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Il Procuratore generale: l'inchiesta rimane a Grosseto 

In un comunicato diffuso dopo una riunione, Beniamino Deidda ha rinnovato la fiducia nei confronti del procuratore capo Francesco Verusio e del pool di Pm che sta seguendo l'inchiesta 

    L'inchiesta sul naufragio della Costa Concordia rimane a Grosseto. L'ufficializzazione in un comunicato congiunto firmato dal Procuratore generale Beniamino Deidda e dal procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio.

    IL TESTO DEL COMUNICATO

    "Il procuratore generale presso la Corte di appello di Firenze dottor Beniamino Deidda ed il procuratore della Repubblica presso il tribunale di Grosseto dottor Francesco Verusio si sono incontrati oggi insieme ai sostituti a Grosseto. Il procuratore generale in relazione alle notizie pubblicate sui mezzi di informazione precisa di non avere mai avuto né espresso l'intenzione di avocare l'indagine relativa al naufragio della Costa Concordia né di dare indicazioni ordini o sollecitazioni ai pubblici ministeri della procura di Grosseto che si stanno occupando delle indagini, tanto più che egli è stato sempre tempestivamente informato sulle attività di indagini in corso. Coglie l'occasione per esprimere la completa condivisione di tutte le iniziative fino ad ora adottate e la piena ed incondizionata fiducia nel lavoro dei colleghi di Grosseto, che, in maniera professionale e con grande dedizione ed impegno personale, stanno conducendo indagini molto complesse e difficoltose, per giunta gravati da una tensione mediatica che certamente non contribuisce a rendere più agevole il loro compito".

    25 gennaio 2012

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