Treni ko, caos alla stazione

Mattinata da incubo per i pendolari: ritardi di oltre tre ore sulla linea per Firenze

    di Giorgio Carlini

    LIVORNO

    Decine di treni soppressi, altrettanti convogli in ritardo. Per il trasporto ferroviario quella di ieri è stata una giornata condita da inconvenienti per la morsa di neve e gelo che ha stretto la Toscana. Livorno non ha fatto eccezione. Anzi, è stata tra le realtà più colpite, anche per quanto riguarda le difficoltà nei collegamenti.

    Centinaia di pendolari, lavoratori, studenti e semplici viaggiatori, a dispetto delle temperature intorno allo zero, hanno vissuto una mattinata d'inferno.

    I maggiori disagi si registrano nelle prime ore del giorno. All'alba la Stazione Centrale assomiglia più a un deposito fantasma. Durante la fascia oraria 5.30 - 8.30 praticamente tutte le corse vengono soppresse. I convogli rimangono fermi alla stazione a causa dell'impraticabilità dei percorsi ferroviari.

    Gli altoparlanti annunciano ritardi di 300 minuti. La paralisi coinvolge soprattutto i treni regionali, ma non risparmia neppure gli Intercity o gli Eurostar: dovevano partire alle 6.30, ma alle 10 sono ancora sui binari. Dopo il blocco iniziale qualche treno (si calcola 1 su 4) comincia a viaggiare, pur con grandi difficoltà e ritardi compresi tra le 2 e le 3 ore.

    I problemi imperversano durante tutta la mattina. Gli altoparlanti comunicano cancellazioni o tempi di attesa interminabili.

    I tabelloni di "arrivi e partenze" sono desolatamente vuoti. I numeri telefonici di assistenza di Trenitalia occupati o a corto di informazioni utili. "Difficili condizioni meteo", ripetono gli speaker della stazione. E poi giù con ritardi su ritardi.

    Nella desolazione generale un convoglio si muove. È un regionale diretto a Firenze. Ma la sua partenza non è stata annunciata. Alcuni passeggeri nel frattempo sono saliti su un intercity, che per il momento rimane fermo.

    Oltre al danno di aver perso uno dei pochi mezzi in servizio, per loro c'è anche la beffa: chiedono informazioni a un capotreno e si accende una piccola discussione, durante la quale scoprono di dover pagare pure il supplemento di 14 euro.

    Intanto un altoparlante avvisa che un treno è in arrivo al binario 6. Poi rettifica: binario 2. Poco dopo cambia ancora: binario 1. Ma delle carrozze nessuna traccia.

    «Siamo abbandonati a noi stessi - dicono in coro alcuni viaggiatori, in attesa di un treno che non sanno se passerà o meno - Siamo bloccati qui da ore».

    «Capiamo le difficoltà del caso - proseguono altri - Il peggio però è che non abbiamo alcun tipo di informazione. Si annunciano ore di ritardo e poi si scopre che il treno non è mai partito. È assurdo.a bene il disguido, ma qui ci prendono in giro!».

    «Siamo abbandonati a noi stessi - raccontano Fabrizio e Monica, fidanzati - Dovevamo andare a Lucca ma siamo bloccati qui da ore».

    La signora Patrizia, assieme al figlio e come altre decine di viaggiatori, è invece in attesa di un treno che non sa se passerà o meno. «Ho fatto il biglietto - spiega - ora non mi resta che aspettare. Devo tornare a Monterotondo, so per certo che laggiù i binari sono bloccati. Spero almeno di avvicinarmi fino a Campiglia». Anche in questo caso il dito è puntato contro la disorganizzazione: «Ho provato a chiamare il numero di assistenza, ma non mi hanno saputo dire niente di utile».

    «Il maltempo era stato previsto giorni fa - ricorda Marco, studente piuttosto arrabbiato per aver perso un importante incontro all'università - Eppure qui le cose sembrano del tutto improvvisate. Le persone vagano da binario a binario, chiedono a destra e a sinistra, fino a quando non perdono la pazienza. Ma tanto cambia poco, perché non si sa nemmeno con chi prendersela qui in stazione».

    Intorno all'ora di pranzo la situazione, seppur lentamente, sembra migliorare. I tabelloni di arrivi e partenze cominciano a riempirsi. I ritardi vanno via via assottigliandosi. Alcune corse fondamentali per la circolazione ferroviaria sono garantite con maggiore regolarità. Ma non andatelo a raccontare a chi, fino a poche ore prima, aveva trascorso una mattinata d'inferno.

    E quest’oggi il problema potrebbe ripetersi: non nevica più, ma c’è il ghiaccio in agguato che potrebbe provocare ancora ritardi nei collegamenti ferroviari regionali.

    Ma disagi ci sono stati anche per coloro che, nonostante le pessime condizioni meteo, hanno c omunque deciso di prendere l’auto per muoversi sulle strade della regione. La neve caduta nella serata di martedì e intensificatasi

    nella notte ha infatti provocato diversi problemi di circolazione. Difficile muoversi sul Romito e sulla Variante Aurelia, ancora peggio per chi si è troivato sulla strada di grande

    comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, che è stata chiusa nella notte di ieri nei tratti tra

    Lavoria e Livorno e tra Firenze e Pontedera. Insomma, per alcune ore il capoluogo e la costa non erano collegati né dalla strada (anche se si poteva optare per la Firenze-mare) nè dalla ferrovia.

    Soltanto intorno alle 10, quando vento e precipitazioni nevose hanno cominciato ad attenuarsi, la situazione è lentamente migliorata. E infatti la dopo poco è stata riaperta al traffico la Firenze-Pisa-Livornoin entrambi i sensi di marcia.

    Resta, come detto, l’incubo del ghiaccio. Quindi chi si sposta in auto lo faccia con grande prudenza. E soprattutto si attrezzi per far fronte a questa emergenza: per prima cosa, portarsi sempre dietro le catene.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    02 febbraio 2012

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