Sette mesi e mezzo per la mammografia

Si allungano i tempi per ottenere esami diagnostici e visite: per una Tac all’addome bisogna aspettare 181 giorni

    di Anna Cecchini

    LIVORNO

    Duecentotrentacinque giorni per una mammografia. Vale a dire sette mesi e mezzo. Questo il tempo di attesa medio che una cittadina intenzionata a sottoporsi a questo esame diagnostico nelle strutture Asl 6 presenti a Livorno ha dovuto tollerare lo scorso dicembre.

    Il dato non è confortante. E lo diventa ancor meno se si pensa che per il medesimo esame all’inizio dell’anno passato (gennaio 2011) per una mammografia si dovevano attendere 197 giorni. Insomma: di male in peggio. I tempi di attesa per alcuni esami da effettuare all’Asl 6 erano biblici un anno fa e non solo non sono migliorati, ma in alcuni casi si sono ulteriormente dilatati.

    I dati che pubblichiamo nella tabella qui a fianco mettono a confronto le attese medie registrate per ottenere una serie di esami diagnostici e visite nel gennaio 2011 (li avevamo pubblicati all’inizio del marzo scorso) e poi a dicembre 2011.

    Mentre i tempi di attesa relativi a gennaio 2011 erano stati forniti dagli uffici dell’Asl su richiesta del giornale, quelli riguardanti il dicembre scorso sono pubblici, nel senso che l’azienda sanitaria, in base alla legge sulla trasparenza, da alcuni mesi deve pubblicarli sul proprio sito internet.

    Dunque, passiamo in rassegna quelli che sono gli esami diagnostici e le visite specialistiche maggiormente richiesti dai cittadini e i relativi tempi di attesa. In alcuni casi, sono disarmanti. Tanto che molti abitanti, avendo urgenza di ottenere quella determinata prestazione sanitaria, preferiscono migrare verso altre aziende ospedaliere o affidarsi alle strutture private.

    Capire il motivo di queste fughe dall’Asl 6 è piuttosto semplice, basta gettare un occhio alle liste di attesa. L’esame-lumaca, ossia quello per cui i tempi di attesa si dilungano per mesi, è la mammografia, quella non legata a percorsi di screening.

    È vero che una donna può decidere di sottoporsi a questo esame anche per semplice controllo di routine, senza avere avvisaglie di patologie particolari, ma sette mesi e mezzo di attesa appaiono inspiegabili a buona parte dei cittadini. Anche perché in genere chi decide di affrontare un esame lo fa per effettiva necessità.

    Restando nel settore della diagnostica della mammella, anche per ottenere un’ecografia ci vogliono 153 giorni. Da notare che i tempi di attesa media forniti dall’Asl 6 per questo esame un anno fa erano di 74 giorni. In pratica per l’eco alla mammella oggi si aspetta il doppio rispetto al gennaio 2011. Non va meglio per un’ecografia del capo e del collo.

    A gennaio dell’anno scorso il tempo di attesa era di 85 giorni (quasi tre mesi), adesso i giorni di attesa sono saliti a 200 (sei mesi e mezzo). Più che raddoppiati.

    Rimanendo nell’ambito della diagnostica per immagini, si registrano tempi di attesa lunghissimi anche per Tac e risonanza magnetica. Difficile, in ambedue i casi, fare un raffronto esatto rispetto alle attese medie registrate a gennaio dell’anno scorso. In quel momento, infatti, l’azienda sanitaria fornì i dati delle attese senza suddividere la tipologia di Tac o risonanza magnetica effettuata dai pazienti. Cosicché risultava che per una Tac senza mezzo di contrasto si dovesse genericamente attendere, senza tener conto dell’organo interessato dall’esame, 44 giorni. Con il liquido di contrasto i giorni salivano a 66. Analogo discorso per la risonanza magnetica: senza metodo di contrasto 102 giorni, con il mezzo di contrasto 138 giorni.

    Ad oggi Asl pubblica sul sito aziendale le liste di attesa delle Tac, suddividendole a seconda dell’organo esaminato. Ma i tempi, va detto, non migliorano molto. Semmai il contrario. Tanto che per una Tac all’addome superiore (senza mezzo di contrasto), bisogna attendere 181 giorni, che scendono a 168 che l’esame viene fatto all’addome inferiore.

    Va detto che ci sono prestazioni sanitarie i cui tempi di attesa, a distanza di 11 mesi, sono migliorati. Alcuni esempi? Per una visita gastroenterologica a gennaio 2011 si dovevano attendere 31 giorni, a dicembre scorso soltanto 12. E anche per una visita dall’urologo a dicembre scorso si attendono 32 giorni, mentre undici mesi fa l’attesa era di 44 giorni.

    Insomma alcune liste di attesa sono state accorciatee sono stati fatti, ma per buona parte di esami e visite (spesso i più importanti o comunque i maggiormente richiesti) c’è ancora molto da migliorare.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    03 febbraio 2012

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