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Il relitto si incurva e i lavori ritardano: rimosso solo l’albero

Finora pochi progressi e niente indagini sul fondale. Si prova ad accelerare con l’insediamento dell’Osservatorio

ISOLA DEL GIGLIO. La nave Concordia, adagiata da più di cinque mesi sulla Scogliera a poche decine di metri dall'imboccatura del porto del Giglio, perde i primi pezzi. Nei giorni scorsi è stato rimosso l'albero maestro, nelle prossime ore sarà la volta dello scivolo posto sul ponte più alto. Il grande pontone della Micoperi, che in consorzio con l'americana Titan ha vinto l'appalto da oltre 300 milioni di dollari, si è posizionato in prossimità del relitto che a prima vista appare sempre più incurvato e sommerso. Sull'Isola assicurano che si tratta di un effetto ottico, ma più per scacciare l'ansia che la nave sprofondi che per effettivo convincimento. In realtà è una lotta contro il tempo e non solo perché l'economia del Giglio è fiaccata dalla diabolica combinazione naufragio-crisi-terremoto, quanto perché i lavori marcano già un ritardo significativo rispetto al crono-programma indicato da Costa Crociere nella relazione ambientale d'inizio maggio. A breve inizierà la caratterizzazione del fondale che dovrà dare indicazione sul diametro dei 60-70 pali lato terra a cui saranno collegati i cavi d'acciaio per impedire che la nave scivoli nell'abisso. Ma è certo che l'avvio dei lavori di rimozione procede più lentamente del previsto.

Toccherà all'Osservatorio di monitoraggio sulla rimozione della nave fare il punto sull'avanzamento dei lavori. A presiederlo è la dirigente regionale Maria Sargentini, già al vertice della protezione civile. L'Osservatorio è previsto da un'ordinanza del consiglio dei ministri ed è stato istituito con un decreto di Franco Gabrielli, commissario straordinario per l'emergenza del Giglio. Ha il compito di assicurare l'esatta esecuzione del progetto di messa in sicurezza e rimozione della nave naufragata il 13 gennaio scorso, nonché l'attuazione delle misure per il ripristino ambientale. Oltre a Maria Sargentini ne fanno parte Siro Corezzi (ministero dell'ambiente e tutela territorio e mare), l'ammiraglio Stefano Tortora (dipartimento protezione civile nazionale), Marcello Ceccanti (Arpat), Massimo Luschi (Provincia di Grosseto), Mario Pellegrini (vice-sindaco dell’Isola Giglio), Ennio Aquilino (comandante dei vigili del fuoco di Grosseto), Danilo Giaquinto (ministero infrastrutture e trasporti). E ancora Luigi Alcaro (Ispra), il capitano

di fregata Gianluca D'Agostino (comando generale capitanerie di porto), Mauro Dionisio ( ministero della salute), Eleonora Soggiu (istituto superiore di sanità). Nessuno di loro percepirà compensi, le spese sostenute sono a carico della Flotta Costa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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