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Un’altra scossa di terremoto in Toscana
Oggi scuole chiuse a Massa Carrara e Lucca

La terra ha tremato tra Berceto e Corniglio, in provincia di Parma. Scossa avvertita in tutto il Centro Nord. Gente in strada in molte città della Toscana. Il terremoto segue quello di mercoledì scorso

Case che tremano, armadi che si muovono, bottiglie che ballano sugli scaffali dei bar. Tanta paura, ovvio. L'epicentro del terremoto più forte dopo quello dell'Aquila è stato qui, a Berceto, incantevole paesino dell'Appennino emiliano, fra Parma e La Spezia dove il centro è stato conservato com'era qualche secolo fa e dove ci sono manifesti con il sindaco che invita la gente di pianura a venire a viver qui, perché si sta meglio e perché le tasse sono più basse. Un terremoto di magnitudo 5.4, secondo le stime dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) che in Toscana ha provocato la caduta di cornicioni e alcune chiese lesionate.

SCUOLE CHIUSE. La paura per il sisma ma - soprattutto - la possibilità, ventilata dagli esperti, che ci possano essere nuove scosse nelle ore successive, ha indotto i presidenti delle due province dove il sisma è stato più forte, Massa Carrara e Lucca, a chiedere alle amministrazioni comunali di emettere un'ordinanza che preveda per il giorno di sabato la chiusura delle scuole.

LA TOSCANA TREMA. Molta paura, ma in base ai rapporti pervenuti alla sala operativa unificata permanente della Regione Toscana, sono stati registrati soprattutto distacchi di intonaci e cornicioni, in particolare nelle province di Massa Carrara, Lucca e Pistoia. In provincia di Massa Carrara, le lesioni maggiori riguardano alcune chiese: quella di Vico nel comune di Bagnone, la chiesa di Ceserano nel comune di Fivizzano e a Massa le chiese di Borgo del ponte e Santa Lucia che sono state dichiarate inagibili dai vigili del fuoco.

Due fedeli, che si trovavano in una chiesa di Massa, sono rimasti illesi al crollo di una parte del tetto durante la scossa di terremoto. La porzione di tetto si è staccata nei pressi del campanile, cadendo sopra alcune panche. In chiesa c'erano solo due persone che, per poco, non sono state colpite dai calcinacci. Sempre a Massa crepe sono apparse negli edifici più antichi della città, tra cui Palazzo Ducale, sede della Provincia e della Prefettura. Evacuati asili, scuole e la biblioteca civica. Un intervento del 118 è stato necessario per un anziano disabile caduto mentre cercava di allontanarsi velocemente da casa.

In Lunigiana la scossa è stata sentita molto distintamente. Scuole evacuate anche a Livorno. Il terremoto ha causato alcuni danni a Carrara dove sono caduti alcuni cornicioni ( FOTO ). La sala operativa provinciale della protezione civile della Provincia di Massa-Carrara è stata attivata non appena registrata la scossa di terremoto delle 15.03. Da subito sono iniziate le operazioni di verifica attraverso le segnalazioni pervenute: una persona è rimasta ferita nel comune di Fivizzano, caduto in casa mentre cercava di allontanarsi a seguito della scossa. Tra quelle pervenute: cadute di calciacci in diversi centri storici della Lunigiana (Pontremoli, Aulla, Zeri). Lesioni di un certa consistenza alle chiese di Ceserano, comune di Fivizzano, e Vico, comune di Bagnone. Dichiarate inagibili dai vigili del fuoco le chiese del Ponte e di Santa Lucia. A Marciaso, nel comune di Fosdinovo, evacuata a scopo precauzionale una famiglia. A Cecine, comune di Fivizzano una famiglia non dormirà in casa (non c'è stata ordinanza ma è stato consigliato).

La Regione spiega che il terremoto è stato sentito più nettamente a Bagnone, Filattiera e Pontremoli in Provincia di Massa; ma anche nelle province di Pisa, Lucca, Livorno, Pistoia, Prato, Firenze e Arezzo le case hanno tremato, come pure nel sud della Toscana. A Pietrasanta annullata la festa dello Sprocco. Evacuazioni anche all'ateneo di Pisa. Uffici e aule temporaneamente chiusi al Rettorato, alla Sapienza e alla facoltà di Lettere, ma anche alla Scuola Superiore Sant'Anna. Decine di studenti, insegnanti e impiegati si sono riversati in strada per alcuni minuti prima che la situazione tornasse alla normalità. Il sisma è stato percepito alla Scuola Normale mentre era in corso una 'lectio magistralis' dello scrittore israeliano Abraham Yehoshua che ha comunque proseguito senza battere ciglio il suo intervento, mentre alcuni studenti che stavano seguendo l'evento in videoconferenza dalle altre aule sono usciti all'esterno. La Torre di Pisa invece non si è mossa e i visitatori non hanno percepito il terremoto.

In Versilia i carabinieri hanno avuto segnalazioni di telefonini cellulari fuori uso. Evacuata per mezz'ora anche la biblioteca comunale e un asilo a Empoli. La scossa è stata avvertita anche a Piombino ( FOTO ), in Maremma, nel Valdarno. Da tutta la Toscana sono state centinaia le telefonate di allarme che i cittadini hanno fatto ai vigili del fuoco. Al momento non si segnalano danni materiali, ma in base alle segnalazioni pervenute ai centralini del 115 sono già in corso verifiche su molti edifici.

RIPARTITE LE LINEE PARMA-LA SPEZIA E LUCCA-PISTOIA. E' ripresa alle 18.45 sulla Parma-La Spezia e alle 18.35 sulla Lucca-Pistoia la circolazione ferroviaria, sospesa in via cautelativa in seguito alla scossa di terremoto registrata nel Nord Italia per permettere alle squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana la verifica dei binari, ponti e viadotti. Al termine dei sopralluoghi, verificata la perfetta tenuta dell'infrastruttura - spiegano le Fs - il traffico ferroviario è ripreso regolarmente.

IL SINDACO DI BERCETO (LUOGO DELL'EPICENTRO): "GRANDE PAURA". «È durato molto più del terremoto di mercoledì scorso, una ventina di secondi. Questa mi è sembrata una stranezza. Ho capito subito che non era una scossa di assestamento ma non pensavo che potesse essere qui l'epicentro. Una grande paura...». È il racconto di Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, comune di 2000 abitanti sull' Appennino parmense epicentro del terremoto. In quel momento Lucchi era nel palazzo comunale. «Mi stanno chiamando in tanti, la gente è per strada ma per ora non ci risultano danni - ha continuato - ma sto per fare un sopralluogo in giro. Noi abbiamo il duomo del '700 e a Corchia (frazione di Berceto, ndr) c'e una chiesetta che non è aperta al culto anche perchè aveva bisogno di manutenzione».

SOLO DUE GIORNI FA LA SCOSSA NEL REGGIANO La scossa di terremoto di magnitudo 5.4 registrata nel pomeriggio, con epicentro sull' Appennino parmense, segue in particolare quella di 4.9 rilevata due giorni fa, alle 9.06, tra le province di Reggio Emilia e Parma, che ha provocato molta paura, ma per fortuna danni limitati. Quella scossa principale era stata seguita da altre, tra cui una, di nuovo ben avvertita dalla popolazione, di magnitudo 3.5 alle 18.43.

MAPPA: LA ZONA DELL'EPICENTRO

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