«E' necessario garantire la tutela dell'ambiente e fornire una informazione più puntuale alla città anche per avere la reale dimensione dell'incidente e della sua gravità»
«E' necessario garantire la tutela dell'ambiente e fornire una informazione più puntuale alla città anche per avere la reale dimensione dell'incidente e della sua gravità». Lo dichiara il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi che si è recato oggi alla Capitaneria di Porto di Livorno per un incontro con il comandante Ilarione Dell'Anna. Cosimi ha chiesto informazioni sugli sviluppi della vicenda dell'incidente del "Venezia", il cargo che il 17 dicembre scorso ha perso un carico di circa 200 fusti di sostanze pericolose a circa 23 miglia al largo di Livorno.
«Il sindaco - si legge in una nota del Comune di Livorno - nel ribadire la propria stima e fiducia nell'operato della Capitaneria e nel riconoscere la serietà della sua azione, ha chiesto di conoscere con maggiori dettagli la dinamica dell'incidente; ha chiesto inoltre di avere chiarimenti sul contenuto dei fusti, e sulle operazioni in programma per il loro recupero e smaltimento». «Chiediamo in maniera convinta e preoccupata alle istituzioni competenti - ha aggiunto Cosimi - di fare quanto è possibile per accelerare le operazioni di ricerca e recupero del materiale caduto in mare, secondo i metodi convenzionali stabiliti dalla legge. Richiediamo inoltre un maggior coinvolgimento del Comune nelle future attività di monitoraggio della vicenda. Non che avremmo potuto fare meglio, ma siamo rimasti sorpresi dal nostro mancato invito alla riunione del 30 dicembre in Prefettura».
Il sindaco sottolinea infatti che il Comune di Livorno è stato informato dell'accaduto solo il 29 dicembre (12 giorni dopo l'incidente) attraverso una nota dell'Asl che informava della richiesta dell'assessore regionale alla salute di attivare un tavolo tecnico (che poi si è riunito in prefettura il 30 dicembre, ma senza il Comune). La Protezione Civile di Livorno si è attivata contattando una ditta specializzata per l'eventuale recupero dei bidoni nel caso in cui dovessero spiaggiarsi sulla costa. Dell'Anna dal canto suo ha confermato durante l'incontro di aver inviato una diffida alla Grimaldi Lines (armatore della nave che ha perso il carico) per obbligarlo alla ricerca e al recupero dei fusti: la compagnia marittima avrebbe già a sua volta affidato le ricerche a una ditta esterna specializzata nelle ricerche subacquee di profondità.
04 gennaio 2012