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Trovati altri due corpi, i morti salgono a 15
Macchia d'olio al largo del Giglio

Diretta di lunedì 23 gennaio. Trovati altri due corpi di donna nel ponte 4: il bilancio è di 15 vittime e 24 dispersi. Stamani i palombari della Marina Militare hanno aperto varchi tra il ponte 4 e il ponte 5. Gabrielli: "Svuotamento e ricerche insieme" (Diretta di Luca Cinotti, Silvio Falciatori, Danilo Fastelli,

Francesca Ferri, Erika Fossi, Federico Lazzotti, Andrea Magrini, Federica Scintu e Francesca Gori)

22:10 Vigile del fuoco si frattura una gamba Un vigile del fuoco si è fratturato una gamba cadendo sul relitto della Concordia. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio. Il vigile del fuoco farebbe parte della squadra speleo alpino fluviale. L’ uomo è stato trasportato all’ospedale di Grosseto con l’ eliambulanza Pegaso.

21:37 Domnica sarà sentita venerdì Sarà raccolta venerdì la deposizione di Domnica Cermotan, la 25enne moldava che la sera del 13 gennaio è stata vista in compagnia del comandante della
Costa Concordia, Francesco Schettino, prima che avvenisse il naufragio. Lo si apprende in ambienti giudiziari. Non è ancora noto se la deposizione sarà raccolta nel paese di residenza della ragazza, quindi dalla polizia locale moldava, oppure negli uffici della Procura di Grosseto, e in tale caso significa che in questi giorni la giovane tornerà in Italia. La sua testimonianza viene ritenuta importante ai fini della ricostruzione meticolosa dell’accaduto.

20:40 Macchia d'olio al largo del Giglio Una macchia di olio è stata avvistata al largo dell’isola del Giglio. Il fatto, riferito da alcuni residenti, è stato confermato dalla struttura del commissario per l’emergenza. La stessa struttura del Commissario ha precisato che si tratta una macchia di 300 metri per 200 circa di olio che sarebbe fuoriuscito nei giorni scorsi o nell’immediatezza dell’incidente della Concordia. Successivamente il liquido si sarebbe depositato sul fondo e ora starebbe risalendo a galla, a distanza dalla nave, portato dalle correnti. L’Arpat (Agenzia regionale di protezione ambientale della Toscana) ha già prelevato dei campioni per le analisi e i tecnici della Castalia - la società italiana di cui si serve il ministero dell’Ambiente - hanno già nella giornata di oggi cominciato ad intervenire, posizionando le panne assorbenti. Nella zona dove si trova la macchia ci sono delle motovedette della Guardia Costiera che stanno costantemente monitorando la situazione.

19:30 Messa in sicurezza: Fincantieri solo consulente Costa Crociere non ha ancora deciso a chi affidare la messa in sicurezza e il recupero della Concordia. Lo si apprende a Genova, la città dove ha sede la compagnia e dove la motonave è stata costruita nel 2006. Al momento, l'armatore si è limitato ad affidare alla olandese Smit le operazioni di svuotamento dei serbatoio, che inizieranno domani. Ancora in via di definizione, invece, il piano di messa in sicurezza e rimozione della nave, per il quale non è ancora stato affidato nessun incarico. Escluso per ora il coinvolgimento nella complessa operazione di Fincantieri, che ha realizzato la Concordia nello stabilimento di Sestri Ponente. Secondo quanto si apprende, l'azienda navale è stata finora contattata da Costa soltanto per ottenere una serie di indicazioni tecniche.

19:16 Pg, problemi di sicurezza. L'armatore ne è il garante «Il datore di lavoro è garante delle norme di sicurezza e ne è responsabile. In questo caso, ci sono stati problemi e incredibili leggerezze». Lo ha detto il procuratore generale della Toscana, Beniamino Deidda. 'La magistratura cerca i nessi causali degli eventi - ha spiegato Deidda -. Per ora l'attenzione generale si è concentrata sulle colpe del comandante, che si è rivelato tragicamente inadeguato. Ma chi lo sceglie il comandante? Occorre spingere lo sguardo sulle scelte fatte a monte dal datore di lavoro e cioè dall'armatore». «E poi c'è anche il tema fondamentale della organizzazione della sicurezza - ha aggiunto Deidda -: scialuppe che non scendono, personale che non sa cosa fare, scarsa preparazione a gestire l'emergenza, ordini maldestri come quello assurdo di tornare nelle cabine. La confusione che c'è stata rivela un'incredibile trascuratezza nell'applicazione delle norme di sicurezza». «La sicurezza va organizzata prima - ha concluso Deidda - con esercitazioni e simulazioni, e gestita dopo. E le indagini non possono trascurare alcun fronte».

18:50 Amico di famiglia: "Maria non si è buttata in mare" «Evidentemente, proprio come avevamo pensato, Maria, terrorizzata dal mare, non aveva mai lasciato la nave. Anzi, probabilmente quando tutti i suoi cari si erano tuffati con il giubbotto, compreso il marito Vincenzo che la teneva per mano, lei si è aggrappata alla ringhiera ed è risalita». A parlare è Carlo Cabrio, titolare dell'azienda edile di Salussola (Biella) dove lavorano il marito Vincenzo e il cognato Antonio. Cabrio, che è anche sindaco di Salussola, ha detto che attendeva Antonio per oggi. «Invece hanno trovato Maria e si sono trattenuti ancora a Porto Stefano per il riconoscimento - ha aggiunto - mi auguro ora che riescano tutti a ritrovare un equilibrio dopo questa tragedia. Io e mia moglie Rosa Maria, andremo comunque a Corato ai funerali. Sicuramente, quando torneranno qui troveranno persone che sapranno loro stare vicino».

18:40 Ambasciata Ungheria: "Nessuna donna ungherese dispersa" Non c'era nessuna donna ungherese che viaggiava sulla Costa Concordia senza essere registrata: la persona che ne ha denunciato la scomparsa ha dato l'identità di un soggetto che risulta essere morto tre anni fa. E' quanto ha comunicato il ministero degli esteri ungherese alla struttura del commissario delegato per l'emergenza tramite l'ambasciata. «La segnalazione riguardante la donna ungherese dispersa è senza fondamentò, afferma il ministero.

18:05 Identificato il corpo della donna di Biella È di Maria D’Introno la ’sposina di Biellà, la giovane di 30 anni originaria di Corato (Bari), uno dei due corpi recuperati oggi a bordo del relitto della nave
Costa Concordia, naufragata all’isola del Giglio. Lo ha confermato il sindaco di Corato, Luigi Perrone, che ne ha avuta notizia dai parenti della vittima. Ad informare per primo il sindaco del ritrovamento del corpo della donna è stato uno zio della vittima, che vive a Corato, e la conferma è arrivata dal suocero di Maria D'Introno, Martire Roselli, di 74 anni. Proprio per festeggiare i 50 anni di matrimonio di quest'ultimo e di sua moglie, Lucia Perrone, di 72 anni, a bordo della nave erano imbarcati per la crociera, oltre all'anziana coppia, anche il marito di Maria, Vincenzo Roselli, e i cognati Antonio Roselli, 32 anni, con la moglie Luciana, di 30 anni. Maria D'Introno pare che fosse l'unica della comitiva che non sapesse nuotare: in mare si sarebbe tuffata munita di salvagente, ma non è servito a nulla. La donna, fa sapere il sindaco, si era trasferita a Biella con il marito dal 2005. Nella cittadina piemontese la famiglia Roselli aveva già lavorato negli anni passati, per poi tornare in Puglia e nel paese d'origine, Corato. Qui si terranno anche i funerali di Maria: la data sarà fissata non appena la magistratura inquirente darà l'ok per il trasferimento della salma in Puglia.

17:35 La procura interrogherà il vicecomandante Ciro Ambrosio, vicecomandante della Costa Concordia, indagato insieme a Francesco Schettino per il disastro del 13 gennaio, verrà sentito dalla procura della Repubblica di Grosseto forse già venerdì prossimo. E' quanto risulta da fonti inquirenti. Al momento Schettino e Ambrosio sono gli unici due indagati. Ambrosio sarà il primo degli indagati a essere interrogato negli uffici della procura.

17:21 Recuperata la seconda cassaforte di Schettino I sommozzatori dei Carabinieri hanno rinvenuto nella cabina del comandante Schettino una seconda cassaforte che hanno posto sotto sequestro. I sommozzatori dell'Arma sono delegati dalla Procura di Grosseto alle indagini di polizia giudiziaria.

17:20 Difesa di Schettino: "Indagare sul ritardo da Civitavecchia" Un ritardo di circa due ore la sera del 13 gennaio scorso impedì alla nave da crociera Costa Concordia di salpare in orario dal porto di Civitavecchia. Su questa circostanza la difesa del comandante Francesco Schettino intende chiedere approfondimenti di indagine alla Procura di Grosseto. E' quanto riferiscono dallo studio dell'avvocato Bruno Leporatti, difensore di Schettino. La difesa di Schettino ha evidenziato questo aspetto in relazione a possibili avarie già presenti sulla nave nel corso della crociera, e non nell'imminenza dell'impatto sugli scogli all'Isola del Giglio.

17:00 Schettino chiederà la revoca dei domiciliari E' già stato preparato e dovrebbe essere depositato mercoledì o giovedì prossimi il ricorso al tribunale del riesame di Firenze con cui il comandante della nave Costa Concordia, Francesco Schettino, chiederà la revoca degli arresti domiciliari. E' quanto si apprende dallo studio dell'avvocato Bruno Leporatti, difensore di Schettino. Il ricorso motiva la richiesta di revoca evidenziando «la concreta impossibilità per Schettino di reiterare i reati» di cui è accusato. Il ricorso fa leva anche sulla sospensione dalla società Costa Crociere dello stesso Schettino.

16:39 Ufficiale guardia macchina: "Le pompe non funzionavano" «Nel giro di due minuti era già tutto allagato». Lo ricorda l'ufficiale di guardia in macchina Alberto Fiorito interrogato dai pm che indagano sul naufragio della Costa Concordia, ai quali riferisce anche che «le pompe non giravano» quando fu tentato di farle entrare in azione per liberare dall'acqua i locali della nave dopo la collisione. «Ho aperto la porta del locale quadro elettrico principale per accedere poi al locale dei generatori di poppa per scendere al ponte A, ma c'erano già quasi due metri d'acqua», dice l'ufficiale di guardia in macchina. Fiorito ricorda che gli fu «chiesto di aspirare ma era già tutto sommerso d'acqua e le pompe non giravano. Il black-out è stato quasi immediato», aggiunge Fiorito affermando anche che, «le porte stagne erano chiuse». «Abbiamo contato che cinque locali erano allagati e sappiamo - dice ancora - che la nave può reggere fino a tre locali allagati».

16:37 Terzo ufficiale: ecco chi c'era in plancia Al momento della manovra di «accostata», nella plancia di comando della Costa Concordia c'erano «il timoniere Jacob Rusli, il primo ufficiale di guardia Ciro Ambrosio, un secondo ufficiale di coperta, Salvatore Ursino, che stava affiancando il primo ufficiale Ambrosio in vista del cambio che sarebbe avvenuto a Savona, l'allievo di coperta Stefano Iannelli» oltre a Silvia Coronika, terzo ufficiale della Concordia. E' lei stessa a ricostruire , nella sua testimonianza ai magistrati che indagano sul naufragio, chi era presente in plancia precisando che verso le 21.30 «sale in plancia il maitre d'hotel, tale Antonello (probabilmente Tievoli, ndr) che ha casa all'Isola del Giglio e dopo pochi minuti ci ha raggiunto anche il comandante Schettino e subito dopo l'hotel director Manrico Giampedroni». Silvia Coronika dice ancora che sono rimasti tutti quanti lì fino al momento della collisione. Il comandante Francesco Schettino sarebbe salito in plancia a circa 4/5 miglia dall'Isola del golfo ed «ha quasi subito disposto l'inserimento della navigazione manuale perchè - dice ancora la Coronika - bisogna eseguire un'accostata a dritta per cambiare rotta». Silvia Coronika precisa anche che in plancia vi erano, quindi, persone «non preposte ai servizi relativi alla condotta della navigazione tra cui l'hotel director che chiedeva che isola era, il maitre che chiacchierava, insomma disturbavano le manovre con un conseguente calo di attenzione». Il terzo ufficiale aggiunge anche che «seppur prevista dalla pianificazione della navigazione una rotta così vicina alla costa del Giglio mai prima era stata effettuata, questa volta il comandante aveva deciso di fare così avvicinandosi così tanto». «Nessuno di noi ha manifestato al comandante perplessità sul pericolo di avvicinarsi troppo con una nave del genere alla costa. D'altra parte - aggiunge - è avvenuto tutto in un attimo». «La scorsa settimana era stata fatta una leggera deviazione per scopi turistici verso l'Isola del Giglio ma non con la stessa distanza seguita in questa occasione», dice ancora Silvia Coronika ricordando poi che l'ufficiale addetto alla cartografia Simone Canessa, al quale in precedenza Schettino aveva chiesto di aiutarlo a «tracciare una rotta per passare vicino al Giglio e fare un inchino», chiese al comandante se «andasse bene una distanza di 0,5 miglia dall'Isola del Giglio» e «che il comandante ha risposto positivamente».

16:30 La Procura contro diffusione atti di inchiesta La Procura di Grosseto «stigmatizza» la diffusione da parte degli organi di informazione di atti delle indagini sul naufragio della Costa Concordia. La Procura lo fa sapere attraverso un comunicato, a firma del procuratore capo Francesco Verusio, nel quale si sottolinea che la fuga di notizie non riguarda soltanto il contenuto degli atti delle indagini, senza meglio precisare a che cosa si riferisca.

16:24 Gabrielli: "Concordia al momento stabile" La nave Costa Concordia è al momento in una posizione stabile. E' quanto ha riferito il prefetto Franco Gabrielli, capo del dipartimento della Protezione civile e commissario per l'Emergenza all'isola del Giglio, al procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, nel corso dell'incontro tenuto oggi in Procura. All'incontro hanno preso parte anche il questore di Grosseto, Laratta, e l'ammiraglio Dell'Anna. Gabrielli - riferisce un comunicato della Procura - ha fornito informazioni sull'attività dell'unità di crisi, che sta seguendo la vicenda. Secondo Gabrielli potranno essere presto avviate le operazioni di recupero del carburante - defueling - proseguendo contestualmente le operazioni di ricerca delle persone scomparse. "La nave è in condizioni di stabilità e non necessita di interventi esterni che ne consolidi la staticità. Non c'è alla vista nessun problema o pericolo che la nave sprofondi in fondali più bassi".

16:20 Costa, a bordo nessun lavoratore clandestino Costa Crociere «smentisce seccamente la voce che a bordo» della nave Concordia «potessero trovarsi a bordo 'lavoratori clandestini'». Lo sottolinea, in un comunicato, la stessa Compagnia. «Le liste esatte di tutte le persone imbarcate e partite (ospiti, equipaggio ed eventuali tecnici) - prosegue la nota - vengono comunicate alla sede della Compagnia subito dopo la partenza. Nel caso dell'incidente di Costa Concordia, queste liste esatte sono state fornite alle autorità per le operazioni di identificazione dei superstiti, delle vittime e dei dispersi».

16:17 Federmar, necessarie le dimissioni dei vertici d'azienda La Federmar Cisal ritiene «indispensabili le immediate dimissioni dei vertici aziendali» di Costa Crociere, a partire dall'amministratore delegato. In una nota, il segretario nazionale della federazione dei marittimi, Alessandro Pico, rileva che «il dott.Foschi potrebbe, attraverso il potere conferitogli dal suo ruolo, inquinare ulteriormente le prove (dal sito della Costa subito dopo la tragedia erano sparite immagini celebrative di altri pericolosi 'inchini'), come pure l'emissione a livello internazionale di biglietti solo a pochi giorni dal disastro, procedura annullata dopo la diffusione della notizia». Secondo Pico, «quanto sta emergendo di sconvolgente in merito alla sciagura della Costa Concordia purtroppo porta a pesanti responsabilità della società nel triste evento. L' azienda Costa ben conosce la tradizione marinara del cosiddetto 'inchino' e addirittura la pianifica come messaggio pubblicitario». La Federmar Cisal «da più di venti anni denuncia una politica tutta improntata al business da parte di questi armatori che nel nome del profitto lucrano su tutto, dalla composizione degli equipaggi con impiego di manodopera extracomunitaria a basso costo alla poca attenzione prestata al numero di componenti l'equipaggio, strettamente necessari alla sicurezza della navigazione (tabelle d'armamento), con il beneplacito dell'amministrazione e delle organizzazioni sindacali confederali».

16:12 Giovedì confronto tra la Costa e l'Associazioni dei consumatori Giovedì 26 alle ore 10.00 si avvierà il confronto tra Costa Crociere, assistito dalla sua associazione di rappresentanza imprenditoriale Astoi, e le associazioni dei consumatori. «Si tratta - spiega Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori - di un fatto rilevante, che apre la strada alla procedura che può e deve, in tempi rapidi, dare risposte ai passeggeri che sono stati vittime del naufragio. E' questa infatti la via che porterà maggiori benefici per i cittadini, consentendo risarcimenti in tempi veloci e senza onerose spese di carattere processuale e legale». Nel corso dell'incontro, oltre al rimborso di quanto speso, si dovranno definire i dovuti risarcimenti per danni materiali, nonché quelli per i gravissimi danni esistenziali (ex morali).

15:57 Trovati altri due corpi di donna Sono stati trovati altri due corpi di donna sul ponte 4

15:52 Smit, domani inizio lavori di svuotamento I lavori di svuotamento di carburante su Costa Concordia inizieranno domani. Lo ha detto Bart Huizing, della Smit Salvage, la società che curerà l'operazione.

15:50 Gabrielli: "Ricerche finché sarà possibile" Le ricerche proseguiranno fino a quando sarà possibile ispezionare la nave. Lo ha detto il commissario delegato all'emergenza Franco Gabrielli Se ci sono cadaveri tra scafo e fondale «potranno essere recuperati solo quando la nave sarà riportata in asse».

15:45 Costa: "Controlli di accesso rigidissimi" Per accedere a bordo delle sue navi, Costa Crociere adotta «rigidissimi sistemi di controllo»: lo afferma la compagnia in una nota ufficiale, precisando che i controlli sono «in aggiunta a quelli effettuati dalle autorità per l'accesso in area portuale prima di salire a bordo».

15:35 Armatore: "Mai a bordo lavoratori clandestini" Costa Crociere «smentisce seccamente la voce che potessero trovarsi a bordo lavoratori clandestini»: questa la precisazione fornita dalla compagnia, che ha ribadito le procedure di imbarco. «Le liste esatte di tutte le persone imbarcate e partite vengono comunicate alla sede della Compagnia subito dopo la partenza». «Nessuno a bordo - precisa Costa - ha facoltà di derogare dalle procedure di sicurezza. In caso di infrazioni, la compagnia prende severi provvedimenti disciplinari. Nell'incidente di Costa Concordia queste liste esatte sono state fornite alle autorità per le operazioni di identificazione dei superstiti, delle vittime e dei dispersi».

15:30 Compagnia: "Non abbiamo ricevuto nulla da Schettino" Costa Crociere «smentisce categoricamente di aver ricevuto alcunchè dal comandante Schettino»: lo afferma una nota della compagnia. «In merito alle notizie riportate da alcuni media su una persona dell'azienda che avrebbe ricevuto il pc di Schettino, Costa, sentita la persona, smentisce categoricamente».

15:24 Gabrielli: "Svuotamento e ricerche da subito" Le operazioni in contemporanea potranno cominciare da subito. Lo ha spiegato il commissario per l'emergenza Franco Gabrielli

15:15 Gabrielli: "Svuotamento e ricerche insieme"  Ricerche e defueling di Costa Concordia potranno proseguire contemporaneamente. Lo ha detto Franco Gabrielli.

15:00 Gabrielli: "Nessun rischio di inabissamento" Al momento «non esiste alcun rischio di inabissamento» per la Costa Concordia. Lo ha affermato il commissario delegato all'emergenza, Franco Gabrielli, durante il briefing quotidiano.

14.43 Difesa Schettino: incidente probatorio prematuro. L’incidente probatorio sulla scatola nera richiesto dalla Procura di Grosseto al Gip del Tribunale potrebbe essere prematuro, ovvero c’è il rischio che le risultanze dello stesso diventino inservibili se dovessero nel frattempo o successivamente essere ipotizzate altre presunte responsabilità nel naufragio della Costa Concordia. Lo dice la difesa di Francesco Schettino, il comandante della nave. Il legale di Schettino, l’avvocato Bruno Leporatti, ha infatti depositato nella cancelleria del Gip Valeria Montesarchio la memoria contenente le deduzioni in relazione alla richiesta di incidente probatorio avanzata dal pm giovedì 19, depositata in cancelleria e notificata l’indomani alla difesa. Leporatti sostiene che le investigazioni sono tuttora in pieno svolgimento, «non solo sul fronte della acquisizione di elementi di prova in riferimento alla posizione degli indagati Schettino e Ambrosio, ma anche al fine di individuare eventuali ulteriori responsabilità di terzi soggetti che potrebbero avere quantomeno cooperato nel determinare il tragico evento».

14:31 Italia Nostra si costituirà parte civile.  Italia Nostra denuncia la «seria minaccia ambientale», costituita dal concreto rischio di sversamento in mare di circa 2400 tonnellate di carburante dal relitto della
Costa Concordia incagliata all’Isola del Giglio e annuncia che si costituir… parte civile nel processo penale a carico dei responsabili della Costa Concordia. L’associazione ambientalista manifesta «profonda preoccupazione per i danni che il relitto ha già causato all’ecosistema marino e chiede che tutta l’Isola del Giglio venga dichiarata area protetta».

13:50 La procura attende l'esito del test tossicologico La procura di Grosseto attende il deposito dei risultati dei test tossicologici sul comandante della Costa Concordia Francesco Schettino. Lo si apprende dalla stessa procura in relazione alle indiscrezioni secondo le quali l'esito del test sarebbe risultato negativo. Anche il difensore di Schettino, Bruno Leporatti, ha detto di essere in attesa del deposito dei risultati e al momento di non conoscere gli esiti dei test.

13:32 Gabrielli incontra il pm di Grosseto Il capo della protezione civile Franco Gabrielli si è recato alla procura di Grosseto per incontrare i pm impegnati nell'inchiesta sul naufragio della nave Costa Concordia. Secondo quanto si è appreso, fra i temi trattati nell'incontro ci sarà quello relativo all'emergenza ambientale e al recupero del carburante contenuto nella nave, operazione che richiederà il dissequestro dell'area interessata dall'intervento.

13:30 Itw, possibile svuotare i serbatoi in un giorno  Nella corsa contro il tempo per svuotare le cisterne della Costa Concordia e scongiurare la nuova temuta emergenza ambientale si inserisce la proposta di un'azienda ad elevata tecnologia del Siracusano, con commesse in tutto il mondo ed un portafoglio clienti che annovera diversi dei principali gruppi petroliferi mondiali, che assicura di disporre di una tecnologia in grado di pompare in un paio di giorni i circa 2.400 metri cubi di combustibile della nave incagliatasi davanti all'Isola del Giglio. In tal senso già ieri questa disponibilità ad un intervento immediato, in sinergia con la Smit già sul posto, è stata comunicata sia al Ministero dell'Ambiente che al Dipartimento protezione civile. «Abbiamo sviluppato una tecnologia innovativa, coperta da brevetto esteso a livello mondiale, per la trasformazione dei fondami petroliferi in prodotti pompabili e riutilizzabili - spiega Marcello Ferrara, amministratore unico della Itw, Innovative Technologies Worldwide, società interamente italiana con sede nel polo petrolchimico siracusano -. Normalmente siamo in grado di procedere con questo sistema alla pulizia di serbatoi di petroliere da 120 mila tonnellate in una sola giornata.

13:15 Schettino si difende: "Chiarire dove fosse la biscaggina" Chiarire «dove fosse collocata la biscaglina o biscaggina menzionata nella conversazione telefonica fra il comandante De Falco e il comandante Schettino alle ore 1:46 del 14 gennaio»: è quanto chiede al gip il difensore di Schettino, avvocato Bruno Leporatti, nelle sue deduzioni alla richiesta di incidente probatorio fatta dal pm. La difesa chiede anche di stabilire «la distanza dal luogo ove si trovava» Schettino e «quale fosse in quel momento l'uso che di tale scala veniva fatto». In una delle conversazioni telefoniche della sera del 13 gennaio il capitano di fregata Gregorio De Falco ordina a Schettino di raggiungere la biscaggina a prua della nave per risalire a bordo.

13:00 Donna ungherese, Budapest sa il nome ma non lo dice Le autorità ungheresi conoscono il nome della donna che viaggiava, senza registrazione, sulla Costa Concordia e il cui corpo è stato ritrovato nei giorni scorsi sul relitto della nave, ma non intendono renderlo noto fino a quando l' identificazione sarà ufficiale. E' quanto emerge oggi dai resoconti dei media a Budapest, che citano in larga parte i responsabili consolari ungheresi in Italia. La donna, sostengono i media, era a bordo della Costa Concordia come ospite di un membro dell'equipaggio. Dalla nave ha telefonato ai suoi familiari, tuttavia il suo nome non figurava sulla lista dei passeggeri. I media si limitano a riportare quanto affermato dal commissario e capo della Protezione civile Franco Gabrielli, e cioè che fra i passeggeri non registrati c'era anche una donna ungherese, che è probabilmente fra le vittime del naufragio. Sulla Costa Concordia viaggiavano in totale 12 cittadini ungheresi. Dieci di essi si sono salvati e hanno fatto già ritorno in patria. Fra loro quattro dei cinque musicisti che componevano il gruppo che si esibiva a bordo. Fra essi anche una ballerina. E' stata accertata la morte del violinista Sandor Feher, 38 anni, componente della band, e manca ancora una donna. Fra coloro che si sono salvati vi è una coppia che, secondo informazioni che circolano a Budapest, non figurava sulla lista dei passeggeri.

12:45 Unità di crisi della Costa Crociere sull'Isola Costa crociere ha allestito una unità di crisi sull'Isola del Giglio. A guidarla è l'operation manager di Costa Roberto Ferrarini. Ferrarini non ha voluto rispondere ad alcuna domanda: «non posso rispondere» ha detto all'ANSA e al TG5 che l'hanno raggiunto negli uffici dell'unità di crisi. Stessa risposta per uno dei suoi collaboratori: «Non abbiamo niente da dire» ha aggiunto chiudendosi a chiave nell'ufficio dal quale si vede perfettamente Costa Concordia adagiata sugli scogli.

12:22 Venerdì conferenza stampa dei capitani di lungo corso I capitani di lungo corso vogliono dire la loro sul naufragio della Costa Concordia. L' Unione Sindacale Capitani di Lungo Corso (USCLAC), a cui aderisce anche il comandante Francesco Schettino, e l' Unione Nazionale Capitani e Direttori di Macchina (UNCDiM) hanno convocato a Genova per venerdì prossimo, 27 gennaio, una conferenza stampa sull'incidente del Giglio (via XX Settembre, 21, ore 12). Le due associazioni di comandanti - si legge in una nota - «vogliono in particolare sottolineare l'importanza di un approccio mediatico corretto ad un evento che rischia di avere ripercussioni gravi per le categorie da essi rappresentate, e per l'industria nel suo complesso». La conferenza stampa - precisano - sarà condotta dal presidente di USCLAC/UNCDiM, comandante Antonino Nobile.

11:55 Clini: "C'è già contaminazione" «C'è già una contaminazione, stiamo cercando di impedire che ci sia fuoriuscita» di carburante. Così il ministro dell'Ambiente Corrado Clini risponde a una domanda sui rischi in seguito al naufragio della Costa Concordia davanti all'Isola del Giglio. Sui tempi per iniziare il recupero «nessuna previsione» risponde confermando la stima per il commissario Gabrielli che sta seguendo la vicenda. Sta emergendo - ha proseguito il ministro Clini - l'impegno delle istituzioni ma anche una risposta delle compagnie» di crociera. Clini incontrerà giovedì i rappresentanti della Confitarma e dei gruppi che gestiscono le crociere «per esplorare un accordo volontario di autogestione delle rotte sempre che sia compatibile con l'ambiente» ha detto Clini e «le compagnie si sono dichiarate disponibili».

11:30 Terzo ufficiale: "Schettino ordinò di dire che c'era un black-out" Sul ponte di comando erano salite persone che «disturbavano la manovra» e prima della partenza da Civitavecchia il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino aveva ordinato di tracciare la rotta per l' «inchino» all'Isola del Giglio. Lo stesso comandante, dopo la collisione, ordinò all'ufficiale addetto alle comunicazioni radio di riferire che c'era stato un black-out alle richieste della capitaneria di sapere se c'erano problemi a bordo. E' la testimonianza del terzo ufficiale della Costa Concordia Silvia Coronika, pubblicata oggi da alcuni quotidiani insieme a quelli di altri ufficiali della nave, inserita nei verbali dell'inchiesta. Dice Silvia Coronika che sul ponte di comando, al momento dell'accostata, c'erano diverse persone non preposte alla navigazione. Tra queste cita il maitre e il commissario Manrico Giampetroni. Queste persone parlavano, «disturbavano le manovre con conseguente calo di attenzione». L'ufficiale dice anche che l'accostata, prevista fin da Civitavecchia, «era stata annotata sulla carta nautica e registrata sul sistema di navigazione integrato» e che a proposito della rotta Schettino dette disposizioni all'addetto alla cartografia Simone Canessa: «Vieni qua che dobbiamo tracciare una rotta per passare vicino al Giglio e fare un inchino». Dopo l'impatto, ricostruisce Coronika, alla capitaneria che chiese se vi fossero problemi a bordo il comandante ordinò all'ufficiale preposto alla radio di dire che c'era solo un black-out. «Ci chiesero se avevamo bisogno di assistenza e quello risposte 'al momento no'». A riferire a Schettino che 'tutto era allagato sarebbe stato il direttore di macchina Giuseppe Pilon che disse al comandante che era stato perso il controllo della nave. Quanto all'evacuazione della nave Silvia Coronika dice poi di essersi gettata in mare insieme ad altre persone e di aver raggiunto a nuoto lo scoglio sul quale si trovavano Ciro Ambrosio e Dimitri Christidis e altri ufficiali «che mi riferivano di aver guadagnato terra con una scialuppa».

11.00 De Falco ascoltato in procura. Il capitano di Fregata Gregorio De Falco della capitaneria di porto di Livorno è arrivato stamani alla procura di Grosseto per incontrare i magistrati e altri inquirenti impegnati nell'inchiesta sul naufragio della nave Costa Concordia davanti all'Isola del Giglio. De Falco ha lasciato la procura di Grosseto circa un'ora e mezzo dopo un colloquio con gli inquirenti e si è allontanato in auto senza lasciare dichiarazioni. De Falco nell'inchiesta sul naufragio ha un doppio ruolo, quello di testimone nella drammatica fase dei soccorsi (sono diventate celebri le telefonate con il comandante Francesco Schettino) e quello di appartenente alla capitaneria di Porto di Livorno, impegnata nell'inchiesta sul disastro.

10.30 In arrivo la nave oceanografica della Marina. È in arrivo all'Isola del Giglio "Galatea", la nave oceanografica della Marina militare in uso all'Istituto idrografico della Marina.    Dotata di strumentazioni sofisticatissime, tra le quali un particolare ecoscandaglio, 'leggera' il fondo del mare a sud del relitto di Costa Concordia per cercare dispersi e materiali.    Non è escluso infatti che nella fase ultima del naufragio, alcuni siano caduti in acqua e nonostante il salvagente siano affogati e trascinati poi dalla corrente siano rimasti impigliati negli scogli. Nave Galatea butterà l'ancora a sud del relitto, tra il porto e le 'Scole', il gruppo di scogli sui quali ha sbattuto la Concordia.

09.30 Si decide se le ricerche possono proseguire mentre si estrae il greggio. Il capo del dipartimento di Protezione civile e commissario delegato per l'emergenza all'Isola del Giglio Franco Gabrielli andrà stamani dal pm che indaga sul naufragio, dopo avere incontrato i membri della Commissione tecnico-scientifica che devono pronunziarsi sulla possibilità di far sovrapporre le operazioni di ricerca sul relitto di Costa Concordia e l'avvio delle operazioni di estrazione del combustibile, essenziale per far fronte al rischio ambientale. Una riunione terminata nella tarda serata di ieri, non ha ancora prodotto una decisione definitiva.    La sospensione delle ricerche dei dispersi, necessaria nel caso non sia possibile far coincidere le due operazioni per non mettere a rischio la vita dei sommozzatori, è una decisione che dovrà necessariamente tenere conto della decisione del pubblico ministero, che sul relitto ha avviato accertamenti di polizia giudiziaria. La decisione sarà resa nota dallo stesso Gabrielli questo pomeriggio alle 15 nel consueto briefing con la stampa.

09.00 Microcariche per aprire nuovi varchi. I palombari della Marina militare stanno per aprire con una serie di microcariche un grande varco tra il ponte 4 e il ponte 5 del relitto di Costa Concordia, per consentire un più agevole controllo della zona ristorante e dell'accesso del ponte scialuppe

dove potrebbero trovarsi altri dispersi. In mattinata tornerà a riunirsi il Comitato tecnico scientifico per decidere la data dell'avvio del prelievo del carburante, notizia che sarà resa nota dal capo della Protezione civile e commissario delegato all'emergenza Franco Gabrielli alle ore 15.

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