Il furto è avvenuto in un negozio di Grosseto, il gruppo è stato incastrato grazie alle riprese delle telecamere all’interno dell’esercizio commerciale
GROSSETO
Partito l'allarme dalla lavanderia, ai carabinieri sono stati sufficienti pochi minuti per rintracciare gli autori dello scasso: erano alla stazione ferroviaria, con la refurtiva (170 gettoni) e con alcuni arnesi giudicati idonei allo scasso. Anche le immagini dell'impianto di registrazione video a circuito chiuso sono servite a completare le indagini.
Così sono finiti in cella in tre: Ferruccio Smaniotto, 53 anni, Ferruccio Scorsone, 45 anni, e Barbara D'Innocenzo, 35 anni, tutti e tre residenti nel livornese.
Il giudice Muscogiuri ha convalidato l'arresto per tutti. E per Smaniotto, una lunghissima serie di precedenti, ha disposto anche il carcere: sconterà dietro le sbarre la pena di 6 mesi e 10 giorni (più 210 euro di multa) la pena patteggiata con il pm Coniglio. Sono tornati invece in libertà gli altri due, che pure hanno patteggiato 4 mesi e 10 giorni.
L'episodio è della sera di giovedì. Secondo la ricostruzione, i tre - con modalità differenziate ma sostanzialmente concorrenti - hanno preso di mira la gettoniera esistente nella lavanderia automatica di via Sauro, più o meno dopo l'ora di cena. Con un arneso da scasso, verosimilmente un cacciavite, hanno aperto la gettoniera: non hanno preso il denaro ma i gettoni. Non è chiaro se si siano sbagliati (i gettoni sono metallici e dal doppio metallo, anche se più leggeri degli euro cui somigliano moltissimo) o se abbiano intenzionalmente preso intenzionalmente i gettoni, magari per rivenderli. Fatto sta che si sono subito dopo allontanati. I carabinieri del radiomobile non hanno impiegato molto per rintracciarli: verosimilmente il terzetto aveva percorso la stessia via Sauro e avevano infilato il sottopasso raggiungendo poi l'area della stazione. Qui sono stati trovati e controllati: quando sono stati trovati i gettoni, sono stati portati in caserma. Prima delle 22 il terzetto era già in stato di arresto. Nelle ore rimanenti fino al normale orario di chiusura, la lavanderia automatica non ha lavorato; e poi la gettoniera è stata sostituita.
I carabinieri stanno verificando se i tre o alcuni di loro siano stati responsabili di almeno un altro episodio simile avvenuto in questi giorni, sempre in una lavanderia, e di cui hanno ricevuto denuncia.
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