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Passeggeri le ultime due vittime recuperate
Mancano ancora 17 persone all'appello

Cronaca domenica 15 gennaio. Proseguono le ricerche dei sopravvissuti. Il ministro Di Paola: è stato un errore umano. Il procuratore: distanza incredibilmente vicina. Proposta medaglia al valore civile ai cittadini dell'isola. Si esamina la scatola nera diretta di Luca Cinotti, Silvio Falciatori, Francesca

Ferri, Danilo Fastelli, Federico Lazzotti, Andrea Magrini e Federica Scintu)

23.00 "Il capitano non è fuggito". Non è vero che il comandante della Concordia, Francesco Schettino, ha abbandonato la nave. Anzi: quando l’ultima scialuppa si è staccata dalla nave, lui era sul ponte tre. A sostenerlo è Katia Keyvanian, un membro dell’equipaggio che sostiene di essersi imbarcata il 13 gennaio per sostituire una collega della Concordia e che ha lasciato questa testimonianza su Facebook, resa nota a Genova dall’ex comandante della Polizia Municipale, Remo Benzi.

21.45 Costa: "Al lavoro su impatto ambientale".  Per evitare un potenziale impatto ambientale, Costa Crociere si sta avvalendo all’isola del Giglio della competenza della società Smit&Salvage, la società leader mondiale nel settore. Lo ha reso noto in serata la stessa società, precisando che intorno alla Concordia è già stata realizzata una barriera di contenimento.

20:35 Identificate le due vittime, sono passeggeri. Sono due passeggeri le persone il cui cadavere è stato rinvenuto questo pomeriggio all'interno della Costa Concordia. Si tratta di Giovanni Masia, nato nel 1926, e di uno spagnolo, Gual Guillermo, nato nel 1943. Lo rende noto l'unità di crisi.

20.12 Un italiano e uno spagnolo le ultime vittime. Le due vittime del naufragio della Costa Concordia identificate oggi, due uomini anziani, sono un italiano e uno spagnolo. Lo hanno detto all’Ansa fonti informate, precisando che i due corpi si trovano all’ospedale di Grosseto.

19:58 "Non sarebbe mai partito un formale may day".
Non sarebbe mai partito un formale may day dalla Concordia. E non sarebbe stata la nave a chiamare la sala operativa, ma viceversa. Così le prime ricostruzioni della Guardia costiera. L'equipaggio e la sala operativa avrebbero parlato diversi minuti prima che a terra si sapesse per la prima volta che la nave stava imbarcando acqua.

19:53 Capitaneria: "Le operazioni dei sub sono molto difficili"
«Ci sono tavoli e sedie ammassati contro le pareti, moquette che formano barriere, poi il buio dei locali interni». E' la descrizione fatta dal portavoce della Capitaneria di porto di Livorno, il capitano di fregata Francesco Paolillo, degli ambienti interni della nave Concordia dopo le diverse missioni subacquee effettuate oggi dai nuclei dei sommozzatori della guardia costiera. «Si tratta di operazioni - aggiunge Paolillo - che vengono eseguite con molta attenzione e che prevedono situazioni con grosse difficoltà, non solo tecniche, ma anche psicologiche e di orientamento, perchè bisogna fare i conti con l'oscurità e con locali sottosopra». Nella parte sommersa della nave operano tre nuclei di sommozzatori della Guardia costiera, tutti ad alta specializzazione, arrivati da Genova, San Benedetto del Tronto e Napoli e coordinati dal capitano di fregata, livornese di 44 anni, Rodolfo Raiteri.

19.16 Marras: ancora 17 dispersi. Mancano ancora all’appello 17 persone che erano imbarcate sulla Costa Concordia, secondo quanto reso noto dalla Costa Crociere durante il vertice che si è tenuto oggi pomeriggio in prefettura a Grosseto. Lo riferisce il presidente dellaProvincia di Grosseto Leonardo Marras.  La valutazione della Costa Crociere, spiega Marras, è stata fatta anche in base alle segnalazioni dei parenti e alle presenze negli alberghi. Prima del ritrovamento dei due morti sulla Costa Concordia, la Costa Crociere aveva rettificato il numero dei presunti dispersi precisando che si trattava di 19 persone, 13 passeggeri e 6 componenti l’equipaggio. Durante una riunione in prefettura, però, è giunta la notizia del ritrovamento dei due cadaveri, trovati su un ponte della Costa Concordia. Da qui, il calcolo di rimanenti 17 presunti dispersi.

18.50 Il messaggio di Monti. «Ho appena ricevuto la telefonata del presidente del consiglio, Mario Monti. Si è complimentato per la gestione della protezione civile e ha ringraziato per la generosità offerta nel soccorso dai cittadini dell’Isola del Giglio e di Porto Santo Stefano. Grazie, presidente!..». È quanto scrive sulla sua pagina di facebook il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras.

18.34 Diffida alla Costa.  La Capitaneria di porto di Livorno ha inviato alla Costa Crociere una diffida «per la messa in sicurezza e la rimozione» della Costa Concordia compatibilmente secondo quanto si apprende, con le operazioni di ricerca e di soccorso ancora in corso.

18.16 Turista francese fa causa alla Costa.  Un francese sopravvissuto al naufragio venerdì sera all’isola del Giglio, con almeno cinque morti, ha deciso di fare causa contro la Costa Crociere, proprietaria della nave Costa Concordia. Lo ha reso noto oggi il quotidiano Sud Ouest on line. Il giornale ha raccolto la testimonianza di Olivier Carrasco e di Jessyca Quintale, due abitanti nel sud-ovest della Francia, di 35 e 29 anni, che erano presenti sulla nave. Carrasco ha annunciato al giornale che farà causa perchè «stima che la compagnia (Costa Crociere) sia stata inadempiente».

17.45 La Capitaneria invitò il comandante a risalire sulla nave. Sarebbe stato più volte invitato a risalire sulla nave dal personale della guardia costiera Francesco Schettino, il comandante della Costa Concordia. Lo si apprende da fonti qualificate. Quando i militari convogliati all’isola del Giglio dalla Capitaneria di porto di Livorno hanno individuato Schettino giù dalla nave (intorno a mezzanotte e trenta, secondo quanto si apprende), secondo quanto appreso gli hanno ricordato le proprie responsabilità e la gravità del suo comportamento in qualità di comandante, invitandolo a risalire a bordo per coordinare le procedure di evacuazione, come prevede la legge. Schettino, sempre secondo quanto appreso, avrebbe assicurato che sarebbe risalito a bordo della Concordia, ma questo non è mai avvenuto.

17.31 Coniugi francesi salvi a nuoto. «Appena la nave si è inclinata al pari del livello del mare, tanto da consentirci di tuffarci in acqua come se fossimo a bordo di una piscina, insieme a decine, forse centinaia di altre persone sullo stesso nostro ponte, abbiamo cominciato a nuotare verso la riva dell’isola, affrontando l’acqua gelida». È il racconto drammatico dei coniugi francesi originari della Normandia Yves e Jeanne Marie, che si erano imbarcati sulla Costa Concordia naufragata al Giglio, nel porto di Marsiglia. Ora sono entrambi all’ospedale di Orbetello. La donna sta bene, il marito verrà dimesso domani, avendo superato una seria ipotermia ed essendosi lievemente ferito.

17.07 Il ministero: tempi brevi per intervento antinquinamento.
"Per eventuali nostre operazioni i tempi sarebbero brevi: 4 ore per circoscrivere l’area con le panne, e poi in 24 ore le operazioni di pulitura dell’olio combustibile con lo skimmer". A dirlo l’esperto dell’ anti-inquinamento marino del ministero dell’Ambiente Lorenzo Barone (del progetto Castalia) pensando all’ipotesi che venga chiesto un intervento degli specialisti di cui è responsabile. Quanto al trasferimento del carburante direttamente dalla nave, Barone è convinto che non saranno loro a effettuarlo ma dovrebbe essere l’armatore dopo un passaggio con l’assicurazione.


16.30 Due anziani le ultime vittime.
Secondo fonti dei soccorritori, sono due uomini anziani le vittime ritrovate nella parte sommersa della poppa della Costa Concordia. Indosso avevano il giubbotto salvagente. I due uomini, spiega il responsabile delle relazioni esterne del Comando generale delle Capitanerie di porto, Filippo Marini, sono stati trovati sul ponte numero 3 nei pressi del punto di raccolta ’À, nella zona di poppa della murata di dritta, quella completamente sommersa. Sono in corso le operazioni per il recupero.

16.00 +++ TROVATI DUE MORTI ALL'INTERNO DELLA NAVE +++
I due cadaveri si trovavano nella zona del ristorante

15.57 La nave rischia di scivolare a 70 metri di profondità.
Appoggiata su un fondale di 37 metri ma con il rischio di scivolare fino a 70 metri di profondità, e dunque inabissarsi completamente. I sopralluoghi dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco e della Guardia Costiera hanno consentito di stabilire quale sia la situazione della Costa Concordia, naufragata la sera del 13 gennaio al largo dell’isola del Giglio. Al momento la nave si trova inclinata di novanta gradi, con la murata di dritta completamente sommersa. La prua appoggia su un fondale di sabbia e alghe, mentre la parte poppiera della nave si è fermata su un basamento di roccia. A circa 30 metri da questa zona però, i sub hanno individuato una sorta di ’scalinò, al termine del quale la profondità raggiunge i 70 metri. Il rischio, al momento non escludibile, è che se dovessero peggiorare le condizioni meteomarine, la nave potrebbe scivolare all’indietro e raggiungere così lo scalino.

15.53 Domani vertice a Livorno sui rischi ambientali
Vertice domani pomeriggio in prefettura a Livorno col ministro dell’Ambiente, Corrado Clini sul problema dei rischi ambientali legati al naufragio all’isola del Giglio. La riunione era stata convocata nei giorni scorsi, d’intesa con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, per esaminare la situazione venutasi a creare dopo la perdita in mare di 198 fusti contenenti sostanze pericolose e predisporre le misure per prevenire ogni possibile rischio per l’ambiente e la salute pubblica.

15.15 +++ "LA NAVE ERA A SOLI 150 METRI DALLA RIVA" +++
«La nave Costa Concordia era a soli 150 metri dalla riva. Una distanza incredibilmente vicina. Stiamo facendo anche accertamenti satellitari per stabilirla con esattezza». Lo ha riferito il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, che coordina le indagini del naufragio all'Isola del Giglio. Il procuratore Verusio ha commentato anche che, dove la Concordia ha urtato lo scoglio, «il fondale è irregolare, molto scosceso, non è piatto, nè sabbioso ma denso di rocce e scogli. Quindi molto pericoloso da transitare». Anche per questo, è stato spiegato, l’inchiesta intende approfondire eventuali elementi di negligenza da parte del capitano della nave. Lo scoglio colpito dalla Concordia è conosciuto dai marinai come Le Scole.

15.10 Il capo dei soccorritori: speriamo non ci sia più nessuno da salvare

15.05 Il cappellano della Concordia: gli abitanti dell'isola sono stati eroici

Un grande grazie è stato indirizzato agli abitanti dell'Isola del Giglio, per la generosità nei soccorsi, dal cappellano della Costa Concordia, don Raffaele Malena. «Voglio ringraziare molto - ha detto don Malena ai microfoni della Radio Vaticana - il parroco del Giglio, che ha aperto subito la chiesa». «Questa - ha sottolineato il sacerdote - è    un'isola di mille e 200 persone in estate e 700 in inverno. Tutti volevano dare un mano: hanno aperto gli alberghi, ci hanno dato da mangiare, ci hanno dato coperte e tutto quello che avevano ce lo davano. Agli abitanti dell'Isola del Giglio dovremmo fare un monumento... Non ci hanno abbandonati».

15.00 Il cappellano della Concordia: l'equipaggio non ha colpe
Il «disordine non è stato creato dall'equipaggio, ma dal panico». Lo ha detto il cappellano della Costa Concordia, don Raffaele Malena, a Radio Vaticana. Sono stati «momenti di panico. Forse non hanno dato subito l'allarme. Cercavano un'altra cosa, quando si è verificato il fatto, lo squarcio alla nave: erano, infatti, andati a vedere in sala macchina se potevano risolvere il black out... Ma è stato troppo tardi, perché in meno di 20 minuti la sala macchina era invasa dall'acqua: non c'è stato niente da fare».

14.51 Il procuratore: "Allarme lanciato un'ora dopo l'impatto"
«L'allarme è stato lanciato dalla nave intorno alle 22,42 e alle 22,43 mentre l'impatto si era verificato circa un'ora prima». Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Grosseto Francesco Verusio titolare dell' inchiesta sul naufragio della Costa Concordia, parlando ai media. Riguardo all'abbandono della nave Costa Concordia da parte del comandante Francesco Schettino, il procuratore ha precisato che «poco dopo mezzanotte lui era già sugli scogli del Giglio» mentre erano ancora in corso le operazioni di abbandono della nave.

14.44 Il ministo Di Paola: un grosso errore umano.
«Un grosso errore umano che ha avuto conseguenze drammatiche purtroppo». Così il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, anche ammiraglio, intervistato nella trasmissione di RaiTre ’In mezz’ora, commenta l’incidente dell’isola del Giglio. «Navi di questa dimensione - secondo il ministro - non possono passare così vicino ad una costa dove è noto che ci sono secche. Speriamo - aggiunge - non salga il numero dei morti, sono in corso ispezioni sulla parte emersa, potrebbero esserci altri passeggeri intrappolati».

14.40 Il sopralluogo della Procura sul luogo del disastro
I sostituti procuratori della Procura di Grosseto incaricati di coordinare l'inchiesta sul naufragio della nave Costa Concordia si stanno recando su una motovedetta all'isola del Giglio per svolgere un sopralluogo, nel tratto di mare dove è avvenuto l'incidente. Con i pm Stefano Pizza, Alessandro Leopizzi e Maria Navarro ci sono gli investigatori dei Carabinieri e Guardia Costiera. Il sopralluogo si svolgerà anche con un'osservazione esterna della nave e dei luoghi dove è avvenuto l'incidente. I tre sostituti lavorano all'inchiesta insieme al procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio.

14:10  Rientrano in patria 13 dei 53 brasiliani ospiti della Costa Concordia
Un gruppo composto da 13 dei 53 brasiliani che si trovavano nella nave Costa Concordia, sta già facendo rientro in patria a bordo di un aereo partito da Milano con destinazione Porto Alegre, nel sud del Brasile.

14:07 Un gruppo di turisti brasiliani ospiti di Hotel a Roma
Altri brasiliani che partecipavano alla crociera si sono diretti, invece, a Roma, dove sono stati ospitati in quattro hotel della capitale. Uno dei turisti brasiliani racconta: "C'è stata molta confusione, era evidente una mancanza di preparazione al momento di ritirare le barche di salvataggio, le cui corde venivano tagliate con martelli. Le scialuppe rimanevano attaccate  non volevano scendere"

13:58 "Per 48 ore si pensi a salvare le vite umane, poi il combustibile"
"La priorita' adesso è salvare le vite umane". A dirlo il responsabile del progetto anti-inquinamento marino del ministero dell'Ambiente (Castalia), Lorenzo Barone. Si deve "pensare al salvataggio almeno per 48 ore. Poi il recupero del combustibile, tecnicamente l'allibo". In ogni caso, spiega Barone, "abbiamo le navi del ministero dell' Ambiente pronte a intervenire qualora si dovesse verificare qualcosa" e "a garantire la tutela ambientale".

13.40 Tra i dispersi padre e figlioletta riminesi
Non si hanno notizie di due riminesi, un uomo di circa 30 anni e la figlia di 5 anni, che erano a bordo della Costa Concordia. I due erano in crociera insieme alla fidanzata di lui che sta rientrando a casa a Villa Verucchio (Rimini). La giovane donna - secondo quanto racconta la "Voce di Romagna" - è stata separata, nel caos dell'evacuazione, dal compagno e dalla bambina, al momento di salire sulle scialuppe. Una volta giunta a terra, però, non è più riuscita a mettersi in contatto con loro.

13.30 Francese incinta, a bordo soccorsi inesistenti
"Ho avuto tanta paura, ero angosciata soprattutto per il mio bambino. Ero a teatro quando abbiamo sentito il boato, mi sono aggrappata  a qualcosa, avevo paura che qualcuno cadendo e scivolando mi schiacciasse. Poi, sono partiti dei messaggi preregistrati che rassicuravano i passeggeri, ma la situazione era terribile e i soccorsi inefficienti se non inesistenti". E' il racconto di una passeggera della Costa Concordia, Isabelle Mougin, incinta di 5 mesi, francese, ricoverata all'ospedale della Misericordia con il marito.

13.15 Il sopravvissuto: "36 ore da incubo ma non ho perso la speranza"
«Ho sempre sperato nella salvezza, ho vissuto 36 ore di incubo». Lo ha detto il capo commissario di bordo di Costa Concordia, Marrico Giampetroni, ritrovato questa mattina dai vigili del fuoco sul ponte 3, appena arrivato all'ospedale di Grosseto a bordo del Pegaso.

13.05 +++ ROSSI: I CONTI NON TORNANO, I DISPERSI SONO 17 +++
Secondo il presidente della Regione mancano all'appello 11 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio. Il presidente ha annunciato: "Basta giocare con le navi, nuove regole nell'Arcipelago"

13.00 Comandante fermato per pericolo di fuga. Pericolo di fuga e possibile inquinamento delle prove sono i due motivi per cui la Procura di Grosseto ha deciso il fermo di polizia giudiziaria per il capitano Francesco Schettino, comandante della nave Costa Concordia nel naufragio all'isola del Giglio. E' quanto riferisce il difensore, avv. Giulio Leporatti.

12.45 Madre sopravvissuto: ho pregato giorno e notte.  Il capo commissario di bordo Marrico Giampetroni venerdì scorso si è adoperato per ore a bordo della nave Concordia per aiutare la gente a salire sulle scialuppe. Poi dal ponte è sceso al piano sottostante per verificare se ci fosse ancora rimasto qualcuno. Ma è scivolato e si è rotto una gamba, per questo è rimasto bloccato. Lo ha riferito oggi sua mamma, la signora Giampetroni, raggiunta al telefono dall'emittente locale ligure Primocanale.    «A portarmi la notizia che Marrico è vivo sono state le mie sorelle questa mattina alle otto - ha raccontato la donna -. Appena ho saputo, ho pianto. Mio figlio è molto premuroso, mi chiama sempre per tenermi informata, per cui la mancanza di una sua telefonata mi aveva fatto pensare al peggio. Ho pregato tutto il giorno e tutta la notte sulla poltrona in salotto».    La mamma del capo commissario di Bordo, recuperato vivo dai vigili del fuoco durante la notte, è felice ma sfinita per la disperata attesa. «Marrico è entrato alla Costa a 18 anni subito dopo il diploma. E' stato macchinista poi è diventato 'hotel director' con la qualifica di capo commissario».    «Ci tengo a dire una cosa - ha concluso la signora -: oggi l'ho sentito, mi ha detto di avere aiutato molte persone a salire sulle scialuppe di salvataggio. Era mezzanotte. Poi è andato a cercare nelle cabine se era rimasto qualcuno. Ma è scivolato e si è rotto una gamba, rimanendo bloccato».

12.35 Trovata la scatola nera del Concordia. La "scatola nera" della nave Costa Concordia è stata trovata dai sommozzatori della guardia costiera prelevata e sequestrata; dentro ci sono registrati i tracciati delle rotte seguite dalla nave. Lo si apprende da fonti investigative. I tracciati saranno decisivi per le indagini sul naufragio.

12.27 Con Rossi e Marras anche Adriano Sofri. Il presidente della Toscana Enrico Rossi si è recato oggi all'isola del Giglio, insieme al presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras. Una visita decisa, si spiega in una nota, «per incontrare e ringraziare cittadini e amministratori protagonisti di uno straordinario impegno di solidarietà, ma anche per verificare da vicino la situazione della nave naufragata e capire meglio i rischi per l'ambiente marino, in vista dell'incontro di domani a Livorno con il ministro dell'Ambiente».    Già ieri il governatore toscano aveva fatto un sopralluogo a Porto Santo Stefano, dove era stato organizzato il punto di accoglienza per le persone salvate dal naufragio. Lo aveva sempre accompagnato il presidente della Provincia di Grosseto. Proprio nella sede della protezione civile provinciale da venerdì sera è stata allestita l'unità di crisi per il disastro della nave Costa Concordia. Con loro è arrivato anche il giornalista Adriano Sofri.  




12.20 Sono giapponesi i due passeggeri rintracciati a Roma
Sono un uomo ed una donna di 33 e 34 anni i due giapponesi che si sono presentati negli uffici del commissariato Viminale, nel centro di Roma, assieme ad altri due connazionali. I due si sono rivolti alla polizia perchè non avendo i documenti non potevano alloggiare in un albergo a Termini, dove avevano chiesto una stanza. La coppia, subito dopo il naufragio, era arrivata a Roma a bordo di un pullman di linea.

12.15 Tutti i britannici in salvo. Tutti i passeggeri britannici del Costa Concordia sono salvi: lo ha confermato il ministro degli esteri William Hague.

12.10 Il capo della municipale fa il punto sui soccorsi: è una corsa contro il tempo

12.00 +++ SALVO IL TERZO SUPERSTITE, E' FUORI DALLA NAVE +++

11.50 +++ DUE SUPERSTITI RINTRACCIATI A ROMA +++

Due persone che erano a bordo della nave Costa Concordia e che non risultavano tra quelle soccorse e identificate si sono presentate a Roma presso un ufficio delle forze dell'ordine. Lo rende noto il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi.

11.20 La coppia coreana ha già lasciato l'ospedale. La coppia coreana tratta in salvo la notte scorsa all'interno della Costa Concordia ha già lasciato l'ospedale di Orbetello ed è partita per Roma. E' quanto si apprende da fonti sanitarie. Sembra anche che i due coreani, marito e moglie di 29 anni, abbiano lasciato l'ospedale da una porta laterale perchè non avrebbero voluto incontrare i mass media.    Dopo essere stati visitati i medici li hanno dimessi senza prognosi: stanno bene.

11.00 Arrivano Rossi e Marras. Il presidente della Regione e quello della Provincia di Grosseto sono attesi alle 12 sull'isola del Giglio.

10:57 1.500 turisti assistiti a Savona rientrano nei rispettivi paesi
Rientra l'emergenzza a Savona, dove sono stati portati nella giornata di ieri circa 1.500 naufraghi della Costa Concordia: quasi tutti i turisti sono ripartiti per fare rientro nei rispettivi Paesi dagli aeroporti di Milano, Marsiglia, Nizza, Monaco di Baviera e Francoforte. E' stato tolto l'improvvisato ospedale da campo allestito dalla Protezione Civile nell'atrio del Palacrociere, al quale hanno lavorato oltre 200 persone. In tutto sono stati 35 i pullman giunti da Porto Santo Stefano.

10:30 Le operazioni per recuperare il superstite. I vigili del fuoco stanno imbracando il commissario di bordo Marrico Giampetroni per trarlo in salvo.

10:00 Raggiunto un sopravvissuto sul ponte 3. È stata raggiunta la persona individuata questa mattina dai Vigili del Fuoco nel ponte 3 della Costa Concordia naufragata a largo del Giglio. E' un membro dell'equipaggio ed è il capo commissario di Bordo Marrico Giampetroni. L'uomo sembra essere in buone condizioni. Secondo quanto emerge, il commissario di Bordo è stato individuato seguendo i rumori che stamani erano stati sentiti dai Vigili del Fuoco mentre ispezionavano la nave. L'area in cui si trova il superstite è in parte allagata e corrisponderebbe alla parte della nave che si trova al livello dell'acqua del mare. Inoltre la presenza di materiali pericolanti ha contribuito a ritardare il salvataggio. Nell'ispezione si procede anche facendo un confronto fra l'elenco dei nominativi e delle rispettive assegnazioni delle cabine, rispetto ai presunti dispersi di cui si ha conoscenza a questo momento.

7:43 Rumori dal ponte 3, vigili al lavoro
Si sentono rumori dal ponte 3 della nave Costa Concordia che ha fatto naufragio davanti all'isola del Giglio. Lo si apprende dai vigili del fuoco. Secondo quanto spiegato, la verifica di quella zona della nave risulta molto difficile da raggiungere a causa di scale, porte sbarrate e arredi e materiali che ostacolano l'avvicinamento dei soccorritori. La nave è completamente rovesciata su un fianco. I pompieri stanno sentendo i rumori da circa mezz'ora.

7:40 Il racconto del salvataggio dei due coreani
I due coreani salvati erano saliti a bordo proprio ieri a Civitavecchia. Per estrarli è stata necessaria un'ora e mezza di lavoro. I loro nomi sono Hye Jim Jeong e Kideok Han, entrambi dell'83. Quando sono scesi all'isola del Giglio dopo il salvataggio avevano i volti provati, ma erano tranquilli. Il vigile del fuoco Fabio Bargagna, capo della squadra speleo-alpino-fluviale (Saf) che li ha tirati fuori, racconta così le fasi del salvataggio: «Abbiamo perlustrato la nave, iniziando dal ponte 6, controllando cabina per cabina. Arrivati a poppa, abbiamo chiamato, con la speranza che qualcuno ai piani inferiori ci rispondesse. E così è stato». I due coreani erano erano nella cabina 303 all'ottavo ponte e sono rimasti sempre chiusi lì dal momento del naufragio. «Sentivamo i vostri rumori ma non siamo riusciti a farci sentire. Poi finalmente ci avete trovato». Ai vigili del fuoco i due sposini hanno anche detto di non nè visto nè sentito altre persone intorno a loro in queste 24 ore.

7:30  A terra i due coreani salvati nella notte
Sono arrivati a terra all'isola del Giglio i passeggeri ritrovati vivi in serata

a bordo della Costa Concordia incagliata, all'interno di una cabina. Sono due coreani di 29 anni, un uomo e una donna, in viaggio di nozze. I due stanno bene e sono scesi a piedi dall'imbarcazione dei vigili del fuoco. Sono stati portati via in ambulanza per essere sottoposti a controlli.

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