Canepa nella storia del Tuoca

LIVORNO. La morte dell’imprenditore Enrico Tuoni ha generato sconforto e tanti ricordi, tra i quali quelli degli eredi della famiglia Canepa, che con Tuoni era comproprietaria dell’azienda. «Alfredo...

LIVORNO. La morte dell’imprenditore Enrico Tuoni ha generato sconforto e tanti ricordi, tra i quali quelli degli eredi della famiglia Canepa, che con Tuoni era comproprietaria dell’azienda. «Alfredo Neri comproprietario con il fratello Tito della ditta Neri - spiega la famiglia Canepa - aveva sposato Luisa Tedeschi, di religione ebraica.Dal loro matrimonio nacquero quattro figli: Francesca, Wanda, Costante ed Ugo, che per volere dei genitori abbracciarono la religione della madre. Agli albori delle leggi razziali Francesca e Wanda Neri sposarono Giorgio Canepa e Gaetano Tuoni, cattolici, impegnandosi a crescere i loro figli secondo la religione cattolica».

E ancora, «Nel 1938 Alfredo Neri acquistò per i generi, dal cognato Armando Funari la distilleria sita in Via Mastacchi. Nei primi anni nella distilleria Tuoni e Canepa furono prodotti liquori di ogni specie per il mercato nazionale. Alla fine della guerra fu ripresa l'attività e fu creato un nuovo, originale, Tuoca». Negli anni sessanta per casoMario Di Grazia (lucchese trapiantato in California) assaggiò il Tuoca e se ne innamorò. Poichè aveva una catena di distribuzione di liquori a San Francisco decise di cominciare con 300 casse l'importazione del Tuoca in America. Il cui nome fu successivamente cambiato in

Tuaca per facilitarne la pronuncia americana». Poi gli eredi Canepa spiegano che «alla morte di Giorgio Canepa,nel 1987, i figli David e Alfredo subentrarono nella distilleria. Nel 2000 gli eredi Canepa decisero di vendere le loro azioni alla Brown Forman Corporation uscendo dall'attività».

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