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Otto progetti per rimuovere la Concordia

I diversi piani presentati alla Costa prevedono di spostare il relitto senza demolirlo sul posto. Mercoledì l’incontro con il commissario Franco Gabrielli

ISOLA DEL GIGLIO. Otto progetti per rimuovere il relitto della Costa Concordia dall’isola del Giglio. Nel giorno dell’udienza dell’incidente probatorio a Grosseto, a Londra nelle stanze della società Costa sono arrivati gli otto progetti per la rimozione della nave. Ora dovranno essere valutati insieme al commissario per l’emergenza Franco Gabrielli e già mercoledì sull’isola, è previsto un incontro.Otto grandi società hanno messo al lavoro i loro migliori tecnici per capire come fare a togliere quella nave da Punta Gabbianara, evitando di creare un danno ambientale che sarebbe un disastro per l’isola e per la sua economia. Quello che sembra certo, è che difficilmente la società prenderà in considerazione quei progetti che prevedono fare a pezzi lo scafo sul posto.

«È una richiesta che abbiamo fatto anche noi - dice il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli - Non possono prendere in considerazione un’ipotesi di questo tipo. Se lo facessero, sarebbe come non avere rispetto degli abitanti del Giglio, che vogliono un’altra cosa». Non si parla, per ora, di dati certi. Gli otto progetti sono top secret. E lo saranno finché non verranno illustrati al commissario Gabrielli. «Tutte le società che hanno realizzato un progetto presentato a Costa - dice Piero Neri, presidente della Neri di Livorno, la società che sta lavorando al recupero del carburante - hanno firmato una clausola di riservatezza». La Neri, insieme all’olandese Smit, ha messo nero su bianco un progetto per la rimozione della Concordia, «in continuità - aggiunge Neri - con il lavoro di svuotamento dei serbatoi che stiamo già facendo». Quello che è certo, quindi, è che gli otto progetti sono già in mano ai vertici Costa e che ora verranno discussi con il commissario Gabrielli e con il ministero dell’Ambiente. Poi, tra una quindicina di giorni dalla presentazione, verrà deciso a chi spetterà rimuovere la nave.

Intanto, al Giglio va avanti lo svuotamento dei serbatoi. Ne mancano sette, quelli che si trovano nella sala macchine della Concordia, che

contengono 350 tonnellate di carburante. Poi, toccherà alle operazioni per togliere dall’interno della nave i liquami. «Un’azione - dice Ortelli - che non era obbligatoria, ma che la società ha preso per evitare ogni possibile contaminazione delle acque».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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