56 anni, economista, docente all'università di Perugia, è stato stroncato nella notte da un infarto nella sua abitazione di Livorno. Collaboratore del nostro giornale, ha spesso "strigliato" il mondo economico e politico livornese
E’ morto all’improvviso il prof. Massimo Paoli, 56 anni, economista, docente del dipartimento di discipline giuridiche e aziendali dell’università di Perugia. E’ stato colpito da infarto nella notte mentre era nella sua abitazione a Livorno. Paoli, apprezzato collaboratore del nostro giornale, come studioso di marketing territoriale e di management dell’innovazione d’impresa, ha spesso strigliato il sistema economico e politico livornese richiamandolo a scelte di prospettiva anziché semplici escamotage congiunturali. Ha avuto il merito di farlo da studioso di valore ma sempre con quella leggerezza e quella straordinaria capacità affabulatoria che ne contraddistingueva gli aspetti più visionari di lungo periodo. Il funerale è previsto per domani sabato 10 dicembre alle ore 10,45 a Livorno al cimitero della Misericordia.
«Profondo cordoglio per l'improvvisa scomparsa del prof. Massimo Paoli», ordinario di Economia e management dell'innovazione e di Economia e gestione delle imprese presso la facoltà di Economia dell'Università degli studi di Perugia, è stato espresso dal presidente della Camera di commercio di Perugia, Giorgio Mencaroni, e dagli amministratori della Camera. «Economista di valore e spiccato rigore scientifico, fine intellettuale, si è sempre distinto per il coraggio delle sue idee, per l'acume delle sue analisi economiche»: così Giorgio Mencaroni - riferisce una nota della Camera di commercio - ha ricordato il prof. Paoli. «Vicino al mondo delle imprese - ha ricordato ancora Mencaroni - aveva collaborato con la Camera di commercio di Perugia in diversi seminari di approfondimento e per l'attività editoriale della nostra rivista, per la quale era atteso il suo intervento al prossimo Forum sul credito. Un intellettuale che con la sua scomparsa lascia un profondo vuoto nella nostra comunità».
La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha espresso il più «profondo cordoglio», a nome suo e della Giunta regionale. Nel manifestare «profondo dolore e dispiacere», in un telegramma inviato ai familiari, la presidente - riferisce una nota della Regione - lo ricorda come «docente rigoroso e appassionato» che, pur non essendo umbro, si era perfettamente integrato nella comunità regionale. «L'ho conosciuto e apprezzato - ricorda - oltre che per le sue doti umane e professionali, per la sua attività di ricerca e per la sua provocazione intelligente, tipica di un ricercatore che sa guardare sempre avanti e si impegna per il futuro della comunità in cui opera». Con Massimo Paoli «scompare una persona dall'intelligenza brillante e acuta, preziosa - prosegue la presidente - con cui mi sono confrontata anche sui contenuti del programma di governo di questa legislatura». La sua morte «rappresenta una perdita per il mondo delle istituzioni e la collettività accademica e regionale», conclude la presidente Marini, manifestando la «più sentita partecipazione e vicinanza alla moglie e al figlio».
09 dicembre 2011