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Mario Isola (Pirelli): «A Monza sarà uno show, qualifiche decisive. Le gomme? Dai piloti di testa scelte diverse...»

Il direttore di Motorsport Pirelli anticipa gli scenari: «Una sola sosta quasi per tutti, qui la potenza è determinante» 

Eccoci a Monza, una delle poche location dell’enciclopedia dell’automobilismo sportivo davanti alla quale piloti e responsabili dei team devono inchinarsi. Un doveroso segno di riverenza nei confronti della storia. Domenica prossima andrà in scena il connubio perfetto, in grado di soddisfare le attese di ogni appassionato: le monoposto più prestazionali nella storia della Formula 1 affronteranno il circuito più veloce della stagione, uno dei quattro in calendario sin dal primo Mondiale nel 1 ...

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Eccoci a Monza, una delle poche location dell’enciclopedia dell’automobilismo sportivo davanti alla quale piloti e responsabili dei team devono inchinarsi. Un doveroso segno di riverenza nei confronti della storia. Domenica prossima andrà in scena il connubio perfetto, in grado di soddisfare le attese di ogni appassionato: le monoposto più prestazionali nella storia della Formula 1 affronteranno il circuito più veloce della stagione, uno dei quattro in calendario sin dal primo Mondiale nel 1950, e caratterizzato da lunghi rettilinei. Un Gran premio, quello d’Italia, che si annuncia veramente appassionante, sin dal giorno precedente la gara, in occasione cioè delle prove cronometrate per la definizione della griglia di partenza. A Monza, infatti, la qualifica è più che mai determinante, anche se nel 2017, nonostante il clima in questo periodo sia generalmente caldo e asciutto, una pioggia torrenziale disturbò la giornata del sabato. Sul circuito brianzolo, quindi, le gomme reciteranno sicuramente un ruolo da protagoniste e potrebbero anche rappresentare la variabile impazzita in grado d’indirizzare la gara in un senso o nell’altro. Di Monza ha parlato Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli dall’inizio del 2017, quando fu nominato al posto di Paul Hembery, dopo la promozione di quest’ultimo a presidente della Regione Sud America.

Quali sono le vostre scelte in vista del Gran premio di domenica?

«Quella in programma domenica nel “Tempio della velocità” può essere benissimo considerata la nostra gara. Nell’occasione abbiamo nominato gli pneumatici P Zero White medium, Yellow soft e Red supersoft: gli stessi colori scelti nelle ultime due edizioni del Gran premio d’Italia, con la differenza che quest’anno le mescole sono più morbide di uno step rispetto al 2017».

Quanti pit-stop vedremo?

«Difficile dirlo. L’anno scorso la maggior parte dei piloti optò per una sola sosta, con il giro più veloce in gara inferiore di oltre due secondi rispetto al 2016. Una strategia alternativa soft-supersoft aiutò, ad esempio, Daniel Ricciardo, alla fine quarto al traguardo, a recuperare ben 12 posizioni rispetto alla partenza dopo una penalità in griglia».

Sarà davvero uno spettacolo della velocità?

«Le monoposto 2018 sono le più veloci di sempre, con un progresso di prestazione che si produce soprattutto in curva. A Monza le performance da record si ottengono principalmente sui lunghi rettilinei, con monoposto a bassa deportanza aerodinamica».

Stesse mescole di Spa domenica scorsa?

«Sì. Per il Gran premio d’Italia avremo le stesse mescole nominate per la gara in Belgio dello scorso weekend. Quello di Monza è un tracciato storico che esalta i carichi longitudinali e dove le prestazioni del motore sono particolarmente importanti. Le monoposto attuali si spingeranno fino a velocità davvero elevate, con mescole che, a parità di nome, sono di fatto più morbide di uno step rispetto alle equivalenti del 2017. Sarà molto interessante vedere quale effetto avrà questo fattore, in una gara in cui negli ultimi anni quasi tutti i piloti hanno optato per un solo pit stop. La qualifica continuerà a essere cruciale su un circuito come Monza».

Ferrari e Mercedes come si approcciano alla gara?

«I team hanno optato per scelte molto varie dei set disponibili per questo fine settimana, scelte che potenzialmente dimostrano diversi approcci in vista della gara. I piloti Mercedes, Ferrari e Red Bull hanno deciso per opzioni completamente diverse dei set di mescole a disposizione». —

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