Menu

Addio a Sergio Corti allenatore di calcio stroncato da infarto

LIVORNO. Sergio Corti aveva due passioni nella sua vita: il calcio e la famiglia. Ieri mattina se n'è andato nella sua casa, in via Zambelli, dove viveva con la moglie Paola Ciampi. A stroncarlo un infarto improvviso, che non gli ha lasciato scampo.Corti aveva 62 anni. Aveva avuto qualche problema di cuore, ma in generale stava bene. Una tragedia del tutto inattesa. La notizia della sua morte ha sconvolto il mondo del calcio e gli amici. Prima di tutti i colleghi: Corti era consulente finanziario alla banca della Costa Etrusca in via Borra e aveva lavorato a lungo al Banco di Roma. E poi il gruppo dei bagni Lido, dove il bancario andava al mare da una vita.  Ieri mattina s'è svegliato, poi è uscito in giardino per prendere un po' di fresco. A un tratto, è rientrato in casa con la mano sul petto. «Aiuto, sto male, soffoco». Ha fatto appena in tempo a lanciare l'allarme, ma poi non ce l'ha fatta. S'è accasciato ed è morto, davanti alla moglie, che nulla ha potuto fare. Subito è scattato l'allarme al 118, che ha inviato un'ambulanza. Il medico, tuttavia, non ha potuto far altro che constatare il decesso. E inutili sono stati i tentativi di rianimazione. Il corpo di Corti è rimasto nell'abitazione fino alle 14. Poi è stato trasferito nella camera mortuaria dal servizio funebre della Svs. La notizia s'è sparsa velocemente e nel giro di poco tempo via Zambelli si è riempita di amici, desiderosi di dare l'ultimo saluto all'amato allenatore e di stringersi al dolore dei familiari.  Corti aveva dedicato gran parte della sua vita al pallone. Da ragazzo aveva militato nelle file della Berretti del Livorno: giocava da mediano nella squadra di Dino Bonsanti. Poi aveva iniziato la carriera da allenatore. Ha guidato in prima categoria il Montecatini e il Borgo a Buggiano. Poi il Cecina. Ma la sua impresa più famosa la fece con la mitica squadra della Baracchina Rossa: una rosa da record che portò al successo, scalando la seconda categoria per arrivare alla prima. Nell'11 dell'epoca spiccavano i nomi di Riccardo Ganni, Claudio Taddeini, Umberto Toso, noto parrucchiere, Cesare Fremura, Filippo Martellosio, Luigi Pennella e Giovanni Ghezzani. Il presidente della società era Ulisse Gualtieri, ex giocatore che nella sua carriera, oltre al Livorno, aveva dato bella prova del suo talento anche
nel Torino e nel Modena.  Corti lascia nel dolore oltre alla moglie, la figlia Claudia, che gestisce un centro estetico in via Roma. Il funerale sarà celebrato oggi alle 11 alla cappella del cimitero dei Lupi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro