Caprilli, l’idea dei lavoratori piace

Polemiche per l’assenza degli assessori. Giannini: il bando di idee è inutile

    di Giorgio Carlini

     

    LIVORNO. Assenza di rappresentanti della giunta e condivisione del progetto dei lavoratori del Caprilli: sono questi i temi affrontati ieri in commissione cultura, turismo e sport.

    L’assenza dell’assessore Mauro Grassi non è passata inosservata. L'assenza della giunta era preventivata - spiega il presidente Lamberto Giannini (Sel), cercando di placare sul nascere le polemiche - Dopo un momento in cui era venuta meno la sintonia iniziale ci sono stati dei passi avanti. L'assessore è assente per indisposizione».

    Nonostante la precisazione, i consiglieri d'opposizione hanno espresso il loro disappunto. «Sindaco e assessori devono essere coinvolti - interviene Gianfranco Lamberti (Confronto) – e invece sono assenti». Bruno Tamburini (Pdl) ironizza: «Stanno male tutti gli esponenti? Si poteva delegare qualcun altro. Non sappiamo ancora che voce abbia il vicesindaco e assessore allo sport Luca Bogi». «Ci dite di ascoltare i lavoratori - attacca Marcella Amadio (Pdl) - quando il sindaco ha ricevuto la proposta il 5 gennaio e non ha dato loro nessuna risposta».

    Sulla stessa linea Tiziana Bartimmo (Rifondazione), Massimo Ciacchini (Pdl) e Salvatore Capuozzo (Udc). «Finora abbiamo affrontato la questione in termini urbanistici e ambientali - replica Lorenzo Del Lucchese (Idv) - Non tiriamo in ballo l'assessore allo sport. Ora è invece giusto coinvolgerlo sulla proposta dei lavoratori».

    Proposta che è stata al centro dell'incontro a Palazzo Civico. Gabriele Vittori, rappresentante dei 20 dipendenti del Caprilli in cassa integrazione in deroga, ha presentato il disegno per la ristrutturazione di ippodromo e Ceschina. L'obiettivo? Rilanciare attività ippica e occupazione in un ambiente ecologico e sostenibile. I consiglieri hanno accolto il progetto. «Mostra l'attaccamento dei dipendenti a quel luogo e al posto di lavoro - afferma Massimo Gulì (Pd) - Lo terremo in considerazione a prescindere dal bando d'idee».

    Bando che per Giannini diventa superfluo: «Credo che questo non sia un progetto, ma "il" progetto. Il bando non va fatto per forza. Perché non metterlo da parte e puntare su questo?». Più cauti Lamberti e Tamburini, mentre Andrea Romano (Idv) conferma che «la proposta è eccellente. La centrale a biomasse è fattibile perché di piccole dimensioni e destinata a smaltire non olio, ma paglia e truciolato».

    08 febbraio 2012

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