Quotidiani locali

Cronaca italiana, le storie del 13 settembre 2018

Il 25enne morto cadendo dalla spalletta dell'Arno; la lavoratrice in nero nascosta dentro l'armadio a Grosseto; i lavoratori che a Pisa votano contro la riassunzione di due colleghi; a Pordenone libri da leggere e film da guardare come "punizione" per i post razzisti su Facebook. Ecco le storie di oggi dai giornali del Gruppo Gedi

Giovane cade dalla spalletta dell'Arno e muore
Pisa. Nella notte tra il 12 e il 13 settembre sul Lungarno Pacinotti un giovane di 25 anni è morto dopo essere caduto dalla spalletta lungo il fiume Arno. Negli anni, purtroppo, i casi di cadute dalle spallette lungo il fiume d’argento sono stati decine, alcuni molto gravi. (Il Tirreno)

Morti abbracciati nell'incendio, il figlio poteva salvarsi ma è rimasto accanto alla madre
Conselve. Rosa Lamberti aveva 86 anni, il figlio Angelo Volpi – affetto da sindrome di Down – ne aveva 42. Sono morti asfissiati dal fumo nella loro abitazione: un incendio, nato per un probabile corto circuito, non ha lasciato loro via di scampo. La madre è morta per prima, il figlio invece di uscire per salvarsi si è avvicinato a lei aspettando l'arrivo dei soccorsi (Il Mattino di Padova)

Omicidio di San Donnino, ancora senza nome la donna carbonizzata
Dopo il ritrovamento di un corpo femminile carbonizzato a San Donnino la Procura ha aperto un fascicolo per ora contro ignoti per omicidio pluriaggravato dalle sevizie e dai futili motivi, oltre che per distruzione di cadavere. Il duplice delitto (omicidio e distruzione del corpo) risale al 1 o al 2 settembre. (Gazzetta di Modena)

I lavoratori votano contro la riassunzione di due loro compagni
Prato. I lavoratori della Cooperativa Giano, che dovrebbero essere assorbiti dal Panificio Toscano dopo una dura vertenza, hanno votato contro la riassunzione di due delegati del sindacato Si Cobas licenziati nei mesi scorsi. Uno perché dichiarò alla stampa cose che secondo la coop Giano non erano vere (cioè che non veniva pagata la tredicesima), l’altro dopo una lunga serie di richiami. (Il Tirreno)

Arriva l'ispezione, nascondono la lavoratrice nell'armadio
«Ho pulito camere e aiutato in cucina in quel residence per un mese e mezzo. Pagata meno di dieci euro al giorno lavorando da mattina a notte inoltrata con la speranza di essere assicurata. Lì, però, eravamo quasi tutti in nero e dopo tante promesse mi sono stancata e ho fatto denuncia all’ispettorato del lavoro. Quando sono arrivati i controlli a sorpresa i proprietari hanno fatto nascondere tutti, una ragazza è stata trovata chiusa in un armadio». La storia di Alessandra De Sole, 43 anni, che per 45 giorni ha lavorato in un residence in provincia di Grosseto. (Il Tirreno)

Assessore su Facebook: «Sedia elettrica per Salvini»
L'assessore all’Istruzione di San Stino, Valentina Pavan, scrive su Facebook sul caso della nave Diciotti, rivolta a Salvini: «Sei fortunato che la sedia elettrica è stata abolita, signor ministro». Salvo poi scusarsi. E Salvini, sempre sul social: «Pensate se lo avesse detto un leghista» (La Nuova Venezia)

Post razzisti su Facebook. Il Tribunale: condanna in libri e film
Dopo i post razzisti su Fb contro i profughi, tre cittadini di Portogruaro e Concordia Sagittaria, su decisione del giudice di Pordenone, dovranno restare senza social per sei mesi, pagare 200 euro e leggere libri e film sull’immigrazione, scrivendo poi delle loro brevi considerazioni (La Nuova Venezia)

Venetisti in camicia nera bloccano sfratto
I nuovi proprietari cinesi mandano via un'ex artigiana tessile morosa dell'affitto. Il Comitato nazionale di liberazione veneto si presenta per impedire all’ufficiale giudiziario di eseguire uno sfratto: «Devono passarci sopra»  (La Tribuna di Treviso)

Apre "Pivert", "negozio fascista", polemica a Vigevano
Vigevano. Polemica per l’apertura di un negozio di abbigliamento “Pivert”, il brand preferito dai militanti di Casapound. Il Gruppo Vigevano antifascista attacca: «Finanzia i fascisti». Il titolare, Francesco Polacchi, dirigente di Casapound, contrattacca: «Manovra politica, è diffamazione». (La Provincia pavese)

Berlusconi vola a Pieve di Soligo per ammirare i nudi femminili in bronzo di Valerius
Silvio Berlusconi in elicottero da Arcore a Pieve di Soligo per visitare l’atelier e le sculture di Valerius, alias Valerio De Marchi, artista di Solighetto, plasmatore di forme e volumi femminili (Il Mattino di Padova)

Ucciso in volo da una fucilata il piccolo avvoltoio nato in Maremma
È stato ucciso da una fucilata in Sicilia il capovaccaio Clara. Il piccolo avvoltoio, a rischio estinzione, era nato in Maremma, ed era stato rilasciato in libertà solo un mese fa nel Parco naturale della Murgia materana, in Basilicata. Un bracconiere lo ha centrato vicino a Trapani. (Il Tirreno)

Annaffiatoi per pulire le “tracce” lasciate dagli animali
Cividale. Una rappresentanza di commercianti ed esercenti ha ricevuto

i primi sette di una serie di coloratissimi annaffiatoi da utilizzare, all’occorrenza, per ripulire le tracce lasciate dai cani a passeggio per le vie del centro, così da evitare il diffondersi di cattivi odori. «Un’azione lodevole», per il vicesindaco (Messaggero Veneto)
 

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