«Farò il piano strutturale colpa mia se non ci riesco»

Inviate le lettere ai 15 studi professionali che parteciperanno al bando Il sindaco: i tempi tecnici ci sono, la gara per l’affidamento è di alto livello

    di Giulio Corsi

    LIVORNO

    «Il percorso per l’approvazione del piano strutturale continua nei tempi che avevamo indicato». Il sindaco Cosimi convoca d’urgenza la stampa nel giorno in cui dall’ufficio protocollo del Comune sono partite per posta le raccomandate ai 15 studi professionionali che avevano superato la preselezione per aggiudicarsi l’onore e l’onere di disegnare la Livorno del futuro.

    Nei tempi indicati significa che «l’approvazione avverrà nell’attuale mandato», specifica poi Cosimi. E il segretario generale del Comune Salonia lo supporta tecnicamente: «Nel bando abbiamo posto dei paletti temporali precisi e abbiamo creato un sistema di penali economiche per evitare ritardi». Oltre ai tempi tecnici però ci sono anche quelli politici del dibattito, del confronto, dell’analisi delle posizioni di tutti, partiti, associazioni, cittadini. E qui, visti i 24 mesi che ci dividono dalla fine della legislatura, il sindaco è consapevole che non può sbilanciarsi e ammette che non può garantire: «Se scommetterei sull’approvazione entro la scadenza del mio mandato? Non sono uno che scommette su niente. Se così non sarà però dobbiamo chiaramente ammettere che le responsabilità saranno politiche, mie prima di tutto».

    Cosimi ci tiene a sottolineare che la partita è aperta e a difendere la scelta del bando. «Non abbiamo inventato niente - dice - il bando è la sintesi delle linee guida che riteniamo fondamentali per la stesura del piano. Il primo criterio è quello della concorrenzialità, il cui elemento di fondo è la qualità. Vorrei sottolineare che su un punteggio totale di cento abbiamo attribuito 80 punti ai criteri di qualità rielaborati sulla base di 39 linee di indirizzo e solo 20 all’offerta economica. E questo l’abbiamo fatto su un importo di un milione e 185mila euro». Come dire: siamo pronti ad investire e convinti della scelta.

    Su un aspetto Cosimi rilancia al mittente (Taradash) ogni accusa: sulla supposizione che il vincitore sia già deciso. «A noi i 15 concorrenti vanno tutti bene, ciò che vogliamo è il meglio - dice -. E’ il momento di finirla col gettare ombre su questa storia. Si dica che il bando non serve e si sarà dato un giudizio politico, ma se qualcuno vuole sottendere giochetti strani, o impugna l’atto oppure smette. Perché un atto è leggittimo o illeggittimo, non ci sono atti borderline e riproporre ciclicamente problemi già posti in consiglio comunale è assurdo».

    « I criteri, i sub criteri e gli indirizzi che abbiamo individuato - continua Cosimi - contengono precise indicazioni volte a far emergere la concreta professionalità in relazione alle specifiche esigenze del nostro territorio». Tra gli studi che hanno superato la preselezione diversi sono stranieri, uno ha disegnato quartieri di Barcellona, uno ha lavorato sulla ristrutturazione di Madrid.

    Ma è chiaramente la questione dei tempi che tiene banco. Quelli tecnici sono stretti, ma lasciano aperta la porta all’approvazione o almeno quella dell’adozione. Quelli politici lasciano grossi dubbi. Cosimi fa quasi un appello alla responsabilità delle forze politiche. «Col bando mettiamo a disposizione della città uno strumento importante, vogliamo considerare chiusa la storia delle polemiche e aperta la fase della collaborazione». Basterà?

    11 febbraio 2012

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