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Limoncino, la procura chiede il sequestro

Sigilli alla discarica: la decisione nelle mani del gip. E potrebbero esserci nuovi indagati

La Procura ha chiesto il sequestro della discarica del Limoncino. Anche se manca ancora l'ufficialità alla notizia, il pm Luca Masini, che in questo momento sostituisce il procuratore della Repubblica De Leo, a precisa domanda sul provedimento richiesto al Gip dal collega Filippo Maffeo, ha risposto di «non poter confermare ma nemmeno smentire» la notizia che sta circolando da diversi giorni.

Masini, poi, rispondendo a una domanda sul fatto che l'inchiesta sulla discarica si sia allargata e che ci siano altri indagati, oltre ai cinque già coinvolti nell'inchiesta, ha risposto testualmente che «anche in questi giorni la procura non va certo in ferie e l'inchiesta va avanti».

La richiesta di sequestro della struttura che l'impresa Bellabarba sta terminando di costruire nella ex cava del Limoncino era nell'aria,
anche alla luce di quanto aveva scritto il pubblico ministero nelle sue carte.

In sostanza, secondo la procura, la discarica nella ex cava del Canaccini è da considerarsi illegittima e per diversi motivi. La decisione del Gip sulla richiesta di sequestro è attesa per dopo Ferragosto.

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