Menu


Trovato il cadavere di una donna sul ponte 7
La protezione civile: a bordo forse clandestini

Diretta di domenica 22 gennaio. Recuperato il cadavere di una donna sul ponte 7, a poppa. Il bilancio parla di 13 vittime e 24 dispersi. La nave si muove di 10 millimetri all'ora, ma le ricerche proseguono (Diretta di Luca Cinotti, Silvio Falciatori, Danilo Fastelli,

Francesca Ferri, Erika Fossi, Federico Lazzotti, Andrea Magrini, Federica Scintu e Francesca Gori)

20:45 Un testimone: "Il pc di Schettino lo prese una donna" C'è un ulteriore mistero nella vicenda del comandante Francesco Schettino, un giallo che riguarda una fascinosa signora bionda ed il personal computer del capitano. A ricostruire la vicenda è il titolare dell'Hotel Bahamas Paolo Fanciulli che sabato 14 gennaio alle 11 del mattino ha visto arrivare in albergo Schettino con un sacchetto di plastica rossa. Il comandante ha chiesto di potersi cambiare i calzini e mentre si recava in bagno ha detto: «Può tenermi d'occhio il pc». Quando è uscito dal bagno ha trovato una troupe tv di Tgcom alla quale ha rilansciato un'intervista, a quel punto una donna bionda «elegante, con un piumino tre quarti ed un accento del nord che ha detto di essere un avvocato», ricorda Fanciulli, ha preso sottobraccio il persona computer e con Schettino si è allontanata. Dopo poche ore Schettino è stato sottoposto a fermo di pg.

20:22 Schettino: "Dopo l'impatto sono andato anche in cabina" Nei momenti dopo l'impatto il comandante Francesco Schettino è tornato anche nella sua cabina. Lo racconta lui stesso nell'interrogatorio reso davanti al gip martedì scorso. «Sono andato in cabina mia, volevo prendere qualche registro», ha affermato. «Nel momento in cui sono andato in cabina, al buio, si erano aperti i tiretti, gli sportelli dei miei documenti, che sono tutti custoditi». «Sono praticamente scivolato, meno male che non mi sono rotto la testa sulla scrivania», riferisce. «Praticamente la nave stava così, i libri e i quaderni sono volati per terra, il pavimento è diventato scivoloso, sono dovuto andare a carponi fino all'uscita».

20:14 Schettino: "Non avessi mai fatto quell'inchino" «Va bene, facciamo questo inchino (come lo vogliamo definire) al Giglio e non l'avessi mai fatto!». Lo dice il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino nel corso dell'interrogatorio di martedì scorso rispondendo alle domande dei pm sull'avvicinamento all'isola. Schettino sostiene nell'interrogatorio che ci sono stati altri inchini inseriti anche sul programma. «Sul programma, sì sì. Ma noi lo facciamo anche quando facciamo la penisola sorrentina, Capri, in tutto il mondo lo facciamo questo, sì», afferma il comandante della Concordia davanti ai pm e al gip, precisando che quello del Giglio «era una cortesia, gliel'ho antemposto dal primo momento».

20:00 Compagnia, mai ricevuto il pc da Schettino Costa Crociere ha smentito «categoricamente» le voci, circolate su alcuni media, secondo le quali la compagnia avrebbe ricevuto il personal computer del comandante Francesco Schettino. «In merito alle notizie riportate da alcuni media oggi, su una persona dell'azienda che avrebbe ricevuto il pc del comandante Schettino, - si legge in una nota ufficiale - Costa Crociere, sentita la persona, smentisce categoricamente di aver ricevuto alcunchè dal comandante Schettino».

19:45 Schettino: "Sono caduto sul tetto della lancia" A riprova del fatto che sulla lancia è scivolato e non si è imbarcato volontariamente per scampare al naufragio della Costa Concordia, il comandante Francesco Schettino ricorda - nell'interrogatorio reso al gip - di essersi trovato, scivolando dal bordo della nave già inclinata, sul tettino della stessa lancia che lo ha portato in salvo sugli scogli. «Perchè io poi stavo sulla tenda su della lancia, non è che mi sono imbarcato nella lancia; io sono caduto sul tetto della lancia, attenzione! Quindi - dice Schettino al gip e ai pm - se lei mi dice quanta gente ci stava dentro, non lo so neanche, perché poi sono arrivati al buio e sono scesi». Schettino ricorda, inoltre, di essere accorso al ponte tre anche se avrebbe potuto rimanere sulla nave fino alla fine e fare «l'eroe che sono rimasto a bordo, ma la gente è morta sotto! Perchè la mia preoccupazione erano le persone che stavano sulle lance di sinistra che non riuscivano ad essere espulsi», cioè a distaccarsi dalla fiancata.

19:40 Cadavere della donna recuperato ieri ancora da identificare Il corpo della donna recuperato ieri sul ponte 4 a poppa della nave Concordia resta ancora da identificare. Gli investigatori stanno vagliando l'autenticità di una affermazione di scomparsa di una donna proveniente dall'Ungheria. L' informazione e al vaglio degli inquirenti che ne riscontreranno i dati con quelli relativi agli accertamenti sul cadavere.

19:20 Schettino: "Domnica è una nostra amica, ma non era in plancia" «E' una nostra amica comune che stava a bordo, era sbarcata dalla nave...». Così il comandante Francesco Schettino parla di Domnica Cemortan nel verbale di interrogatorio del 17 gennaio davanti al gip di Grosseto quando gli viene chiesto di una signora rumena o moldava che era in plancia come riferito dall'hotel director Giampedroni. Cioè - chiede ancora il magistrato - faceva parte del personale Costa in altre occasioni? «Sì, sì faceva parte del personale Costa in altre occasioni - aggiunge Schettino - però stava fuori dalla porta, cioè non stava nella plancia, stava in retrovia; non è che stava sulla plancia dei comandi perchè là non ci faccio entrare nessuno». Quindi Giampedroni l'ha vista di sfuggita perchè lui ha detto che era insieme a voi sulla plancia, insiste il pm. «Glielo può chiedere, non stava su, perchè io non lascio venire nessuno; stava, credo, sulla soglia d'ingresso».

18:47 Nessuna decisione sull'avvio del prelievo del carburante Si è conclusa la riunione del comitato tecnico scientifico che doveva decidere il via alle operazioni di prelievo di combustibile da parte della società Smit-Neri dal bunker di Costa Concordia. Nessuna decisione è stata presa. Il comitato si è aggiornato a domani.

18:45 Blocchi di cemento e boe di acciaio per avvio recupero In mare due blocchi di cemento da 54 tonnellate e due enormi boe d'acciaio posizionate su una chiatta. Inizia così la fase preparatoria al recupero della nave 'Costa Concordia'. I tempi potrebbero essere resi noti al termine della riunione del comitato tecnico-scientifico in corso all'isola del Giglio.

18:30 Team autoptico, in 8 a lavoro sulle salme E' un team di elite della polizia, il Disaster victim's identification, quello che da mercoledì sta lavorando per dare un nome alle salme delle vittime del naufragio della Costa Concordia recuperate dai sub nel relitto. A fianco a questa equipe di superspecialisti, è arrivato, dalla Germania, il capo del disaster team di Berlino, con tutto l'archivio di informazioni sui dispersi tedeschi che sono la maggior parte. Per ora gli accertamenti procedono in maniera abbastanza spedita in quanto i cadaveri sono in condizioni di buona conservazione con tessuti epiteliali non ancora cancellati dall'azione dell'acqua marina. Questo ha fatto sì che, in pratica, non ci sono quasi più corpi 'anonimi' da decriptare e, a giorni, la Procura di Grosseto avrà tutti gli esiti completati.

18:00 Gianpedroni, "Non ho voluto omaggiare il Giglio"  Gianpedroni conferma che quella sera era in plancia ma, a differenza di quanto sostenuto da Francesco Schettino nell'interrogatorio al gip, nega di aver voluto «omaggiare» il Giglio. Gianpedroni dice poi di non saper nulla sia di eventuali accordi fra Costa e i Comandanti riguardo gli 'inchini' sia delle condizioni della scatola nera: «Sono questioni che riguardano solo il Comandante».

17:40 Palombo: "L'armatore non chiede gli inchini, al massimo dà l'ok" «Il passaggio ravvicinato viene fatto solo su richiesta del comandante. A quel punto, la Costa può dare un'autorizzazione. Ma sono fatti occasionali. La Costa non ha nessun interesse a farsi pubblicità cosi». Lo dice «sulla base dell'esperienza» Mario Palombo, storico comandante di Costa Crociere, chiamato in causa come possibile destinatario dell' 'inchino della Concordia. Nell'interrogatorio davanti al gip il comandante Francesco Schettino ha sostenuto che l' inchino è stato chiesto dalla Costa per farsi pubblicità. Al gip il comandante Francesco Schettino ha detto che, per telefono, Palombo gli suggerì di avvicinarsi «fino a sotto che ci sta acqua» e di fare una bella «suonata». «Io per tutto l'inverno vivo a Grosseto - ha spiegato Palombo - Lui mi ha chiamato e mi ha comunicato che sarebbe rimasto a distanza di sicurezza, e io mi sono limitato a suggerirgli di stare a largo anche perchè, essendo inverno, non aveva senso».

16.50 Nessun clandestino tra le vittime identificate. Tutte le vittime del naufragio della nave Costa Concordia identificate appartengono agli elenchi delle persone che erano a bordo. Dunque, finora, secondo quanto si è appreso, il lavoro autoptico e identificativo dei cadaveri ha escluso la presenza tra i morti di persone non segnalate negli elenchi ufficiali. Su 13 corpi ritrovati le vittime identificate sono 8.

16.20 Manifestazione dipendenti Costa a Genova. Circa 500 dipendenti di Costa Crociere nel pomeriggio hanno partecipato a Genova alla manifestazione promossa in segno di cordoglio con le vittime del naufragio, ma anche in segno di solidarietà con l'equipaggio della nave Concordia. «Con questa manifestazione vogliamo esprimere la nostra vicinanza sia a tutti i passeggeri, sia a tutti i membri dell'equipaggio di Concordia» ha spiegato una delle organizzatrici, Luana Oliveri, 28 anni, di Savona, che lavora come hostess per Costa Crociere. «Non vogliamo più sentire la parola "Schettino"». All'insegna dello slogan giallo-blu «L'equipaggio c'e», i manifestanti hanno raggiunto la sede di Costa. Qui hanno depositato decine di cartelli e messaggi di solidarietà: «Proseguiamo uniti nel rispetto dell'uomo, con passione e dedizione»; «ce la faremo, siamo una famiglia»; «il nostro sangue è giallo blu»; «gli ufficiali ci sono e ci saranno sempre». Tra i tanti messaggi lasciati all'ingresso della sede genovese del gruppo, anche questo: «Sono Giulia P.  La mia mamma è venuta a Genova per lavorare in Costa. A Genova ha conosciuto il mio papà».

16.10 Foschi (Costa): "Se sapevamo dell'inchino? Non parliamo". «Essendoci un'indagine della magistratura in corso non possiamo rilasciare informazioni. Continueremo a collaborare con la magistratura». Questa la nota ufficiale di Costa Crociere inviata come risposta alla richiesta di un commento rivolta all'ad Pierluigi Foschi sulle parole del comandante Francesco Schettino che aveva riferito coma la pratica dell' "inchino" fosse richiesta dalla compagnia armatrice.

15:55 Trovato un altro corpo, è la tredicesima vittima. E' stato trovato un corpo di donna a poppa del relitto della Costa Concordia. Si tratta della tredicesima vittima accertata del naufragio davanti all'isola del Giglio. Il ritrovamento del corpo della donna è avvenuto attorno alle 15,20 sul ponte 7, a poppa di Costa Concordia, nella zona sommersa della nave. Le operazioni di recupero sono in corso e al momento non è possibile stimare il tempo necessario all'operazione

15.45 L'equipaggio della Costa manifesta a Genova per le vittime: "Noi ci siamo". Centinaia di dipendenti di Costa Crociere si sono radunati oggi a Genova per una manifestazione pacifica in segno di cordoglio per le vittime del naufragio di Costa Concordia, ma anche in difesa dell'equipaggio e, più in generale, del buon nome della loro società. Molti i cartelli e gli striscioni su cui è scritto «l'equipaggio c'è». Dalla centrale piazzale De Ferrari i manifestanti, molti dei quali con la giacca e il cappello sociale del gruppo, intendono dirigersi fino alla vicina piazza Piccapietra, dove a Genova ha sede Costa Crociere. Tra le persone radunate in piazza, circa quattrocento, non mancano gli ufficiali in divisa.

15.30 Striscione pro Schettino dei tifosi del Napoli allo stadio di Siena. "Comandante Schettino siamo con te" è il testo di uno striscione apparso nel settore ospiti dello stadio Artemio Franchi - Montepaschi Arena poco prima dell' inizio della partita di campionato di serie A tra Siena e Napoli e firmato club Napoli Meta (il paese d'origine del comandante Schettino). Sono circa seimila, suddivisi tra i tremila della curva ospiti e quelli sistemati negli altri settori dello stadio, i sostenitori napoletani accorsi a Siena per questa sfida di campionato.

14.30 L'ad Foschi al Giglio. L'amministratore delegato di Costa Crociere, Pierluigi Foschi si trova all'isola del Giglio con alcuni suoi collaboratori.

13.00 Via al "bunkeraggio" della Concordia. Con l'invio in mare di due blocchi di cemento da 54 tonnellate e di due enormi boe d'acciaio su una chiatta è iniziata la fase preparatoria a mare che porterà al bunkeraggio di Costa Concordia. Il comitato tecnico-scientifico, che si riunirà nel pomeriggio, potrebbe dare già stasera il via alle operazioni di estrazione del carburante dalle casse del relitto.

12.21 Le nazionalità degli otto identificati. «Le otto persone già identificate sono quattro francesi, un italiano, un ungherese, un tedesco e uno spagnolo» ha aggiunto Franco Gabrielli. Il commissario delegato all'emergenza ha confermato, inoltre, che le ricerche si concentrano sul Ponte 4, nella zona del ristorante, che per agevolare le ricerche, sarà parzialmente bonificato.

12.20 Quattro vittime non identificate. «Sono al momento 12 le vittime del naufragio della nave Costa Concordia: 8 sono state identificate, 4 ancora no». Lo ha detto il commissario delegato all'emergenza, Franco Gabrielli, nel corso di una conferenza stampa all'Isola del Giglio. Le quattro salme, ancora senza nome, è stato spiegato nel corso della conferenza stampa di Gabrielli, sono tre uomini e una donna.

12.00 Gabrielli: cadavere recuperato ieri forse non in elenchi. Il cadavere recuperato ieri potrebbe essere quello di una donna ungherese che non era nella lista d'imbarco. È quanto è stato spiegato nel corso della conferenza stampa del commissario delegato all'emergenza, Franco Gabrielli.

11.30 Gabrielli: forse a bordo clandestini.  «Potrebbero esserci stati clandestini a bordo di Costa Concordia». Lo ha detto il commissiario delegato all'emergenza Franco Gabrielli parlando di persone imbarcate sulla nave senza essere registrate.

10.30 La nave si muove di 10 millimetri all'ora. Il movimento dello scafo di Costa Concordia, che ha obbligato alla sospensione delle operazioni di ricerca la notte scorsa, operazioni che sono riprese stamani, è stato di un massimo di dieci millimetri all'ora. Ulteriori informazioni sul tipo di movimento saranno fornite durante il briefing del capo della Protezione Civile e commissario delegato all'emergenza Franco Gabrielli, previsto per le 11.15.

09.40 Riprendono le ricerche. Sono riprese le ricerche a bordo del relitto di Costa Concordia, interrotte la scorsa notte per i movimenti dello scafo registrati dai sensori.    Le ricerche proseguono nella parte emersa per motivi di sicurezza.

09.00 La nave si muove, stop alle ricerche. Gli esperti della Protezione Civile stanno analizzando i dati provenienti dal sistema di monitoraggio che controlla i movimenti della nave Concordia,

per stabilire l'origine dello spostamento che ha costretto la scorsa notte le unità operative a sospendere le operazioni di ricerca. Attorno alla nave al momento non c'è alcun tipo di attività se non la presenza della motovedetta della Capitaneria di Porto, e le unità di Castalia.

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro