Quotidiani locali

L'opinione

Lo Stato di diritto ai tempi di Carroccio e Cinquestelle


Il governo ha un’ossessione per l’Unione Europea. Qualunque cosa accada, ne dà la colpa all’Ue, anche quando non c’entra nulla.

Crolla il ponte Morandi a Genova? Per Salvini è colpa dell’Ue, che ci impedirebbe di spendere i soldi. Ma non è vero: l’Ue fornisce fondi strutturali e Piano Juncker proprio per investire; e nelle raccomandazioni all’Italia degli ultimi anni ha chiesto di investire nelle infrastrutture. Chi si è opposto è il M5S: dalla Gronda alla Tav al Tap.

Non ci sono i fondi per le promesse mirabolanti del governo? È colpa dell’Ue e delle sue regole di bilancio. Peccato che la fuga di capitali dall’Italia stia accelerando. Non sembra esserci nessuno disponibile a farci credito, se non a interessi che non possiamo permetterci.

Una nave della Guardia Costiera Italiana ha soccorso dei naufraghi, per l’80% eritrei, in fuga da un regime autoritario e liberticida, che ottengono sempre lo status di rifugiato e possono quindi poi circolare liberamente ed essere ricollocati negli altri Paesi dell’Ue. Ma Salvini ne blocca lo sbarco, twitta che si tratta di clandestini e cerca di ricattare l’Ue. Ma né la Commissione, né gli altri Stati membri sono disponibili a farsi ricattare da lui. Tanto più che gli sbarchi in Spagna sono più di quelli in Italia. Di Maio, oscurato dai proclami di Salvini, rilancia ulteriormente e minaccia di non versare il contributo italiano al bilancio comunitario (sbagliando peraltro le cifre!). Peccato che ciò sia illegale e ci esporrebbe a pagare alti interessi di mora, oltre a dover versare il dovuto.

La maggioranza di governo ha il potere di modificare le leggi (nazionali). Può proporre modifiche a quelle europee, ma deve raggiungere un accordo con gli altri Stati membri per approvarle. Ma non ha il diritto di violare le norme esistenti. Alcuni si chiedono per quanto ancora l’Italia potrà essere considerata uno stato di diritto, se i due vice-premier fanno proclami palesemente contrari alle leggi vigenti. I membri del governo hanno giurato di rispettare la costituzione e le leggi. Ma poi le calpestano quotidianamente. L’azione penale è obbligatoria in Italia, così nel caso della Diciotti, i magistrati di Catania hanno dovuto aprire un inchiesta per sequestro di persona; e vengono minacciati pubblicamente da un deputato leghista, a dimostrazione di una (in)cultura politica contraria allo stato di diritto.

L’Unione Europea è un comodo capro espiatorio per un governo che di fronte ai problemi non cerca soluzioni, ma qualcuno da additare alla rabbia popolare. Ma

c’è di più. L’Ue si fonda sul rispetto del diritto, ed è anche uno strumento per garantirlo. È uno degli ostacoli sulla strada dello smantellamento della democrazia liberale e dello stato di diritto. Ecco perché per alcuni è il vero nemico.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro