Il lupo di mare protagonista su tutti gli oceani sul Corsaro se ne è andato a 68 anni
Una recente immagine del comandante Giorgio Miovich
LIVORNO. E' scomparso a 68 anni, colpito da un male incurabile, il comandante Giorgio Miovich. Ex ufficiale della Marina Militare, dove si era congedato col grado di capitano di vascello dopo 22 anni di servizio, Miovich viveva con la famiglia nel suo appartamento di via degli Oleandri 7. La morte è avenuta ieri mattina in ospedale dove il comandante Miovich era stato ricoverato dopo che il male, che sembrava sconfitto anni fa, era tornato a colpirlo. L'esistenza di Giorgio Miovich, discendente di una famiglia italiana di origine dalmata, è stata contrassegnata dalla passione per il mare, seguendo le orme paterne. Se il padre del comandante Miovich aveva prestato servizio in Marina come palombaro e sminatore, il figlio ha percorso la carriera di ufficiale: dopo aver frequentato l'Accademia Navale a Livorno, ha prestato servizio su numerose unità militari. Ma una, in particolare, è stata la sua preferita: il "Corsaro", lo splendido yacht della Marina con il quale Miovich ha navigato per tre anni, solcando, come gli piaceva ricordare, «tutti gli oceani», ed entrando così nel ristretto gruppo dei "corsari", ovvero degli ufficiali che avevano navigato su questo splendido veliero. Dopo essersi congedato dalla Marina, Giorgio Miovich, che nel frattempo aveva scelto di risiedere a Livorno, ha messo a frutto in campo professionale le conoscenze apprese durante il servizio in Marina. Poliglotta (Giorgio Miovich parlava correntemente quattro lingue oltre all'italiano), il comandante Miovich ha lavorato a lungo per la Whitehead, soprattutto per i mercati esteri. Poi la decisione di mettersi in proprio, con la società di consulenza nella quale lavora anche il figlio Alessio. Fra le altre cose il comandante Miovich si occupava di questioni inerenti alla sicurezza dei porti, ruolo che lo ha infatti visto come consulente della Porto di Livorno 2000. Sposato con la signora Barbara, il comandante Miovich aveva avuto, oltre al figlio Alessio, la figlia Veronica, e lascia anche l'anziana madre, signora Isabella. Di lui si ricordano la grande passione per il mare, i tratti a volte burberi ma comunque sempre improntati alla più schietta generosità, nello stile del classico lupo di mare quale era Giorgio Miovich e la grande capacità professionale. La salma del comandante Miovich è stata composta nella camera ardente all'obitorio dell'ospedale dove oggi pomeriggio alle 15.15 saranno celebrati i funerali.
31 agosto 2010