Gran Guardia avanti, ma a fatica

La variante passa in commissione. Però la giunta non ha ancora presentato il piano per il centro

    di Martina Corirossi

    LIVORNO. Va avanti a fatica la variante urbanistica per l’ex cinema Gran Guardia. Ieri pomeriggio la quarta commissione commissione consiliare ha infatti espresso parere positivo al provvedimento per la realizzazione del maxi negozio H&M, insieme ad appartamenti e spazi culturali. Ma che fatica: l’ok è arrivato dopo una seduta sofferta durata quasi tre ore. È ancora una volta la questione viabilità-riqualificazione del centro la miccia che scatena le polemiche.

    L’accusa rivolta all’amministrazione, da parte delle opposizioni (e non solo), è di voler portare avanti questo progetto senza procedere - contemporaneamente - al rilancio complessivo del centro. «Nel provvedimento urbanistico non è stata apportata alcuna modifica – si limita a sottolineare l’assessore Bruno Picchi – Non appena la conferenza dei capigruppo lo riterrà opportuno, l’atto sarà inserito nell’ordine del giorno della prossima seduta del consiglio per l’approvazione definitiva».

    Tuttavia, continua a far discutere il mancato rispetto degli impegni che la giunta si era assunta in occasione del voto sull’adozione della variante nel luglio scorso: l’ordine del giorno presentato da Gianfranco Lamberti (Confronto), Massimo Culì (Pd) e Andrea Romano (Idv), approv ato dal consiglio, prevedva un cronoprogramma molto preciso per la riqualificazione delle aree di piazza Cavallotti e via Buontalenti, per il restauro dei portici di via Grande, per le modifiche alla viabilità, ma le scadenze non sono state rispettate dal sindaco e dalla giunta.

    «La trasformazione dell’ex cinema-teatro in un grande negozio è di per sé una sciocchezza – interviene Gianfranco Lamberti (Confronto) – Ma io vorrei valutare una modifica urbanistica riguardante tutto il centro e quello che potrebbe essere il suo impatto sulla viabilità e sul commercio». Concorde anche Bruno Tamburini (Pdl) che insieme all’ ex sindaco avverte: «Prima di approvare la variante Gran Guardia vogliamo garanzie su un progetto focalizzato sulla riqualificazione del centro cittadino».

    Insomma, la giunta non può approvare la variante Gran Guardia e basta, senza pensare al resto del centro. La pensa così anche Tiziana Bartimmo (Federazione della sinistra): “La mancanza di un progetto complessivo sulla riqualificazione di via Grande, mi fa venire il dubbio legittimo che con questa operazione si voglia solo favorire gli interessi di un privato. Avevamo fatto un investimento di fiducia nei confronti della giunta ma purtroppo è stato disatteso». Da un capo all’altro della sala piovono accuse sull’amministrazione. Fra queste spicca quella del consigliere della maggioranza Vladimiro Del Corona (Pd). «Con rammarico devo ammettere – dice rivolto a Picchi – che ci troviamo ancora in una fase di grande improvvisazione progettuale». Marcella Amadio sottolinea il totale disinteresse per il comparto di via Buontalenti – piazza Cavallotti: «È il mercato a caratterizzare e dare colore a un centro storico – sostiene - non certo un’anonima catena di abbigliamento diffusa in tutto il mondo». Il capogruppo dell’Idv Andrea Romano difende invece la sua maggioranza, accusando le opposizioni di ostacolare l’amministrazione con continui rilanci e polemiche. Si arriva così al voto: le astensioni di Del Corona e Lamberti (che si riservano di votare in consiglio) salvano - per ora - la variante. Il procedimento urbanistico passa con sei voti favorevoli e quattro contrari.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    08 febbraio 2012

    Lascia un commento

    Altri contenuti di Cronaca

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    ilmiolibro

     PUBBLICITÀ