LIVORNO. Livorno è il primo grande Comune toscano ad impegnarsi a raggiungere, entro il 2020, il traguardo del 100% di rifiuti zero: a giudizio di Marco Cannito (Città Diversa) «è un risultato epocale voluto da tutti gli schieramenti» l'approvazione in consiglio comunale - con 28 sì su 30 - della proposta di deliberazione da lui presentato su quest'argomento. Ma Cannito paventa «il rischio che tale delibera non venga attuata nei tempi stabiliti: vogliamo che i cittadini vengano informati e che gli enti interessati si mettano subito al lavoro». Nell'atto consiliare si punta sull'estensione della raccolta porta a porta (ad iniziare dal centro città e da Porta a Terra) e sulla realizzazione di uno o più centri per la riparazione e il riuso di rifiuti e materiali di difficile smaltimento. Inoltre si introduce anche l'eliminazione delle stoviglie usa e getta nelle scuole, la promozione di progetti di punti di distribuzione alla spina di acqua e di latte e l'impegno ad evitare che i residui prodotti sul territorio comunale vengano avviati ad incenerimento. Come organo di controllo viene istituito l'Osservatorio verso Rifiuti Zero, formato da 6 membri tra cui sindaco e presidente Aamps. «E' un'opportunità unica - sostiene David Penco (Grilli Labronici) - che, oltre alla evidente valenza ambientale, ha risvolti anche sull'occupazione: si stima che per Livorno si potranno avere circa 100 posti di lavoro in più. Il rifiuto diventa risorsa e non servirà assolutamente il raddoppio del termovalorizzatore. Un vantaggio sia in termini economici che di salute pubblica». Rispetto alla proposta iniziale del consigliere di Città diversa, è stata eliminata la voce che riguardava gli step intermedi prima del raggiungimento del 100%, tra cui il gradino del 60% di raccolta differenziata entro il 2011, previsto dalla Legge Finanziaria del 2007. «Il testo iniziale - dice Cannito - è stato modificato da alcuni emendamenti, ma sostanzialmente siamo soddisfatti. Nei prossimi 10 anni le parole d'ordine saranno riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata, riciclo e riutilizzo».
L.D.C.
20 giugno 2010