LIVORNO. Ancora una morte sul lavoro. Questa
mattina un autista di tir è stato travolto da alcuni tubi di
acciaio da 16 metri caduti da un forklift mentre venivano
trasbordati dal suo camion. L'incidente è avvenuto al varco Galvani
nel porto di Livorno.
LA DINAMICA DELL'INCIDENTE. L'uomo è stato investito da
uno dei tubi che lo ha letteralmente schiacciato. La vittima, un
46enne di La Spezia, si chiamava Francesco Ratti. Per lui non c'è
stato nulla da fare: secondo quanto appreso all'esito della
ricognizione esterna del cadavere, l'uomo sarebbe morto sul colpo
per le lesioni provocate dallo schiacciamento dell'addome causato
da uno dei pesantissimi tubi di acciaio che venivano scaricati dal
camion. Il manovratore del forklift è stato ricoverato in ospedale
per un malore successivo all'incidente.
IL PARERE DEL PM "Era un carico insicuro e
pericoloso" ha detto il sostituto procuratore Antonio Giaconi dopo
il primo sopralluogo al varco Galvani, il terminal portuale dove
stamani è morto Francesco Ratti. "Sulla dinamica - ha aggiunto il
pm - ci sono pochi dubbi e anche l'autopsia non è necessaria. Uno
dei tubi, evidentemente perchè non c'era un sistema di sicurezza
adeguato, è scivolato ed ha travolto il povero autista".
DUE MORTI IN TRE GIORNI. Si tratta del secondo
incidente mortale sul lavoro, a Livorno, nel giro di tre giorni. Il
15 giugno un operaio era morto dopo essere caduto in mare mentre
stava lavorando all'interno del cantiere navale Azimut Benetti.
Dopo la tragedia, i lavoratori del porto labronico hanno indetto
immediatamente lo sciopero che ha bloccato le attività fino alle
19.30. Per domani, invece, è in programma un'assemblea dei
lavoratori. A Livorno è stata annullata in segno di lutto la
cerimonia di inaugurazione della rievocazione storica del circuito
automobilistico della Coppa Montenero.
LE REAZIONI DEL MONDO DELLA POLITICA. In porto,
alla calata Neghelli, hanno portato la loro solidarietà il
vicesindaco Cristiano Toncelli, il presidente della Provincia
Giorgio Kutufà e il presidente dell'Autorità Portuale Roberto
Piccini. Il presidente del Consiglio provinciale di Livorno, Fabio
Di Bonito, ha sospeso la seduta del Consiglio che era in corso
quando è arrivata la notizia dell'incidente mortale. Di Bonito ha
annunciato che nella prossima seduta si svolgerà un dibattito
consiliare sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.
ENRICO ROSSI. Queste invece le parole del
presidente della Regione Toscana Enrico Rossi appresa la notizia
dell'incidente di stamani: "Un altro morto nel porto di Livorno, il
secondo in tre giorni. Il mio primo pensiero va alla famiglia di
Francesco Ratti. In un momento in cui - aggiunge Rossi - la crisi
economica non ci permette cali di attenzione, vorrei ribadire
l'impegno regionale sui temi della prevenzione e della sicurezza.
Finchè ci saranno morti sul lavoro, non dovremo fermarci".
VANNINO CHITI. Preoccupato anche il Vice
Presidente del Senato Vannino Chiti: "La frequenza di questi
incidenti non si può spiegare come disgrazia o casualità. Appare
evidente come ancora una volta la sicurezza venga considerata un
costo da ridurre e non un fondamentale pilastro del processo
produttivo. Ai familiari di Francesco Ratti va la mia vicinanza e
il mio profondo cordoglio per la grave perdita".
17 giugno 2010