Un grande gol di Dionisi rimette in equilibrio la partita, dopo che nel primo tempo gli amaranto avevano avuto buone occasioni ma erano stati puniti all’inizio della ripresa
Adesso è ufficiale: il Livorno è specialista in rimonte. Anche con il Vicenza, nonostante il passo indietro dal punto di vista del gioco, il pari arriva grazie a un'ottima reazione allo svantaggio (rete di Pinardi al 51'). E grazie soprattutto a un super Dionisi (magia al 77' per l'1-1), simbolo del carattere di questa squadra.
LA CRONACA Minuto per minuto di Gianni Tacchi - FOTO
Primo tempo dai due volti. Match vivo e intenso nei primi 20 minuti, poi i ritmi calano e le emozioni abbandonano il Picchi. Amaranto subito pericolosi con Siligardi, ma Frison salva in corner. Gli ospiti rispondono con una clamorosa traversa di Tonucci dalla distanza, ma rischiano sugli spunti di Dionisi (conclusione deviata in corner da Augustyn) e Siligardi (coast-to-coast e e sinistro a lato). Poi noia e sbadigli, fino all'occasione per l'undici di Cagni al minuto 38: cross dalla destra di Pinardi e colpo di testa alto di Botta.
SONDAGGIO Giusti i fischi a Spinelli?
Botta e risposta. In avvio di ripresa sale in cattedra Pinardi, che prima trova il vantaggio con una conclusione chirurgica dal limite e poi sfiora il raddoppio sparando a lato dalla destra. La reazione del Livorno è confusa, guidata dagli spunti di Siligardi e dalla cattiveria agonistica di Dionisi. E poprio il bomber amaranto pesca l'eurogol che vale il decimo punto dell'era Madonna: diagonale dal vertice sinistro dell'area di rigore biancorossa e palla in fondo al sacco. Nel finale occasioni per Dionisi e Salviato, il Vicenza chiude in 10 (espulso Augustyn per somma di ammonizioni) e conduce in porto il pareggio. Giusto così.