"LO FACEVANO TUTTI"

Licenziati perché rubavano gasolio
e poi reintegrati: "Lo facevano tutti"

Rubavano gasolio dell'azienda e per questo furono licenziati. Ma adesso una sentenza vuole che i due dipendenti della ditta Neri di Livorno tornino al loro posto di lavoro. Lo ha stabilito il giudice del lavoro Jacqueline Monica Magi. La motivazione? Quella di prendere gasolio era una usanza comune, una cosa che facevano tutti

    LIVORNO. I due dipendenti licenziati dalla ditta Neri perché sorpresi a rubare gasolio devono tornare al loro posto di lavoro. Lo ha stabilito il giudice del lavoro Jacqueline Monica Magi, accogliendo il ricorso presentato da Alessandro Galli e Angelo Mattera, i lavoratori licenziati il 31 marzo scorso.

    Nella sua ordinanza (anzi, nelle sue ordinanze, visto che le cause di lavoro erano due, una per ciascuno dei due dipendenti cacciati), il giudice ha accolto le tesi avanzate dai lavoratori che hanno fatto ricorso contro il licenziamento, secondo i quali il furto di piccole quantità di gasolio era da sempre tollerato dall’azienda.

    «Il fatto che in effetti non vi siano mai state denunce penali - ha scritto il giudice nel suo provvedimento - e che mai siano stati presi provvedimenti disciplinari ha rafforzato la convinzione che fosse un comportamento tollerato, fatto da tutti e tacitamente ammesso». I due dipendenti Neri in questione, fra l’altro, erano stati sorpresi con un quantitativo minimo di gasolio: sette litri in due. L’azienda li aveva colti sul fatto il 17 marzo, due settimane dopo è partita la lettera di licenziamento.

    Il legale che ha rappresentato i due lavoratori licenziati, l’avvocato Giacomo Pasquinucci, ha espresso naturalmente soddisfazione per l’esito del giudizio. «Ora ci aspettiamo che i lavoratori tornino immediatamente al lavoro - dice - essendo l’ordinanza di reintegra del giudice immediatamente esecutiva». La parte avversa ha già annunciato che presenterà reclamo nei confronti dell’ordinanza. «Depositeremo l’atto al più presto - spiega l’avvocato Giuseppe Batini, che insieme al collega Giuseppe Sorda ha curato la difesa della Fratelli Neri - e torneremo a discutere questa causa davanti al collegio del tribunale». La sfida a colpi di carte bollate, insomma, ricomincerà quanto prima.
    15 luglio 2009

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