Quotidiani locali

Inchiesta sull'ex cava del Limoncino L'accusa della Procura: la discarica è illegittima

LIVORNO. Per la Procura livornese, il procedimento che ha autorizzato la realizzazione della discarica del Limoncino è viziato. Questo, almeno, è ciò che emerge dalle carte dell'inchiesta condotta dal sostituto procuratore Filippo Maffeo che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di cinque persone: Gianfranco Chetoni (dirigente del Comune), Reginaldo Serra e Andrea Rafanelli (dirigenti della Provincia), Antonio Rafanelli (geologo e progettista), Federico Bellabarba (responsabile legale della società che ha richiesto l'autorizzazione).

DOCUMENTI Gli avvisi ai cinque indagati

Per la Procura, infatti, la realizzazione di opere e di impianti per la discarica di monte La Poggia-Limoncino è stata eseguita «senza un valido titolo», essendo l'autorizzazione
rilasciata dalla Provincia (su parere di conformità del Comune) «illegittima perché emessa in violazione dell'articolo 34 delle norme tecniche di attuazione del Regolamento urbanistico di Livorno e in violazione del decreto legislativo 13 gennaio 2003» (prescrizioni per gli impianti di discarica».

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PROMOZIONI PER GLI AUTORI, NOVITA' ESTATE 2017

Stampare un libro, ecco come risparmiare