Ritardi e indecisione: un filmato
sulla plancia inchioda Schettino

Sul ponte di comando della Concordia c’erano molte persone. E il comandante, nonostante fosse consapevole della gravità della situazione, aspetta un’ora prima di dare l’abbandono nave

    di Luca Cinotti

    «Comandante, i passeggeri stanno cominciando a entrare sulle lance da soli». «Vabbuò». Il dialogo riportato sopra è realmente avvenuto, tra una delle (tante) persone presenti in plancia della Costa Concordia e - con tutta probabilità - il comandante Francesco Schettino, autore della sconcertante risposta.
    È un passaggio del video di 8 minuti che ieri sera il Tg5 ha trasmesso in esclusiva e che racconta cosa è successo sul ponte di comando della Costa dopo l’urto con Le Scole. Un filmato girato, con mezzi tecnici più che buoni, da qualcuno che si trovava sulla plancia, il sancta sanctorum della nave; d’altra parte, da quanto si vede nel video, c’erano ben più di dieci persone attorno al comandante, nei minuti più critici. «Quel filmato è una novità anche per noi. L’ho visto anche io per la prima volta. Abbiamo sentito tutti quelli che erano in plancia e nessuno ci ha detto dell’esistenza di questo video», ha commentato il procuratore della Repubblica Francesco Verusio.

    GUARDA Il video girato in plancia e trasmesso dal Tg5

    Tante persone, tante voci, e nessuna decisione. Tantomeno da parte di Schettino, che viene a più riprese informato dagli altri ufficiali della gravità della situazione: «I motori non ci stanno proprio - dice a un certo punto una delle voci - ... stanno andando al diavolo». E qualche minuto più tardi: «Praticamente ci sta uno squarcio, l’acqua viene giù...». Sono quasi le 22,30, tre quarti d’ora dopo l’urto contro le Scole. E ancora non è arrivato l’ordine di abbandonare la nave. Anche se gli ufficiali si sono resi conto che i passeggeri stanno già salendo sulle lance di propria iniziativa. Qui arriva la tragicomica risposta «vabbuò». Schettino sembra un uomo schiacciato dagli eventi, che si esprime con incertezza; però trova il modo di telefonare a più riprese, come testimoniato dal video.


    «Stiamo scarrocciando a terra, quanti metri abbiamo?», è un’altra delle domande che si inseguono nel filmato. «Cento metri», è la risposta. «Aspettiamo che scarrocciamo un altro poco in acque più basse, poi diamo fondo all’ancora e vediamo...».
    Alla fine la dichiarazione di abbandono nave è comunicata solo alle 22.58. E il filmato del Tg5 riprende anche il percorso dell’ignoto autore che percorre i corridoi della nave verso il punto di raccolta. La conclusione è la calata delle lance di salvataggio in mare, con i passeggeri, sollevati, che applaudono. Non sanno che 32 persone non ce la faranno mai a mettersi in salvo.
    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
     

    10 febbraio 2012

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