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Terremoto, un giorno di paura anche in Toscana

La prima scossa intorno alle 9 del mattino. Poi intorno alle 13 la terra torna a tremare forte altre due volte. Chiusa la Sapienza a Pisa. Tante telefonate ai vigili del fuoco. Scuole evacuate e gente in strada da Livorno a Firenze

Una giornata di paura anche in Toscana per il drammatico sciame sismico che ha colpito l'Emilia-Romagna. Le scosse si sono sentite distintamente anche nella nostra regione: in particolare quella, disastrosa, delle 9 di mattina e quelle intorno alle 13. La paura è stata grande soprattutto per la prima scossa, che gli esperti hanno valutato di magnitudo 5,8 della scala Richter con epicentro nel modenese a 10 chilometri di profondità. Dalla costa fino a Firenze sono stati evacuati gli uffici pubbblici e le scuole, anche se gli istituti rimarranno chiusi nella giornata di mercoledì solamente nei comuni di Massa e Zeri, in Lunigiana. Due i danni agli edifici da segnalare: una crepa nel duomo di Cerreto Guidi e, soprattutto, gli effetti sull'edificio della Sapienza di Pisa, che già aveva problemi strutturali e che è stato chiuso e che nei prossimi giorni verrà completamente sgombrato

L'EPICENTRO DELLE SCOSSE


Visualizza Terremoto Emilia 29 maggio 2012 in una mappa di dimensioni maggiori

LIVORNO. Evacuate le scuole elementari Carducci, Bartolena e De Amicis. Alle De Amicis e alle Natali i bimbi sono stati fatti rientrare in aula quasi subito mentre alle Carducci tutti i bambini di una classe prima sono stati mandati a casa. I dipendenti del Comune sono scesi per strada appena hanno avvertito la scossa. "Tanta paura ma nessun danno" il capo della protezione civile comunale Leonardo Gonnelli tranquillizza la città sulle conseguenze del terremoto di stamani alle nove. "È normale e giusto avere timore e che ci sia prudenza nella popolazione ma fortunatamente si tratta di un terremoto che ha colpito la nostra zona di riflesso". Alla stazione di Livorno non si registrano ritardi. LE FOTO

MASSA. La caduta di qualche calcinaccio ha indotto le autorità a disporre la chiusura precauzionale di tutte le scuole di ordine e grado all'interno del territorio comunale martedì e mercoledì. Verranno così verificate le condizioni di agibilità delle strutture scolastiche dopo l'evento sismico verificatosi il 29 maggio alle ore 9.00. FOTO

LUCCA. Paura contenuta in Lucchesia e in Garfagnana. A parte la crisi di panico di una bambina alle scuole medie di Capannori per cui è stata chiamata l’ambulanza, non sono stati segnalati particolari problemi. Subito dopo la scossa, però, dagli uffici e soprattutto dalle scuole, sono usciti tutti. Poi, quasi ovunque, è tornata la normalità anche se in numerosi casi la didattica è stata ripresa in modo parziale, mentre solo a Castelnuovo Garfagnana è stata emessa un’ordinanza di chiusura delle scuole. Su richiesta di Comuni e Provincia, è però iniziata una serie di controlli per le verifiche di eventuali danni. In una scuola privata di Lucca, ad esempio, sono state notate crepe che forse prima non c’erano. Intanto, sul fronte dei vigili del fuoco, a parte le tante chiamate di richiesta informazioni, una squadra da Lucca è stata allertata per un’operazione di soccorso a Mirandola, epicentro di questa scossa. Partita per l’Emilia la cucina da campo della Croce rossa di Lucca. È in grado di produrre 1000 pasti l’ora e di servire 400 persone alla volta nella tensostruttura coperta. Insieme alle cucine partono 20 volontari per il montaggio. Poi arriveranno anche i cuochi. LE IMMAGINI

PISA. Molte telefonate sono giunte ai Vigili del fuoco che però non hanno segnalato situazioni particolari. La scossa è stata avvertita anche in Piazza dei Miracoli ma non ci sono danni alla Torre di Pisa. Evacuato Palazzo Gambacorti. Dopo l'ordinanza di chiusura del palazzo della Sapienza, l'Università di Pisa ha disposto la cessazione immediata di tutte le attività all'interno del palazzo e la sua chiusura al pubblico. Effettuate tutte le procedura d'emergenza del caso nelle scuole. Evacuato il Liceo Buonarroti, l'Istituto Pacinotti, il Liceo Classico Galilei e il Liceo Dini. Poi i ragazzi sono rientrati. Nessuna segnalazione dall'Aeroporto di Pisa dove i voli non hanno subito variazioni né ritardi.

PISTOIA. I tecnici della Provincia hano ispezionato gli edifici scolastici per vedere se ci sono stati danni a seguito della forte scossa di terremoto. Lo ha detto l'assessore all'edilizia scolastica della Provincia di Pistoia Mauro Mari, che ha riferito anche che in alcune scuole, come all'istituto tecnico «Pacini» di Pistoia, quello che conta il maggior numero di iscritti della provincia, e al «Marchi» di Pescia, gli studenti sono usciti dalle aule per la paura. Tante le telefonate ricevute dai vigili del fuoco, anche se al momento non si registrano danni.

PRATO. Molta paura ma nessun danno in città per la scossa di terremoto avvertita alle 9,00 con magnitudo 5,8: intasati di chiamate i centralini di Protezione civile e Vigili del fuoco, ma fortunatamente solo per avere rassicurazioni e non per segnalare danni o chiedere aiuto. La stessa scena vissuta appena 10 giorni fa, quando però l'oscillazione è stata più forte ed avvertita da più persone.  La Protezione civile sta comunque monitorando la situazione: massima attenzione per le scuole comunali, dove la situazione è sotto controllo, anche se stamani alcuni dirigenti scolastici hanno preferito far uscire le classi all'esterno e solo dopo un primo monitoraggio dello stato delle strutture gli studenti sono stati fatti rientrare. Al momento non si segnalano situazioni di criticità.

In VERSILIA la scossa è stata chiaramente avvertita, sia nell’entroterra che sulla costa. Immediata l’evacuazione degli istituti scolastici su tutto il territorio da Stazzema a Viareggio. A Camaiore e Stazzema i sindaci hanno già emesso un'ordinanza di chiusura delle scuole: i ragazzi sono stati rimandati a casa. Stessa cosa stanno valutando i primi cittadini di Seravezza e Massarosa. Mobilitati sul territorio gli uomini della protezione civile, le polizie municipali e i vigili del fuoco. LE IMMAGINI

Anche a  PONTEDERA il terremoto è stato avvertito, in particolare nelle zone della Valdera, così come a Cascina e nel Lungomonte di Pisa, mentre il Valdicecina nessuna segnalazione. A Pontedera e nei centri vicini i ragazzi sono stati fatti uscire dalle scuole. Molte persone in strada anche nei centri della Valdera. Decine di telefonate ai vigili del fuoco, nessun danno. GUARDA LE FOTO

MONTECATINI. Dalle materne alle superiori tutti in strada per le scosse di terremoto. Sono usciti anche i dipendenti del Comune e chi vive o lavora nei condomini. Dalla prefettura non sono arrivate indicazioni circa l’emissione di ordinanze di evacuazione e intorno alle 10,30 la maggior parte di alunni e studenti è rientrata in classe. Qualche genitore ha, comunque, ripreso i propri figli a scuola. Non ci sono stati danni.

A FIRENZE, dopo la seconda scossa di terremoto, avvertita distintamente in tutta la città, per precauzione è stato evacuato il nuovo Palazzo di giustizia che sorge nell'area di Novoli. Tutti fuori davanti all'edificio, giudici, magistrati, avvocati e cittadini che si trovavano in quel momento sia nelle aule di tribunale che negli uffici della procura. Già stamani, dopo la prima scossa, alcune persone presenti nel palazzo di giustizia per paura erano scese in strada. Gli impiegati di Palazzo Vecchio hanno abbandonato gli uffici. C'è stata tanta paura ma non risultano danni alle strutture. In seguito alla scossa di terremoto, nel fiorentino sono state evacuate, per precauzione, alcune scuole. Lo rende noto la protezione civile della Provincia di Firenze spiegando che sono stati fatti uscire gli alunni in tutte le scuole comunali di Fiesole, e in alcuni istituti di Campi Bisenzio e a Firenze. Sempre nel capoluogo sono scesi in strada anche alcuni dipendenti della Provincia. Al momento la protezione civile provinciale di Firenze non segnala danni a persone o cose. Tantissime invece le telefonate arrivate al call center degli enti locali e anche al 118. Il vicesindaco di Firenze Dario Nardella è a bordo di un treno fermo per consentire le verifiche della linea.

La scossa è stata avvertita anche ad Arezzo, dove sono state evacuate alcune scuole. Nessun danno segnalato. Nel Senese ha tremato soprattutto la Valdelsa; niente da segnalare a Grosseto.

LINEE FERROVIARIE. Ripercussioni anche sulla circolazione ferroviaria: si è viaggiato con riduzione di velocità a 100 km/h sulle linee AV Bologna - Milano e Bologna - Firenze e sulle linee Bologna - Prato e Bologna - Rimini. Per consentire le verifiche sulla stabilità delle infrastrutture la circolazione è stata sospesa sulle linee Bologna - Verona, Bologna - Padova, Bologna - Piacenza e Verona - Modena.

Soccorsi dalla Toscana. Sono complessivamente 36 i vigili del fuoco appartenenti all’Usar, l’Unità specializzata nella ricerca di persone disperse sotto le macerie, partiti stamani da Firenze (14) e da Pisa (22) per l’Emilia Romagna. La squadra di esperti, dotata di propri mezzi, sarà impiegata nelle ricerche di eventuali dispersi e metterà a disposizione la propria esperienza e il materiale in dotazione nella ricerca di persone nelle aree più colpite dai crolli provocati dal sisma. Da Arezzo è invece partito l’elicottero dei vigili del fuoco che è stato aggregato a Bologna. Sempre dalla Toscana sono partite alla volta dell’Emilia Romagna 3 sezioni operative, complessivamente 27 uomini e 6 mezzi.

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