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Bravo Seb, ora fallo anche a Monza! La Mercedes teme il sorpasso

Domenica il Gran premio d’Italia: le Rosse da battere ma il vantaggio di Hamilton non consente errori

Si suona la carica a Maranello. Monza è vicina. Domenica si corre il Gran premio d’Italia e la Ferrari è nel suo momento migliore, scherzi da prete permettendo da parte di Sebastian Vettel (gli errori di Baku e Hockenheim su tutti). Si potrà consumare la meravigliosa vendetta sportiva che in Italia tutti si aspettano? I presupposti ci sono eccome, per rifarsi di quanto avvenne l’anno scorso, con le due Mercedes in parata davanti al pubblico italiano (93mila spettatori, la stragrande maggioranza dei quali tifosi della Rossa) dopo una gara dominata da Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. Un uno-due capace di mandare al tappeto chiunque e che pose in una condizione di schiacciante superiorità la Mercedes, al comando di entrambe le classifiche iridate proprio dopo quella corsa.

Dalle fitte boscaglie del Belgio l’aria che tira sulla Brianza è però nettamente diversa da quella del 2017. Spa potrebbe aver rappresentato una svolta e il circuito lombardo è chiamato a fornire incoraggianti conferme in chiave campionato. Hamilton non è più vestito col mantellino di Superman e passando dal box di Maurizio Arrivabene e colleghi è stato raggiunto da qualche frammento di criptonite che lo ha depotenziato.

Quello che lui domenica scorsa ha definito, con una battuta non proprio azzeccata, un “trucco” è in realtà un netto miglioramento prestazionale della Ferrari, frutto di un lavoro accurato e ben studiato. Un contributo determinante è arrivato dai nuovi motori Evo 3, montati per la prima volta in Belgio, a cui si è aggiunto un diverso e più funzionale sistema per sfruttare i cavalli extra, quelli “elettrici”, che provengono cioè dai sistemi che recuperano l’energia per aumentare la potenza complessiva del motore. Per avere una macchina più competitiva sulle piste veloci i tecnici Ferrari ci hanno lavorato un anno, a partire proprio dai giorni successivi la pesante sconfitta di Monza 2017. In quell’occasione si capì finalmente che avere una monoposto imbattibile sui circuiti tortuosi, com’era la SF70H dell’anno scorso, si dimostra poi un grave handicap sulle piste veloci.

Ecco perché, domenica prossima, Monza potrà essere davvero Monza. —

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