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Livorno, un saluto tra gli applausi

Frosinone ko per 2-1, gli amaranto al settimo posto. In gol ancora Danilevicius, raddoppio di Cellerino che “zittisce” la curva e viene contestato. Chi resta e chi va: ecco i primi nomi

LIVORNO. Voleva vincere Walter Novellino, anche se la partita contava meno di zero. Ci teneva perchè al 90% sarà lui l’allenatore del prossimo anno, e allora era bene chiudere tra gli applausi piuttosto che tra i mugugni e le perplessità. E alla fine la vittoria è arrivata. La quarta nelle ultime cinque partite, con il Livorno che chiude così al settimo posto in classifica ovvero il primo non utile per i playoff. Tanto per chiarire quanto poco sarebbe bastato per giocarci una chance di serie A.

Gol, dediche e fischi. Due gol al Frosinone, entrambi segnati nella ripresa, ma con dediche ben diverse. Il primo l’ha firmato Danilevicius, alla sua quinta rete nelle ultime sei partite: un ragazzo d’oro, uscito tra una pioggia di applausi dei tifosi che gli hanno riconosciuto l’attaccamento fedele alla maglia. Il secondo l’ha invece firmato Cellerino che dopo il gol ha avuto la brillante idea di rivolgersi alla curva nord col dito sul naso, come a dire “state zitti”. Mah, per quello che ha fatto fino a oggi non poteva proprio permetterselo. Facile intuire i fischi della curva che hanno accompagnato poi ogni suo tocco di palla. Nel finale una sfortunata autorete di Lambrughi su rimpallo, ha fissato il 2-1.

Addio. È stata l’ultima partita di Tavano: Novellino lo ha messo dentro per dargli la possibilità di salutare i tifosi, in realtà Ciccio è stato anonimo, in linea con la sua stagione. È uscito dal campo tra una dose di applausi e una dose di fischi. Andrà forse all’Empoli: in bocca al lupo.

Altro mercato. Tra gli altri, in partenza De Lucia che è sotto contratto ma ormai in rottura con Spinelli e una parte dei tifosi, Mazzoni che (giustamente) vuole giocarsi la sua chance da titolare, da valutare Miglionico (può tornare in Sudamerica) e Iori (resta se il Chievo non chiede troppo). La prossima settimana ci sarà un primo contatto con Danilevicius: è in scadenza, Spinelli ha dato l’ok per il rinnovo del contratto ma sarà una proposta a cifre molto più basse rispetto ai circa 400mila euro attuali.

A Novellino piace molto Pieri che ha ancora un anno di contratto e dunque dovrebbe restare, al pari di Lambrughi reduce da una stagione tra alti e bassi ma comunque utile come jolly visto che può fare sia l’esterno sinistro che il centrale (come ieri). Gli intoccabili sono Dionisi e Luci, ma anche Schiattarella e Knezevic saranno confermati al 99%. E gli obiettivi? Una punta centrale prima di tutto, sperando che si riesca a piazzare in fretta in prestito i vari Cellerino, Galabinov e Volpato. Poi un terzino destro, un trequartista (anche se a Novellino in quel ruolo piace Belingheri) e altri 2-3 giocatori di qualità in base alle cessioni. Con gli innesti giusti, si può ripartire. E bene. Non sprechiamo l’occasione.


LIVORNO (3-4-2-1): Mazzoni sv; Bernardini 6, Lambrughi 6, Pieri 6, Schiattarella 6, Luci 6, Iori 6, Lignani 6 (27'st Parravicini sv), Tavano 5 (11'st Moscati 6), Dionisi 6, Danilevicius 6 (17' st
Cellerino 6). In panchina: Barbetta, Di Bella, Prutsch, Galabinov. Allenatore: Novellino 6

FROSINONE (4-4-2): Vaccarecci 6, Frabotta 6, Minelli 6, De Maio 6.5, Catacchini 6, Cesaretti 6.5, Pestrin 6, Beati 6 (38' st Biso), Sansone 6 (29'st Di Tacchio sv), Masucci 6, Stellone 6 (16'st Campagna).

In panchina: Scarsella, Rea, Grippo, Zigoni.
Allenatore: Campilongo 6
ARBITRO: Bagalini di Fermo 6

RETI: 15'st Danilevicius, 24' st Cellerino, 42' st Lambrughi (autogol).

NOTE: Giornata estiva, campo
in ottime condizioni, spettatori 444 paganti più 2732 abbonati per un incasso globale di 22.208,92 euro. Ammoniti: Danilevicius e Minelli. Angoli: 4-4 Recupero: pt 0, st 3'.

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