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Uno spiraglio sull’estate alla Meloria

Le dritte del consorzio nautico per natanti e imbarcazioni. «Ma le boe servono per dare certezza delle zone vietate»

LIVORNO. Comune, Circoscrizione 3 e consorzio nautico sono fiduciosi: l’estate, alla Meloria e dintorni sarà molto meno tormentata di quelle passate. «L’incontro con i diportisti livornesi è servito ad illustrare gli scenari e fare un po' di chiarezza sulle possibilità di accesso a quell'area - sottolineano insieme l’assessore all’ambiente Mauro Grassi, il presidente del consorzio nautico Piero Mantellassi e Mauro Meini, consigliere della circoscrizione 3 che aveva organizzato il confronto -. La capitaneria ha illustrato in modo dettagliato le norme e ci sembra che non ci sia un atteggiamento volutamente vessatorio ma anzi molto comprensivo pur nel rigoroso rispetto delle regole».

Dopo l’incontro una serie di consigli arrivano dal consorzio per tutti i proprietari di natanti e imbarcazioni che hanno intenzione di attraversare oppure fermarsi nell’area del parco della Meloria.

Wc chimico. «Ci sembra utile suggerire che barche di una certa dimensione che hanno montato il wc con scarico diretto a mare facciano istallare un cassone per la raccolta dei liquami oppure che almeno si dotino di un wc chimico», sottolineano.

La sosta. Sulle possibilità di sosta nell'area è stata ribadita, da parte del Consorzio Nautico, l'opportunità di collocare gavitelli su aree molto limitate che però si ritiene di dover salvaguardare e qui vincolare l'ormeggio, mentre sul restante spazio, consentire l'ancoraggio. «Questo va a vantaggio della sicurezza che evita la circolazione di barche che possono costituire pericolo per i bagnanti», spiega Mantellassi.

Le torri. Per quanta riguarda lo spazio utilizzabile intorno alle torri bisogna ricordare che l'inizio della zona A di massimo rispetto e divieto assoluto di accesso, inizia, per chi viene da terra a circa 900 metri oltre le torri. Per i natanti dotati di Gps basterà fissare le coordinate dei quattro punti e non entrare nell'area A di massimo ripetto.

Per tutti coloro che non sono dotati di strumentazione adeguata basterà rimanere in un'area che non superi i circa 500 metri dalle torri e non spingersi oltre. «I 500 metri, rispetto ai circa 900 consentiti, riteniamo siano una distanza facilmente apprezzabile per tutti, che costituisce un buon margine di sicurezza», continua il numero uno del consorzio nautico.

I natanti in zona B e C. Per i natanti non sono previsti limiti per l'accesso mentre per le imbarcazioni è necessario possedere almeno uno dei requisiti di eco compatibilità descritti dal regolamento ministeriale dell’area marina protetta: imbarcazioni dotate di casse per la raccolta dei liquami di scolo; oppure imbarcazioni con motore in linea con la direttiva 2003/44 Ce.

I motori ecocompatibili. «Il problema dei motori ecocompatibili si pone per le imbarcazioni di grandi dimensioni le quali possono avere ugualmente accesso alla Meloria, pur con motori non in linea con la normativa, avendo però istallato le casse per la raccolta liquami», ricorda Mantellassi.

Pesca. Per l'esercizio della pesca sportiva con canna o lenza a mano (esclusivamente nelle aree B e C), il consorzio nautico ha avanzato la proposta che agli aventi diritto, per residenza nei comuni di Livorno, Pisa e Collesalvetti, come prevede il regolamento ministeriale, il permesso non sia assegnato in modo specifico, mentre i non residenti dovranno dotarsi di specifica autorizzazione del Parco.

Aspettando le boe. Sia il Comune,

ma anche Consorzio e Circoscrizione auspicano che al più presto possano essere istallate le boe che delimitano le aree. Questo segnerà un passo avanti nella certezza che avranno i diportisti di poter usufruire della Meloria senza infrangere i divieti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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