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NIENTE BAGNI

Vietato fare il bagno
alla torre della Meloria

Se ne parla da anni ma ora è arrivato il decreto. Il 21 aprile entra in vigore  il divieto di accesso nell'area protetta

della Meloria. Il Ministero dell'Ambiente  ha infatti istituito l'area di tutela ambientale in una zona tradizionalmente frequentata dai diportisti livornesi.Tre i livelli di protezione. Nella zona A, quella a ponente della Torre, sarà vietato entrare in barca, fare il bagno e immergersi
LIVORNO. Scatterà dal prossimo 21 aprile l'entrata in vigore dell'area protetta della Meloria, a 15 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del dercreto del Ministero dell'Ambiente che istituisce l'area proprio davanti al porto di Livorno, in una zona tradizionalmente frequentata dai diportisti livornesi. Anzi, nella zona scelta per antonomasia per fare bagni in mare aperto o apparecchiare a bordo degli yacht come delle barchette pranzi pantagruelici.

Zona off limits. Addio bagni e mangiate all'ombra della torre? No, anche se con l'area protetta ci saranno delle limitazioni. Infatti la torre della Meloria farà da spartiacque tra zona "B", un area di circa dieci miglia quadrate, dove si potrà sempre andare, seppure con certe limitazioni, e l'area "A" dove non sarà possibile nè andare in barca, nemmeno a remi o a vela, e neanche fare il bagno. Questo miglio e mezzo quadrato (è un rettangolo di un miglio di base e alto 1,5) costituisce l'area protetta integrale, dove potranno andare solo mezzi di soccorso e studiosi debitamente autorizzati.

Area "B". E' l'area intermedia, circa 8,5 miglia quadrate, e si estende per 600 metri ad est della Torre mentre ad ovest si allunga per quasi quattro miglia, e contiene al suo interno la zona "A". Questo è il punto classico scelto dai livornesi per le gite: qui, anche con l'area protetta, si potrà fare il bagno, ma attenzione, potranno pescare i soli residenti dei Comuni di Livorno e Pisa, e per immergersi dovremo chiedere l'autorizzazione al Parco di Migliarino e Massaciuccoli, ente gestore dell'area protetta. Limitazioni anche per la navigazione, che dovrà essere semre a scafo dislocante, con il limite di 5 nodi entro 300 metri dalla Torre e di 10 entro i 600. L'ormeggio dovrebbe avvenire, come in altre aree protette, alle boe che il parco posizionerà in questa area, mentre ci saranno dei limiti (e divieti) per l'ancoraggio. Qui sarà comunque possibile la piccola pesca artigianale.

Area C.E' il punto con le limitazioni più blande: anche se vige il limite di velocità di 10 nodi, potranno transitare ed ormeggiare (ai campi boe predisposti) anche le navi da diporto e di linea, mentre, dopo essersi muniti di permesso, potranno pescare ed immeggersi anche i non residenti.

La Capitaneria spiega che le violazioni delle aree, che saranno a breve indicate da una serie di boe posizionate dal parco, comporteranno però già dai prossimi giorni senzioni pesanti: per esempio navigare nella zona "A", anche senza boe, costerà da 200 a 1.000 euro, mentre per violazioni più gravi le sanzioni vanno fino ad un anno di arresto e 26mila euro di multa.
L'istituzione dell'area protetta è stata accolta con grande soddisfazione dai biologi marini livornesi, che hanno collaborato col ministero per perimetrare le diverse aree.

«L'area della Meloria venne chiesta già negli ani '60 da Guido Baci, cui è intitolato il centro interuniversitario di biologia marina - spiega la dottoressa Anna Maria De Biasi, dirigente del Cibm - ed è una
misura importante per salvaguardare un'area di notevole importanza faunistica ed ambientale». L'area interdetta infatti copre la zona dei "catini", specie di vasche sul fondo dove si trovano esemplari unIci, mentre d'intorno la prateria di posidonie fa da "nursery" per molte specie ittiche locali.

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